Vini ad Indicazione Geografica Protetta
I.G.T. Vini ad Indicazione Geografica Protetta
Vini ad Indicazione Geografica Protetta
I.G.T. Vini ad Indicazione Geografica Protetta

I G T: cosa è e cosa significa

I G T è l’acronimo di Indicazione Geografica Tipica, è una delle cinque certificazioni presenti in Italia: DOP, DOC, DOCG e IGP.

Questa indicazione seleziona i migliori vini da tavola presenti sul mercato, che hanno delle precise caratteristiche: zona di produzione e tecniche di produzione.

La sigla per vini I.G.T nasce dall’esigenza di dare evidenza a certe tipologie di vini che altrimenti sarebbero superati da quelle di denominazioni superiori.

La certificazione i.g.t.

I vini riconosciuti con il marchio IGT sono creati sicuramente con uve specifiche, ma non di un territorio ristretto e ben indicato, a differenza dei marchi DOC e DOCG.

Ad esempio una regione o un più territori, che abbia come caratteristica quella di avere una buona uniformità ambientale che dia delle qualità specifiche e univoche a quel vino.

I vini a marchio DOC e ancora di più quelli a marchio DOCG al contrario, sono riconducibili a territori ben definiti, tanto da poter indicare anche il vigneto sulla bottiglia.

Anche sull’imbottigliamento e l’etichettatura il marchio IGT è meno restrittivo rispetto rispetto al disciplinare DOC e DOCG.

Vini igt: che cosa significa e cosa prevede questo marchio

Le differenze più importanti tra l’indicazione IGT e quelle degli altri disciplinari, le troviamo proprio sulle etichette:

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infatti sui vini IGT non è obbligatorio scrivere il vitigno di provenienza, a meno che questo non sia una vigna molto grande, ne l’annata del vino e neanche il colore.

Questa mancanza di indicazioni, non vuol dire che sia un vino minore, le caratteristiche e la qualità possono essere le stesse dei vini con etichetta DOCG e DOC; ma semplicemente per una scelta commerciale o perché non ha raggiunto i parametri previsti dagli altri disciplinari.

Può succedere talvolta, che alcuni produttori di vini decidano di mandare sul mercato con l’etichetta IGT e non con il marchio DOCG o DOC;

anche se le caratteristiche del loro vino sono molto alte, e molto superiori rispetto ai parametri richiesti dal certificato IGT e da alcuni prodotti vinicoli DOC.

I vini certificati IGT in Italia sono al momento solo 118, questo numero può anche diminuire, perchè il disciplinare prevede che dopo 5 anni di mercato, i vini IGT possono prendere il marchio DOC;

se hanno dimostrato in questi anni, di aver rispettato e rispecchiano il disciplinare previsto per il salto di categoria.

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Vin de pays e landweine… gli IGT del nord Italia

Una curiosità il marchio IGT sulla etichetta della bottiglia, nel nord Italia, sovente si sostituisce con una dicitura in lingua locale:

vin de pays” per la Valle d’Aosta e “Landweine” per il Trentino Alto Adige.

I vini etichettati con il marchio IGT in precedenza erano denominati solamente con la sigla IG, acronimo di Indicazione Geografica e dovevano essere verificati ogni anno.

Dopo legge 164/92 invece uscì il decreto 81/2010 che stabilì che i vini a marchio IGT devono anche aggiungere “protette”, quindi Indicazioni Geografiche Protette

Infatti il disciplinare per i vini a marchio IGT prevede:

  • Questo per essere un vino i g t:
  • Ampelografia, (dal greco ἂμπελος (ampelos)= vite + γραφὶα (grafia)= descrizione) che è la disciplina che studia, identifica e classifica per varietà i vitigni.
  • Indicazione geografica con le zone e i metodi di produzione delle uve e i vitigni ammessi, i tipi di vini consentiti
  • Colore e la resa massima delle uve per ettaro di terreno,
  • Titolo alcolometrico minimo dell’uva e la gradazione.

IGT e la denominazione…

La denominazione del vino, è il nome assegnato al vino che dovrà rispettare il disciplinare;

mentre nella voce ampelografia sono descritti i vini e se sono bianchi, rossi o rosati e se si tratta di un vino novello o frizzante.

Come spiegavamo sopra, solamente il 15% di uva, può far parte di un altro vitigno, però sempre nel territorio circostante al vitigno principale.

Il disciplinare IGT prevede che venga indicata la zona di produzione dell‘uva e i paesi compresi nel territorio della produzione;

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mentre nelle disposizioni per la viticoltura è indicata la produzione massima di uve per terreno e la gradazione alcolica;

che si intende la misura del contenuto di etanolo in una bevanda alcolica e dei vini rossi, rosati e bianchi.

Disciplinare I G T le sue disposizioni…

Inoltre nelle disposizioni, sono indicate la resa dell’uva, mentre nelle qualità al consumo, viene indicato con cura ogni genere di vino, sia per le caratteristiche organolettiche, sia per quelle fisico-chimiche.

In merito alle indicazioni organolettiche, sono indicati:

  1. la gradazione alcolica, tutto questo per avere il marchio i g t:
  2. il colore
  3. l’acidità del vino
  4. l’odore
  5. il sapore

Inoltre viene disciplinato cosa si può scrivere, che aggettivi e parole utilizzare da poter inserire sull’etichetta della bottiglia, in modo da dare una informazione precisa al consumatore.

Per concludere nel disciplinare IGT, vengono fornite, anche regole per indicare, sempre nell’etichetta, come presentare il territorio dell’uva, la sua storia, il clima del suo territorio, le caratteristiche del terreno.

INGREDIENTI ORIGINALI

  1. IGT e IGP… al primo posto Pasta di Gragnano IGP una pasta dalla filatura in bronzo e lavorazione artigianale.
  2. Le tartina sfiziose fatte con il Caviale Rosso o caviale di salmone una prelibatezza per il nostro palato.

Leggi anche la descrizione e i contenuti sul marchio I G T di it.wikipedia.org