Piatti Originali Archivi - Ricetta Originale https://www.ricettaoriginale.com/category/piatti-originali/ .....Consigli e Ricette sempre gustose per venire incontro all'esigenze delle Donne Moderne Mon, 05 Apr 2021 16:10:13 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.9.5 https://www.ricettaoriginale.com/wp-content/uploads/2019/07/cropped-ricetta-originale-3-32x32.png Piatti Originali Archivi - Ricetta Originale https://www.ricettaoriginale.com/category/piatti-originali/ 32 32 Pinsa romana ricette originali fatta in casa https://www.ricettaoriginale.com/pinsa-romana-ricette/ Wed, 28 Apr 2021 16:57:00 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=9387 La pinsa romana ricette con lievito madre Pinsa romana fa parte delle 1000 ricette e modi di fare la pizza, la parola viene dal latino “pinsere“, che vuol dire allungare, ed è proprio il gesto che fanno i pizzettai stendendo l’impasto sulla spianatoia. Le pizze, le focacce, e le torte rustiche salate sono pietanze adorate da […]

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La pinsa romana ricette con lievito madre

Pinsa romana fa parte delle 1000 ricette e modi di fare la pizza, la parola viene dal latino “pinsere“, che vuol dire allungare, ed è proprio il gesto che fanno i pizzettai stendendo l’impasto sulla spianatoia. Le pizze, le focacce, e le torte rustiche salate sono pietanze adorate da tutti dai grandi ai bambini, adatte ad ogni occasione: per un’apericena, per pasti veloci e poco impegnativi, perfette come antipasti o al posto del primo, adatte ad uno spuntino o per un colorato picnic.

Come per la pizza, anche per la pinsa ci sono tantissimi gusti e basi diverse, per districarci nel mondo dei lievitati abbiamo chiesto consiglio al sito Fragolosi.it, un punto di riferimento nel mondo delle ricette, dei piatti tipici e dei lievitati in genere.

La pinsa cos’è e com’è…

La pinsa ha una forma ovale. Effettivamente quando stendiamo l’impasto, la forma originale è ovale, diventa tonda o rettangolare solo se cominciamo a lavorarla con le mani o con il mattarello.

Pizza romana ingredienti e preparazione

Già ai tempi di Virgilio si parla di questo, di un piatto semplice e povero. Una focaccia dalla forma allungata, fatta di farine grezze, integrali non lavorate, perché a quei tempi le farine non erano raffinate, si usava farina di miglio, orzo e farro; impastate con acqua, sale macinato ed erbe aromatiche.

Questa è la ricetta originale della pinsa romana. Oggi questa focaccia si trova in diversi locali (pinserie), perfetta per accompagnare salumi e formaggi o anche da sola al posto del pane per fare la scarpetta nel goloso sugo dell’amatriciana.

La ricetta richiede l’uso di grandi quantità di acqua (circa l’80%), una piccola quantità di lievito e una lievitazione non meno di 24 ore ma che può arrivare a 72, se le farine utilizzate lo permettono.

Questo è il motivo perché risulta leggera, fragrante, particolarmente digeribile e quindi maggiormente gradita da tutti.

La pinsa quindi è preparata con farina di diversi tipi. All’inizio usavano la farina di frumento, orzo e kamut, ultimamente sono state aggiunte farina di riso e di soia, per dargli maggiore sofficità. Logicamente cambiando la proporzione delle varie farine andiamo a cambiare il colore ed il sapore: le caratteristiche principali.

L’acqua e la pinsa romana ricette semplici e golose

L’acqua deve essere almeno l’80% dell’impasto e la quantità di lievito inferiore, e come grassi animali deve essere aggiunta solo una minima grammatura di olio extra vergine (EVO).

Ovviamente come tutte le preparazioni, soprattutto quella dei lievitati, deve essere fatta in un ambiente più possibile pulito; ricordiamoci che anche i batteri delle mani possono alterare l’impasto.

Come lievito non è usato normalmente il lievito di birra, ma il lievito madre e questo, assieme alle varie farine conferisce quel sapore unico al prodotto finale. Il sale si aggiunge solo alla fine del procedimento.

Sono inoltre aggiunte erbe aromatiche a completare il tutto, dal classico rosmarino alla menta romana, i gusti pinsa romana sono vari e golosi

Differenza fra lievito di birra e pasta madre

Questi due tipi di lievito sono quelli più comunemente usati nei prodotti da forno, vediamo le differenze: il lievito di birra ha un’unica composizione, nella pasta madre troviamo invece i microorganismi (lieviti e batteri) che fermentando producono, oltre all’anidride carbonica, acido lattico (fermentazione lattica) e a volte acido acetico.

I problemi però sono tre:

  • La pasta madre non esiste in commercio, deve essere preparata e richiede un lungo tempo, un mese almeno, durante il quale deve essere continuamente “rinfrescata”: ossia si deve aggiungere acqua e farina alla preparazione.
  1. Richiede molto più tempo per la fermentazione: circa un paio di ore con il lievito di birra, mentre con la pasta madre, per completare la fermentazione ci possono volere 2/3 giorni, dipende dalle farine.
  2. La pasta madre è in pratica “viva” e si tiene tale anche quando è finita la preparazione: deve essere “rinfrescata” aggiungendo acqua e farina tutti i giorni.
  3. É il lievito madre che da questo gusto caratteristico alla pinsa romana ricette fragranti e ad alta digeribilità

Il risultato finale, nel nostro caso la pinsa romana, ma potrebbe essere il pane o altre ricette di lievitati, risulterà estremamente digeribile ed dall’aroma tipico e unico grazie proprio alla presenza di tutti quei batteri nell’impasto. Le basi pinsa romana sono perfette anche al posto del pane.

Calorie pinsa

Le calorie contenute sono 200 per 100 grammi di prodotto. Possiamo dire che sono poche visto il tipo di prodotto: questo grazie agli ingredienti utilizzati ed alla lavorazione.

Differenze tra pizza e pinsa

  • La pinsa romana è tonda mentre la pizza è ovale, e le ricette sono diverse.
  • Gli ingredienti: la pinsa è essenzialmente di origini povere: nella pinsa ci sono farine di differenti tipi mentre nella pizza no. L’acqua è in percentuali maggiori, e si usata la pasta madre e le erbe aromatiche (rosmarino, origano ecc. ecc.).
  • Nella pinsa è presene una piccolissima parte di olio extra vergine di oliva (EVO)
  • Possono essere presenti zuccheri naturali se si utilizza la farina di soia.
  • La lavorazione: molto lunga, anzi lunghissima, fino a 72 ore ma mai meno di 24 ore.

Ecco, tutte le caratteristiche che rendono la pinsa più fragrante, gustosa e digeribile della normalissima pizza.

Pinsa romana storia

Come abbiamo visto, la storia della pinsa romana parte da lontano, già citata da Virgilio nel libro VII dell’Eneide (I secolo a.C): scritto 100 anni prima di Cristo. Enea, appena sbarcato nelle campagne rurali laziali, si ciba della pinsa, con il figlio ed i suoi capitani; ad offriglielo è il re Latino e sua figlia Lavinia.

“pinsa romane ricette…e quelle poche

gran forme di focacce (pinsa romana) e di farrate

in vece avean di tavole e di quadre…”

E non per caso, il cibo primario dei contadini di quell’epoca, era senza dubbio fatto dai prodotti lavorati della terra, e primis il grano. Nemmeno infatti è per caso che la birra sia venuta prima del vino. C’era infatti la necessità di conservare i cereali nel tempo e quindi, i contadini dell’epoca hanno provato a conservarli sia sottoterra sia nell’acqua; dalla fermentazione dei cereali è nata la birra.


L’impasto della pinsa all’inizio però risultava, visto le farine utilizzate, un impasto molto duro. Veniva infatti utilizzata come piatto per metterci sopra le pietanze, ricche di sugo come lo spezzatino di carne o il pollo. Essendo molto umide andavano ad ammorbidirla, pronta ad essere mangiata successivamente.

Consiglio

Se aggiungiamo del riso cotto, all’impasto, che ha la caratteristica di conservare l’acqua al suo interno, ne aumentiamo notevolmente l’idratazione, senza farla “consumere” dal lievito. Questa aggiunta di riso lesso, consente una maggiore fragranza all’interno della pinsa, ed una croccantezza all’esterno maggiore.

Per approfondire la storia della pinsa romana ricette antiche con il lievito madre potete leggere l’articolo su It.Wikipedia.org

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Liquore al Caffè ricetta facile fatta in casa https://www.ricettaoriginale.com/liquore-al-caffe/ Fri, 15 Jan 2021 15:31:01 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=9711 Dire liquore al caffè e subito ti viene in mente la domanda dove possiamo degustare i migliori liquori? Normalmente in rinomate enoteche, negli antichi conventi dove frati trappisti confezionano ancora bevande e liquori digestivi alle erbe o in rinomati ristoratori che amano servire prodotti artigianali. Perché non possiamo, in modo facile, farlo a casa? Oggi […]

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Dire liquore al caffè e subito ti viene in mente la domanda dove possiamo degustare i migliori liquori? Normalmente in rinomate enoteche, negli antichi conventi dove frati trappisti confezionano ancora bevande e liquori digestivi alle erbe o in rinomati ristoratori che amano servire prodotti artigianali. Perché non possiamo, in modo facile, farlo a casa? Oggi proviamo un goloso liquore al caffè fatto in casa dal gusto inconfondibile e irresistibile! Pochi e semplici passaggi per creare il un liquore homemade!

Una bevanda a cui non riusciremo a rinunciare, da tenere sempre nella nostra dispensa, da offrire a parenti e ai nostri amici per un delizioso fine pasto. Un pensiero perfetto anche come regalo per i nostri amici a Natale: prendiamo delle graziose bottigliette e versiamoci questo profumato liquore al caffè, una bevanda piacevole al palato e che scalda lo spirito! Quindi a tutti gli amanti dei liquori prendete una moka o perfetta anche una macchinetta del caffè espresso: iniziamo la preparazione e altre delizie ideali per le feste come il liquore di mandorle o il limoncello, perfette per accompagnare un tradizionale panettone.

Un elisir da preparare in soli 5 minuti e miscelando 3 semplici ingredienti ecco come preparare subito il nostro liquore al caffè! Non serve nulla di assolutamente speciale, ma il risultato sarà sorprendente e goloso. 

Una specie di caffè “corretto”, nelle dosi ben bilanciato e, grazie ai diversi momenti di riposo, tutti gli elementi diventano una cosa unica, amalgamata perfettamente. Con questa ricetta, degusti al termine di un abbondante pasto, due cose deliziose in una: il caffè e il liquore! 

LIQUORE AL CAFFè PERFETTO sULLA tavola di Natale! 

Ingredienti per 1 litro di liquore al caffè

  • 460 ml di caffè estratto con la moka o con la macchinetta con le cialde.
  • 260 gr di alcol puro. 
  • 460 gr di zucchero bianco semolato.
  • 3 soli ingredienti per un delizioso liquore al caffè

Preparazione:

  1. Per prima cosa prepara il tuo caffè;
  2. In una casseruola versa il caffè appena preparato e lo zucchero semolato e mettiamolo sul fuoco a fiamma media, lascialo sul fuoco finché lo zucchero non si sarà sciolto completamente;
  3. Raffreddare tutto accuratamente;
  4. Prendi una caraffa o una bottiglia da 1 litro e versa il composto di caffè e lo zucchero insieme all’alcol puro; 
  5. Lascialo riposare in un luogo asciutto e buio, come la dispensa, per almeno 10/15 giorni. tieniil liquore al caffè nelle bottiglie almeno 2 settimane prima di consumarlo

Conservazione

Il liquore al caffè se ben mantenuto in un mobile al riparo da luce e fonti di calore si conserva per al massimo 90 giorni.

CONSIGLIO

vuoi una versione da gustare veramente originale? Potete aromatizzare il liquido di caffè e zucchero semolato lasciandoli in infusione con dei semini di una bacca di vaniglia: otterrete un elisir assolutamente originale e goloso!

Come e con che cosa preparare il nostro caffè?

Utilizzando la moka il risultato sarà un liquore intenso, profumato e corposo. Usando invece macchina per il caffè espressa con le capsule il tutto risulterà più delicato, mentre con i sistemi a percolazione il risultato sarà più leggero. Per ottenere un risultato intenso, leggermente più amarognolo e forte, ti consiglio di usare una miscela arabica o un ristretto per le capsule tipo Nespresso.

Se vuoi approfondire altri utilizzi del liquore al caffè e dei liquori in generale visita anche il portale di ricette.giallozafferano.it

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AROMI ALIMENTARI NATURALI IN CUCINA QUALI E PERCHÈ https://www.ricettaoriginale.com/aromi-naturali-alimentari/ Mon, 14 Sep 2020 18:26:32 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=8447 AROMI ALIMENTARI NATURALI – QUALI COME E PERCHÈ Aromi alimentari naturali, partiamo da un presupposto: le materie prime e fresche sono sempre meglio. Una bacca di vaniglia, qualche chicco di caffè nel tiretto della cucina e un limone nella fruttiera – non trattato, ovviamente, se non vogliamo mangiarne anche la cera – sono l’armamentario aromatizzante […]

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AROMI ALIMENTARI NATURALI – QUALI COME E PERCHÈ

Aromi alimentari naturali, partiamo da un presupposto: le materie prime e fresche sono sempre meglio. Una bacca di vaniglia, qualche chicco di caffè nel tiretto della cucina e un limone nella fruttiera – non trattato, ovviamente, se non vogliamo mangiarne anche la cera – sono l’armamentario aromatizzante minimo di ogni cuoco, più o meno esperto, che si cimenti in cucina. Senza contare le spezie, le erbe aromatiche e tutti quei piccoli trucchi che teniamo a portata di mano.

Ma gli aromi, per la loro insostituibilità in alcune ricette – pensiamo ai fiori d’arancio nella pastiera napoletana – o anche semplicemente per la loro comodità – basti pensare come sanno dare colore in un attimo ad una crema pasticcera – in un modo o nell’altro approdano nella nostra cucina. Ma forse a questo punto dobbiamo fare un passo indietro e chiederci: cosa sono gli aromi?

Aroma naturale amore mio

Gli aromi sono praticamente in ogni cosa lavorata o semilavorata che compriamo, pensiamo a biscotti, gelati, panificati imbustati, creme, sughi ecc.. Facciamo molto prima a dirci quali sono quegli alimenti in cui siamo sicuri di non trovarne e che, alla fin fine, sono le materie prime quali uova, carne, pesce, latticini al naturale, farina, pasta e pane, e anche in queste ultime tre ipotesi si potrebbero svolgere le dovute eccezioni.

Questo perché il sapore del cibo, anche quando c’è una buona qualità delle materie utilizzare, per resistere ai processi di surgelamento, ossidazione, e confezionamento ha bisogno dell’aroma.

L‘aroma inoltre da la garanzia del sapore finale. A prescindere dalla sapidità di quella data materia prima, che di volte in volta non sarà esattamente identico, l’aggiunta dell’aroma da la sicurezza che il consumatore riconoscerà nel prodotto acquistato sempre lo stesso risultato.

Difatti non ci capita mai di comprare un pacco di biscotti ed esclamare: “sai, questa volta non gli sono venuti mica tanto bene!” Questo è in fondo anche il senso con cui noi utilizziamo gli aromi nelle nostre ricette casalinghe: essere certi che il nostro manicaretto non ci deluda ed abbia il sapore che immaginiamo debba avere. Quindi l’aroma, questo compagno inevitabile dei nostri pasti, non è poi nulla di male, giusto?

C’è aroma e aroma

L’aroma è un prodotto di sintesi chimica, che è prodotto attraverso l’isolamento di centinaia di molecole dal prodotto originario. Questo è, con una estrema sintesi, quello che succede per ottenere quegli aromi che sono chiamati “naturali”; perché hanno come base di partenza un prodotto vero e naturale già esistente in natura.

Ci sono poi gli aromi “sintetici” nomenclatura, che dal 2008 racchiude sia gli aromi prima detti “natural-identici” che replicano in laboratorio il sapore di un prodotto organico e quelli “artificiali” in cui il rapporto con il prodotti naturale non esiste più.

L’odore ed il sapore prodotti sono solamente finalizzati a dare un’esperienza positiva al consumatore; che saremmo noi.

Tutta questa chimica può sembrare una cosa lontana anni luce dalla nostra esperienza casalinga, ma un tipico esempio di aroma sintetico è la vanillina, molto diffusa perché riesce a replicare il sapore della vaniglia con un prezzo decisamente inferiore.

Quale aroma scegliere

Da questa nostra chiacchierata sugli aromi abbiamo capito già, che non tutti gli aromi sono uguali dal punto di vista qualitativo; inoltre, nella nostra ingenuità, possiamo presumere che ci sia sempre una base di origine naturale, spesso così non è. Anzi, le molecole che sono prodotte in laboratorio sono molto più economiche e per questo molto più diffuse.

Per orientarsi quindi, innanzi tutto, la cosa migliore è controllare sempre se le essenze che stiamo comprando rientrino nel campo degli aromi naturali o meno.

Così come può essere buona regola verificarlo anche nei prodotti che andiamo ad acquistare, perdendo un po’ di tempo nel leggere l’etichetta.

Ogni aroma naturale è naturale a modo suo

Se gli aromi naturali hanno sicuramente una qualità maggiore, non significa che tutti gli aromi naturali siano uguali fra di loro. La differenza sta nel numero di molecole del prodotto originario che sono utilizzate: maggiore è questo numero e più efficace risulterà l’aroma. Ci sono poi aromi naturali che è più facile riuscire a produrre ed altri che presentano maggiori difficoltà.

L’esempio che è probabilmente, più rappresentativo è quello di due prodotti, lo zafferano ed il tartufo, che ancora oggi sono sintetizzati solo da un produttore che è, per nostro vanto, italiano, la new flavours.

Proprio perché, l’instabilità delle molecole, rende particolarmente complicata la realizzazione di un aroma naturale e non natural-identico; che preservi il gusto di questi due prodotti, particolarmente delicati.

Come orientarsi nel mondo degli aromi naturali alimentari?

Alla fine di tutto quello che abbiamo detto c’è un dato che non abbiamo esaminato: il prezzo. Il prezzo, come immaginabile, è direttamente proporzionale alla naturalità dell’aroma, motivo per cui gli aromi sintetici sono i più utilizzati nei prodotti lavorati confezionati.

Ovviamente, per quello che concerne l’utilizzo casalingo, la differenza di prezzo è minima, per un prodotto che comunque è utilizzato a gocce; se non c’è pastiera senza essenza ai fiori d’arancio, non c’è nemmeno dolce che sappia solo d’aroma! L’unica cosa che conta, in ogni piatto, è l’equilibrio di tutti i suoi profumi e, certo, anche dei suoi aromi!

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Ricette estrattori di frutta e verdura facili https://www.ricettaoriginale.com/ricette-estrattori/ Wed, 02 Sep 2020 14:53:00 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=3753 Ricette estrattori… succo energetico per noi! centrifugato di frutta|succhi con estrattore Ricette estrattori di frutta e verdura, realizzate con l’estrattore o centrifughe, da cui si ricava il succo puro, che è un toccasana per il nostro corpo e per la nostra mente, una ricarica vera e propria. Cominciamo a dire, che l’estratto è il succo di […]

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Ricette estrattori… succo energetico per noi!

centrifugato di frutta|succhi con estrattore

Ricette estrattori di frutta e verdura, realizzate con l’estrattore o centrifughe, da cui si ricava il succo puro, che è un toccasana per il nostro corpo e per la nostra mente, una ricarica vera e propria.

Cominciamo a dire, che l’estratto è il succo di frutta o verdura, che si ottiene con la pressione per schiacciamento del frutto o dell’ortaggio stesso. Possiamo dire quindi che l’estratto è un cibo fluido ad alto valore nutrizionale e facilmente assimilabile dal nostro organismo.

Con l’estrattore di succo, possiamo realizzare succhi di frutta o verdura, ma anche gelati, pesti, zuppe, marmellate e tante altre cose da sperimentare come zuppe con estrattore, verdura drenante. Ricette estrattori basta la fantasia!

Consiglio per l’acquisto di un estrattore di succo

Ricette estrattori pdf… scopriamo un nuovo modo per mangiare la frutta

Grazie all’acquisto degli estrattori, come l’estrattore Imetec Succovivo, trovato sulla sezione amazon estrattori, potremmo fare nella nostra cucina dei succhi o estratti buonissimi di frutta e verdura, ma anche marmellate, zuppe, gelati, pesti e via con la fantasia.

Io ho acquistato su amazon estrattori, Imetec Succovivo Pro 2000, perché:

  • È un estrattore a freddo professionale, per uso domestico.
  • Gira a bassa velocità (48 giri/min)
  • Mantiene il 100% di vitamine di frutta e verdura.
  • Ricettario per estrattore
  • da acquistare per provare ricette da estrattori sempre diverse!
  • In basso nell’articolo troverai centrifuga ricette pdf facile da scaricare

All’interno della confezione troverete il ricettario succo vivo pdf.

L’estrattore di succo è un modo veloce e gustosissimo per fare il pieno di vitamine e minerali, delle ricette originali per far mangiare frutta e verdura ai nostri bambini.

Vi consiglio di leggere anche il ricettario per estrattore succo energizzante, una carica vera e naturale per tutte le nostre mattine ricettario per estrattore

Il nostro estratto di succo nella versione drenante, utilizza frutta e verdura acquistabile tutto l’anno, ma che nel periodo primavera e in estate danno i frutti migliori. Il succo estratto risulta ricco di sali minerali, vitamine e elementi antiossidanti, che proteggono il nostro corpo dall’invecchiamento cellulare.

Estrattore succo ricette… la versione ricette drenanti… e le caratteristiche:

  1. Il frutto ananas (Ananas sativus) ha un’azione decongestionante, grazie alla presenza della bromelina e ricca di sali minerali e vitamine. Risulta saziante e diuretico.
  2. Il sedano (Apium graveolens), è diuretico e depurativo perché è composto dal 90% di acqua. Inoltre contiene luteina, protettiva nei confronti delle cellule del cervello.
  3. Carota (Daucus carota) un ortaggio ricco di carotene, sostanza indispensabile al nostro organismo per creare la vitamina A. Inoltre fonte di flavonoidi, indispensabili sul sistema cardiovascolare.
  4. La menta è una spezia digestiva, antisettica e rinfrescante.
  5. Estrattore succo ricette questi ingredienti, come anche lo zenzero sono molto usati nelle ricette estrattori e ricette drenanti

Conservazione dell’estratto o centrifugato…

Per utilizzare tutti i benefici degli estrattori di succo ricette, sarebbe consigliabile fare piccole quantità e berle subito appena uscite dall’estrattore. L’ideale sarebbe a digiuno la mattina. Gli estrattori un altra cucina!!

Se vogliamo degustarlo in un secondo momento possiamo conservarlo in frigo in un contenitori di vetro ermetico…ma per fare questo vi consiglio di approfondire il discorso, leggendo questo articolo per la conservazione di succhi di frutta fatti in casa.

Ricettario estrattore pdf…e ricettario centrifuga pdf

Potete agevolmente scaricarvi il ricettario estrattore pdf e il ricettario centrifuga pdf. Chi segue questo sito, sa che a fine di ogni articolo, trova la versione in pdf, così che, si può scaricare e conservare l’articolo, per una lettura anche senza collegamento internet le nostre ricette. Centrifuga

A fine articolo potete scaricarvi le Ricette estrattori drenante ricettario estrattore PDF.

Estratto drenante ingredienti per il succo…

INGREDIENTI

  • Ecco gli ingredienti da mettere per le ricette estrattori o centrifuga per ricavare un succo drenante e salutare!
  • 250 g Ananas fresco ( peso pulito), l’ananas contiene poche calorie (40 calorie ogni 100g) ed è una frutta drenante
  • 250 g Carote
  • 100 g Sedano
  • 10 Foglie di Menta fresca sempre perfetta nelle ricette estrattore

Livello: Facile Dosi: 2 persone

Estratto di frutta… come si preparano.

Ricettario estrattore di succo a freddo

Come primo step andiamo a pulire l’ananas, lasciando anche il gambo dell’ananas, che ha un grande potere drenante. Il re delle estrattori ricette.

Quindi le carote vanno lavate bene sotto l’acqua corrente, così come il sedano e le foglie di menta. Oppure potete lasciarle in una ciotola ammollo, per qualche minuto, con una punta di bicarbonato;

Ora potete pesarle, seguendo le grammature elencate nella lista INGREDIENTI e con l’ aiuto di un coltello affilato facciamo a pezzetti tutta la nostra frutta e verdura.

Terminata questa operazione, mettiamo i nostri ingredienti, compreso le foglie di menta, nel nostro estrattore e facciamolo partire. Il succo estratto, dall’estrattore, potete versarlo in bicchieri di vetro e potete guarnirli con delle foglie di menta fresca o dei ciuffi di sedano o con la parte superiore verde dell’ananas. Le preparazioni con l’estrattore o centrifuga, daranno libero sfogo alla vostra fantasia, da provare assolutamente!!!

Consiglio in più per le ricette con estrattore da fare in casa…

Durante il periodo estivo, potete sostituire la quantità di carote con la pari quantità di pesche, mentre nel periodo invernale possiamo sostituirle con i finocchi e aggiungerei sempre della radice di zenzero, comunque con frutta drenante. E con un pizzico di fantasia possiamo dar vita con i succhi degli estrattori a bevande sempre diverse, originali e salutari e succhi drenanti.

Un consiglio in più per l’estrattore di succo a freddo pdf…

Inoltre visto che con l’estrattore, gli ingredienti che andiamo ad utilizzate per la preparazione , sono utilizzate e mangiate crude… vi consiglio vivamente, di utilizzare prodotti di prima scelta e possibilmente biologici.

Un consiglio in più, il ricettario per estrattore potete ottenere cose che non avreste mai potuto immaginare di poter realizzare e ottenere, con un estrattore di succo di frutta e verdura.

Ricette estrattori… come vedi utilizzare l’estrattore e il suo succo estratto è una modo semplice semplice, per sfruttare le proprietà della frutta e delle verdure!

Devi provarlo e fammi sapere! Prepara succhi drenanti…ricordati che puoi scaricarti qui sotto le versione estrattori di succo in pdf.

Da un piatto gustosissimo, a un dessert al piatto gourmet, stupiamo i nostri invitati o la nostra famiglia in un pranzo domenicale; con ricette gourmet e innovative realizzate anche con l’aiuto degli estratti o centrifughe di frutta e verdura. Comunque prima di proporle assaggiamo sempre il nostro succo estratto o centrifugato, saremo sempre i migliori giudici di noi stessi!

estrattore di succo ricette pdf e ricette estrattore di succo a freddo pdf

frappe ricetta ricetta originale

RICETTE ESTRATTORI PDF

Il mio podio dei piatti originali…

  1. Con l’aiuto di questo articolo ricette estrattori, possiamo con il succo estratto, seguendo attentamente le ricette estrattore di succo a freddo pdf e il pdf dall’estrattore di succo ricette, ricavare per esempio, la marmellata per la Crostata di frutta morbida.
  2. Oppure una delle preparazioni da fare con l’estrattore di succo, è la purea per la realizzazione per esempio, della Confettura di marroni, qui troverete la ricetta originale; possiamo realizzare anche zuppe con estrattore.
  3. Al terzo posto sul podio, faccio salire tutte le indicazioni per il Dessert al Piatto Gourmet, i piatti, infatti, possiamo decorarli con una cucchiaiata di purea ricavata dall’estrattore di succo o centrifugato, segui gli estrattori ricette sempre sane e ideali per ogni momento.
  4. Il tutto accompagnato dal nostro liquore Limoncello andate a leggere la ricetta originale quella fatta in casa, della nonna, l’estratto di limone.

Se vuoi approfondire la parola succo centrifugato o succo a freddo pdf, ti consiglio di leggere l’articolo su ricette estrattori di It.Wikipedia.org

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Limoncello ricetta originale, il liquore fatto in casa. https://www.ricettaoriginale.com/limoncello-ricetta-originale-fatto-in-casa/ Tue, 18 Aug 2020 11:18:00 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=3349 Limoncello ricetta originale semplice e gustosissima Il limoncello ricetta originale, è un liquore emblema della regione Campania e li nasce la versione originale. In particolare nella costa di Amalfi e Sorrento, regno dei limoni amalfitani o noti anche come sfusati amalfitani. Questo limone è un frutto italiano a indicazione geografica protetta, dalla buccia gialla molto spessa, rugosa, […]

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Limoncello ricetta originale
Limoncello ricetta originale

Limoncello ricetta originale semplice e gustosissima

Il limoncello ricetta originale, è un liquore emblema della regione Campania e li nasce la versione originale. In particolare nella costa di Amalfi e Sorrento, regno dei limoni amalfitani o noti anche come sfusati amalfitani.

Questo limone è un frutto italiano a indicazione geografica protetta, dalla buccia gialla molto spessa, rugosa, e ricchi di oli essenziali con caratteristiche quindi esclusive; tutto questo conferisce a questo liquore digestivo le sue caratteristiche uniche il profumo e colore.

Da questi unici e succosi limoni, si ricava un liquore dolce, anche perché hanno una acidità moderata, dal colore giallo intenso, che caratterizza il liquore limoncello, che si ottiene semplicemente lasciando le scorze dei limoni per un mese in una soluzione di alcol puro insieme ad un composto di acqua e zucchero.

Questo liquore normalmente si prende a fine pasto come digestivo, ma può essere utilizzato come bagna per i pan di Spagna o per la bagna della crostata di frutta morbida o aromatizzare sorbetti o dessert al piatto gourmet.

Come si prepara il limoncello fatto in casa

Per realizzare questo liquore bisogna seguire semplici regole: i limoni biologici non trattati preferibilmente quelli Amalfi per le caratteristiche descritte sopra.

Quindi preparare questo liquore è semplice, ma bisogna seguire il procedimento con attenzione;

Se faremo questo, in un paio di mesi otterremo un gustosissimo e profumatissimo liquore dal colore giallo intenso e dall’aroma deciso, da gustare a fine pasto come digestivo;

ma anche come bagna per dolci o perché no per insaporire e profumare fantastiche macedonie di frutta e per dare una nota alcolica ad delle ricette con gli estrattori di frutta e verdura.

Il limoncello… vediamo la storia

L’origine del liquore non è chiara, le sue origini sono una guerra aperta tra alcuni dei paesi della costa amalfitana in particola Amalfi, l’isola Capri e Sorrento.

La preparazione di questo liquore casalingo si lega alla famiglia Canale nati a Capri che per primi depositarono e registrano il marchio Limoncello nel 1988.

Di certo la versione originario nasce dalla preparazione della nonna, una versione semplice e casalinga, anche se ormai è stata sdoganata e molte industrie preparano il limoncello;

ma il vero liquore giallo, per me e’ solo quello fatta in casa, semplice, vera e gustosissima.

A fine articolo potete scaricarvi il formato PDF del LIMONCELLO RICETTA ORIGINALE.

INGREDIENTI

  • Questi i soli ingredienti per il limoncello ricetta originale, ecco come si prepara il limoncello fatto in casa!
  • 8 limoni IGP di Amalfi
  • 1 litro di alcool a 95°
  • 1 litro di acqua
  • 700 gr di zucchero fino

Cottura: 5 min Livello: Molto Facile Limoncello dosi: 10 persone Calorie: 304 Kcal

Ecco la ricetta limoncello fatto in casa?… Per preparare questo liquore iniziamo lavando i limoni di Amalfi molto bene sotto l’acqua con l’aiuto di una spugnetta. Successivamente asciughiamoli e procediamo a sbucciarli con l’aiuto di un pelapatate.

Dobbiamo avere l’accortezza di tagliare solo la parte gialla che è la parte meno amara e soprattutto più ricca di oli essenziali.

Limoncello della nonna, scorse del limone, i barattoli…

Andiamo quindi a mettere le bucce di limone in un contenitore di vetro con la chiusura ermetica tipo questo, che avete in precedenza riempito di alcol puro.

Quindi riponetelo in un posto al buio e fresco per circa 7 giorni, avendo cura di agitare il nostro barattolo di liquore, tutti i giorni.

Dopo sette giorni prendiamo il nostro barattolo e filtriamo, con l’aiuto di passino, tutto il suo contenuto. Ora dobbiamo preparare lo sciroppo fondamentale per la realizzazione del limoncello.

Prendiamo una pentola e versiamoci lo zucchero fino e l’acqua e mescolando in continuazione portiamo ad ebollizione.

Giriamo sempre fino a quando tutto lo zucchero non si sarà sciolto perfettamente. Passaggi fondamentali per un limoncello ricetta originale.

Limoncello fatto in casa… travasiamo il liquido

Ora dobbiamo lasciare raffreddare lo sciroppo ottenuto; solamente quando si sarà raffreddato andremo ad unirci l’alcol, che in precedenza abbiamo filtrato dalle scorse di limone;

quindi ora dobbiamo mescolare tutto bene, e con l’aiuto di un imbuto, dobbiamo versarlo nelle bottiglie di vetro con la chiusura ermetica e sterilizzate in precedenza.

Io utilizzo queste della linea Bormioli.

Dopo che abbiamo chiuso e pulito esternamente bene tutte le bottiglie, dobbiamo riporle per 30 giorni sempre in un locale fresco e al buio. Trascorso questo tempo finalmente potremmo degustare il nostro liquore fatto in casa, come quella della nonna!!!

Dopo che abbiamo chiuso e pulito esternamente bene tutte le bottiglie, dobbiamo riporle per 30 giorni sempre in un locale fresco e al buio. Trascorso questo tempo finalmente potremmo degustare il nostro liquore, come quella della nonna!!!

Limoncello ricetta originale ecco un trucco… quando sbucciamo i limoni di Sorrento o Amalfi è preferibile utilizzare, i coltelli di ceramica; che non vanno ad ossidare gli oli essenziali presenti sulla parte gialla del limone.

Utilizziamo solo alcol di ottima qualità affinché una volta pronto, questo liquore giallo si possa conservare per molto tempo in frigo o in freezer; perché non si congelerà essendoci lo zucchero e l’alcol puro. Questo liquore fatto in casa, è una forza della natura!

Scarica la ricetta in pdf

ricetta originale

LIQUORE LIMONCELLO RICETTA ORIGINALE FATTO IN CASA PDF

Il mio podio delle ricette originali

  1. Al primo posto, insieme al nostro limoncello ricetta originale, è riservato oggi al Peperone Crusco, ingrediente tipico della regione Lucania e un jolly nella cucina italiana.
  2. Al secondo posto la Confettura di marroni, un modo alternativo per degustare questo gustosissimo frutto invernale.
  3. Sul terzo podio, faccio salire tutte le ricette dei Dessert al Piatto Gourmet; dolci belli da vedere e squisiti da mangiare e perfetti da accompagnare con il nostro liquore giallo.

Ti consiglio di leggere anche l’articolo sul limoncello ricetta originale di Ricette.giallozafferano.it

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Liquore di mandorle: ricetta tradizionale fatto in casa https://www.ricettaoriginale.com/liquore-di-mandorle/ Sat, 01 Aug 2020 10:19:27 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=7710 Liquore di mandorle, è un liquore perfetto per le persone che amano farlo in casa, o comunque per gli amanti del sapore delle mandorle, e che vogliono stupire gli invitati con una gustosa e vellutata bevanda. Uno prodotto tipico siciliano, come i biscotti di mandorla o il Panettone Fiasconaro, un tipico panettone artigianale, se sei curioso […]

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Liquore di mandorle siciliane
Liquore di mandorle fatto in casa

Liquore di mandorle, è un liquore perfetto per le persone che amano farlo in casa, o comunque per gli amanti del sapore delle mandorle, e che vogliono stupire gli invitati con una gustosa e vellutata bevanda.

Uno prodotto tipico siciliano, come i biscotti di mandorla o il Panettone Fiasconaro, un tipico panettone artigianale, se sei curioso e vuoi acquistarli on line, ti consiglio di vedere questo sito e il loro catalogo gastronomico con tutti i prodotti tipici siciliani.

Liquore alle mandorle fatto in casa

Se invece preferite il “fatto in casa” potete, o cominciare “da lontano”, con la raccolta delle mandorle, non serve essere esperti per la loro raccolta; Dovete solo stare attenti a che tipo di mandorle prenderete, perché esistono delle mandorle amare, che non sono commestibili. I loro semi sono, infatti, ritenuti velenosi, perché celano, una sostanza che si chiama amigdalina, che se ingerita può causare avvelenamento da cianuro. Possono arrecare, invece, cefalee e vomito, se ingerite in quantità notevoli.

Oppure acquistarle da un coltivatore diretto, che saprà darvi tutte le informazioni sulle caratteristiche dell‘albero da frutto, da cui avrà raccolto i frutti e il problema è scongiurato e abbiamo anche eliminato un passaggio.

Le mandorle sono un prodotto molto usato nelle cucine regionali, in particolare nella cucina siciliana, sia per la preparazioni di dolci, che all’interno di pietanze salate. Sono raccolte a mano e l’ausilio di bastoni molto lunghi, anche 4/5 metri e flessibili chiamati “verghe”. Si raccolgono nel periodo agosto-settembre e sono usate da cuochi e pasticcieri.

La ricetta liquore alle mandorle

Ecco come fare il liquore di mandorle, seguite attentamente i passaggi qui sotto e otterrete un fantastico elesir d’amore.

Questo elisir quindi, è una sfiziosa variante, da far provare ai nostri amici che vengono a trovarvi a casa, ma anche, ben confezionata, una bellissima idea regalo da portare, quando siamo invitati a cena.

INGREDIENTI

  • Per il liquore di mandorle occorrono 20 g di gusci e semi freschi di mandorle dolci da sgusciare
  • 1,2 l di alcol a 70°
  • 2 g di cannella
  • 100 g di zucchero bianco

Cottura: 20 min Livello: Facile Dosi: 6 persone Calorie: 380 kcal

Liquore alle mandorle la preparazione

Come primo passaggio frantumate grossolanamente i gusci e i semi delle mandorle; Fatto questo, prendete 20g di mandorle dolci, o comunque una manciata proporzionata a quanto liquore volete fare e mettetele, in un barattolo capiente.

Versate ora, sulle mandorle sgusciate, l‘alcol a 70°, mettete la cannella, lo zucchero bianco, e infine 3 dl di acqua liscia e mescolate bene il tutto, per amalgamare e sciogliere tutti gli ingredienti.

Quindi come primo passaggio, prendete 20g di mandorle dolci, o comunque una manciata proporzionata a quanto liquore volete fare e mettetele, in un barattolo capiente. Versate, sulle mandorle sgusciate, l‘alcol a 70°, mettete la cannella, lo zucchero bianco, e infine 3 dl di acqua liscia e mescolate bene il tutto, per amalgamare e sciogliere tutti gli ingredienti.

Fatto questo passaggio, chiudete il barattolo e lasciate a macerare gli ingredienti per circa quindi giorni, in un posto al riparo dalla luce, avendo cura di agitare il contenuto del barattolo ogni tanto.

Trascorsi questa quindicina di giorni, prendete una garza, che ci aiuterà a filtrare il tutto, e travasate il liquido in delle bottiglie di vetro scuro. Quest’ultime sono state logicamente sterilizzate, come si fa con i barattoli per la confettura, in acqua bollente per alcuni minuti. Quindi riponetele nuovamente al buio, nel posto in precedenza individuato, al fresco e all’asciutto.

Consigli

Infatti è molto importante, per la corretta conservazione dei liquori in genere, di conservare le bottiglie al riparo della luce diretta.

  1. Per un liquore di mandorle perfetto non dimenticare mai:
  2. Macerare il tutto per una quindicina di giorni circa e in un posto buio.
  3. Avere cura di agitare il barattolo di tanto in tanto.
  4. Tenere lontano, le mandorle da fonti di calore prima e dopo la preparazione.
  5. Servire freddo perfetto da accompagnare a dei dolci tipici siciliani o biscotto secco a base di mandorle.

Crema di liquore alle mandorle… una alternativa golosa

Per una versione più golosa del liquore di mandorle possiamo ottenere la crema di mandorle. Per questa variante dobbiamo lasciare a mollo le mandorle per qualche giorno in una ciotola capiente. Una volta al giorno cambiare l’acqua, e dopo qualche giorno sarà più facile sbucciarle.

INGREDIENTI

  1. Per la crema di liquore di mandorle occorre: 450 g di mandorle dolci
  2. 400 g di zucchero bianco
  3. 1 l di latte intero
  4. ½ l di panna fresca
  5. 600 ml di alcol 95 gradi

Fatto il procedimento per pelare le mandorle prendiamo lo zucchero, versiamolo sulle mandorle e con l’aiuto di un mixer frulliamo il tutto, fino ad arrivare alla consistenza di una polvere sottilissima.

Prendiamo la polvere ottenuta e versiamola in una casseruola piccola con la panna fresca, e il latte, portiamo il tutto in ebollizione, stando attenti a mescolare sempre con attenzione per amalgamare bene il tutto e per non far creare grumi. Quando inizia il bollore, lasciamolo ancora andare per un minuto circa e poi spegniamo il fuoco.

Quando il tutto risulterà tiepido, possiamo versaci l’alcol. Quindi mescoliamo con cura e lasciamo raffreddare il tutto per tutta la notte. Trascorsa la notte, la mattina con l’aiuto di un colino, filtriamo la crema di liquore alle mandorle e riempiamo delle bottiglie dal vetro scuro, che successivamente andranno messe in freezer per lasciarle raffreddare bene. Essendoci l’alcool non congelano, possiamo stare tranquille.

Saranno pronte da offrire, quando saranno freddissime , prima di versarle vanno agitate bene, stesso consiglio per la crema di liquore di limoncello ricetta originale.

Ecco un link utile per approfondire l’argomento liquore di mandorle e il suo fantastico frutto la mandorla su It.wikipedia.org

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Weiss birra o birra weizen, le birre di frumento artigianali https://www.ricettaoriginale.com/weiss-birra/ Thu, 23 Jul 2020 12:29:00 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=7043 Weiss Birra e Weizen birra, con queste parole tedesche, sono catalogate le birre di frumento. In particolare Weiss, vuol dire bianco, mentre Weizen frumento, ed vanno ad identificare, secondo la scuola artigianale bavarese, tutte quelle birre di frumento che sono conosciute come weissbier o weizenbier (weiss birra e weizen birra) Birra Weiss e Birra Weizen le birre […]

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Weiss birra o birra weizen
Weiss birra o birra weizen

Weiss Birra e Weizen birra, con queste parole tedesche, sono catalogate le birre di frumento. In particolare Weiss, vuol dire bianco, mentre Weizen frumento, ed vanno ad identificare, secondo la scuola artigianale bavarese, tutte quelle birre di frumento che sono conosciute come weissbier o weizenbier (weiss birra e weizen birra)

Birra Weiss e Birra Weizen le birre artigianali di frumento

Le birre bavaresi normalmente sono prodotte in bassa fermentazione, ma fanno proprio eccezione le Weiss Birra e Weizen birra, che sono prodotte ad alta fermentazione. Grazie a questo metodo e l’utilizzo nella fase di fermentazione di particolari lieviti, viene dato vita ai tipici sentori di queste birre artigianali di frumento: chiodi di garofano e banana matura.

La gradazione delle weiss birre, è leggera va dai 4° ai 5° di gradazione alcolica, presenta una gasatura vivace, e basse luppolature (tecnica dell’aggiunta del luppolo); sono birre perfette per l’estate perché risultano molto dissetanti. Le birre weiss hanno un elevato rapporto nutritivo, un vero concentrato di benessere e sapore

Le birre bianche belghe si differenziano dalle weiss e dalle weizen tedesche, per l’impiego nella loro produzione di spezie come il coriandolo, la scorza d’arancio e per l’utilizzo di frumento non maltato .

Le birre weiss e le birre weizen invece, son prodotte solo con: acqua, luppolo, lievito, malto d’orzo non maltato.

Birre artigianali weiss… conosciamole

  1. Kristallweizen: è una weiss birra filtrata dai lieviti, risulta molto limpida e molto richiesta in Italia.
  2. Hefeweiss: la birra bavarese più conosciuta, si caratterizza per i suoi lieviti in sospensione, quindi molto profumata e ricca di sapore.
  3. Dunkelweiss: è una Weiss scura, prodotta con malti scuri, però mantengono la gradazione leggera come le weiss bionde
  4. WeissBock: al contrario delle dunkelweiss sono molto alcoliche, vanno da gli 8° in su, e sono sempre prodotte con malti scuri.

La Weiss birra, non è altro che una birra in cui al malto d’orzo viene aggiunto del malto di frumento, in una variabile che arriva fino al 50%.

Birre weiss e weizen birre e l’Editto di Purezza

Nel 1516 venne redatta la norma Reinheitsgebot (Editto di Purezza) questo editto, segna la storia delle birre weiss. Infatti questa norma, emanata da Guglielmo IV di Baviera, fissa e impone le materie prime consentite per produrre le birre weiss, tutela i produttori e regolamenta la vendita delle birre.

Il capitolo riguardante le materie prime da utilizzare, vietava ai birrai l’utilizzo del frumento e quello di segale (consentito solo ai monaci). Solamente 3 secoli dopo, i birrifici potranno produrre, liberamente, le birre weiss.

Infatti solamente 1872 il Re di Baviera, George Schneider, ottiene il diritto di produrre birre (brassare) di frumento. E non è un caso che a tutt’oggi, il birrificio privato di Weiss più famoso e antico della Baviera, si chiama Schneider

La Birra Weizen non è filtrata?

Simao abituati a catalogare le birre Weiss come birre non filtrate. Ma questo è errato:

  • Weiss birra o weizen birre sono le birre di frumento, la maggior parte non sono filtrate (desinenza di HefeWeiss)
  • Ma anche filtrate, come le Kristallweiss : birre di frumento filtrato, limpide e sempre più richieste dai consumatori.

La Weiss birra Kristallweiss come dicevamo, è tra le birre più richieste; è una birra ad alta fermentazione ma di colore limpido come una Pils.

Le weiss birre, sembrano difficili da abbinare, per il loro gusto denso e deciso, ma non è proprio così. Sono perfette infatti, come aperitivo, proprio per la loro frizzantezza; mentre, il gusto tondo e corposo, le fa abbinare perfettamente a carni bianche, come del pollo arrosto in padella. Per la loro acidità risultano perfette con i formaggi grassi. Infine si abbinano molto bene anche con le carni piccanti. Accompagna bene anche un dolce, come la crostata di frutta morbida.

Ti consiglio di approfondire la storia della weiss birra sul sito It.Wikipedia.org

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Semini di Chia benefici, cucina, proprietà, come consumarli https://www.ricettaoriginale.com/semini-di-chia-benefici-cucina-proprieta-come-consumarli-in-modo-corretto/ Wed, 15 Jul 2020 19:13:00 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=5738 Semini di Chia, proprietà e come utilizzarli in cucina e non… I semini di Chia sono piccoli semi, tendenti al colore nero, che si ricavano da una pianta floreale nativa del Guatemala e del Messico centrale e meridionale in Colombia; Questa pianta produce piccoli semi commestibili, molto ricchi di sostanze nutritive. Scopriamo insieme il suo mondo: Le proprietà I principali nutrienti […]

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semi di chia
semini di chia

Semini di Chia, proprietà e come utilizzarli in cucina e non…

I semini di Chia sono piccoli semi, tendenti al colore nero, che si ricavano da una pianta floreale nativa del Guatemala e del Messico centrale e meridionale in Colombia; Questa pianta produce piccoli semi commestibili, molto ricchi di sostanze nutritive. Scopriamo insieme il suo mondo:

Le proprietà

I principali nutrienti dei semini di Chia

I semini di Chia in cucina

I valori nutrizionali

Questi semi neri, sono conosciuti fin dai tempi precolombiani da gli Aztechi e utilizzati tutt’oggi in America centrale, dove vengono coltivati e raccolti essendo un prodotto fondamentale per la loro alimentazione. Non per caso infatti, il termine “chia”, in azteco significa proprio “forza”.

Da noi in Europa è commercializzata da tempi relativamente moderni dal 2009, la grazie alla loro proprietà uniche si stanno sempre di più diffondendo e la richiesta aumenta di giorno in giorno: i semi contengono un elevato contenuto di sostanza minerali come il selenio, il magnesio, il potassio, il ferro, lo zinco e un alta percentuale di calcio, ma anche vitamine tra cui la vitamina C e acidi grassi essenziali come omega 3 e omega 6. Insomma un miracolo della natura.

Principali nutrienti dei semi

Questi piccoli semini neri, questo super food, contiene sale minerale, in particolare, il calcio circa 5 volte in più rispetto al latte vaccino ed è la stessa quantità presente nei semi di sesamo. Quindi un ottimo sostituto per chi è intollerante al latte per immagazzinare il calcio. Inoltre le calorie contenute nei semi di Chia sono circa 486 calorie per 100g di semi.

Altre sostanze minerali che troviamo nel super food sono: il ferro, potassio, lo zinco, il boro, il selenio, il magnesio, e acidi grassi essenziali, omega 3 ed omega 6.

Tra le vitamine la vitamina C, ma anche le vitamine A, la B6, la B12, la E e niacina, tiamina e riboflavina. Inoltre è una valida fonte di aminoacidi e antiossidanti naturali e indispensabili, nel nostro corpo, per la formazione delle proteine, la metionina, la cisteina, la lisina. I semi oleosi di Chia, come tutti i cereali, sono una ricca fonte di proteine vegetali.

Semi di Chia proprietà e benefici

I semi di Chia, in virtù proprio delle loro proprietà nutrienti, rappresentano per il nostro corpo un vero e proprio super foods, energia pura per corpo e mente. E ha anche funzione depurativa ed equilibrante per il nostro corpo perché controlla il livello di zucchero nel sangue, i livelli del colesterolo LDL e la pressione del sangue.

Inoltre hanno perfino proprietà lassative, quindi svolgono la funzione di “spazzini” per il nostro intestino, migliorando la nostra salute in generale, ma come tutti i lassativi naturali o chimici bisogna usarli con cura e attenzione. Nell’ambito della perdita di peso, ci aiutano molto, perché hanno una capacità saziante: grazie proprio alla loro alta capacità di assorbire i liquidi, anche fino a 10 volte il loro peso, questo fa in modo di indurre la sazietà, oltre che facilitare il transito nell’intestino (funzione lassativa).

Infine, proprio per le caratteristiche evidenziate sopra, facilitano la digestione e proteggono le pareti del nostro stomaco. Dulcis in fundo, migliorano l’attività del sistema nervoso centrale (SNC) e indispensabili per limitare alcune infezioni batteriche e i sintomi di molte malattie.

I semini di Chia in cucina un ottimo integratore

  • I semini di chia, sono perfetti per la prima colazione da versare nello yogurt, ma anche nel latte con i cereali o muesli.
  • Possono rappresentare la parte croccante nella preparazione di impasti per il pane, focacce, torte salate, oppure in commercio, è possibile trovarli anche in forma di farina da sostituire con la farina 00 nelle preparazioni.
  • Per arricchire polpette vegane, come i falafel con ceci e fagioli ;
  • Ideale per arricchire con colore e croccantezza, insalate estive di verdure fresche, ma anche di quinoa che è un piatto perfetto per i celiaci, altamente energizzante e proteico o insieme ai semi di canapa
  • Assunti crudi come integratore naturale, basta un cucchiaio la mattina con un bel bicchiere di acqua.
  • Possono essere assunti con bevande energetiche, perfette in un estratto di succo di frutta o verdura energizzante; troverai nell’articolo ricette estrattori, tanti consigli per un gustosissimo preparato energetico e disintossicante.
  • Come la quinoa non contiene glutine, quindi perfetto come alimento principale per una persona celiaca.
  • Per concludere può essere utilizzato come gelatina per la preparazione di marmellate o confetture come per la confettura di marroni, nutrienti e salutari per la colazione spalmata sulle fette biscottate; oppure come addensante nelle zuppe, nelle salse, nei dolci o nei frullati e nella vellutate, come per la vellutata di porri e patate nutriente, salutare e molto semplice da preparare;

I valori nutrizionali dei semi di Chia

  • semini di chia 434 kcal per 100g di
  • 31 g grassi
  • 0,5 g carboidrati
  • 21g proteine
  • 36 g fibre alimentari

Semini neri di chia per partire con sprint

I semini di Chia i semi oleosi che aggiungono sprint alla nostra giornata. il nostro super food quotidiano.

Conservazione e acquisto dei semi di Kia

Puoi acquistare i semini di Chia nei negozi di erboristeria, oppure nei negozi di prodotti biologici e in alcuni supermercati ben forniti. Se possibile, ti consiglio di acquistare un prodotto biologico. Conservali ben chiusi al riparo dai fonti di luce, e in luogo fresco e asciutto.

Semi di chia prezzo:

Acquistare a buon prezzo, senza rinunciare alla qualità non è facile. Tanti fattori concorrono, il tipo di coltivazione biologica o meno, fino al posto dove vengono prodotti, tutto questo cambia il prezzo. Per essere certi di fare un buon acquisto che soddisfi tutti i nostri parametri, è meglio informarsi bene e comparare le diverse offerte. 

Se avete poco tempo per fare un’indagine accurata, di seguito vi suggeriamo tre ottimi prodotti. Un’offerta conveniente con origine certificata che garantisce la qualità complessiva dei semi:

—> Consiglio per acquisto rapido:

—> Consiglio per acquisto rapido:

—> Consiglio per acquisto rapido:

Il mio podio dei piatti originali…

  1. Semini di Chia al primo posto indiscusso degli energetici
  2. Secondo posto riservato ad un classico delle tavole italiane il Limoncello, fatto in casa, la ricetta originale!
  3. Il terzo posto lo riserviamo ad un ingrediente chic delle tavole il Caviale rosso perfetto per un aperitivo elegante.
  4. Ti potrebbe interessare la spiegazione sulle certificazioni I G T l’indicazioni geografica tipica riservata ad alcuni prodotti tra cui i vini.

Se vuoi approfondire il mondo di questi semini di chia ti consiglio di leggere l’articolo su Tuttogreen.it.

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Coltivazioni canapa: proprietà e utilizzi della cannabis in cucina https://www.ricettaoriginale.com/coltivazioni-canapa/ Thu, 18 Jun 2020 09:51:57 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=7193 Le coltivazioni canapa in Italia sono legali, a condizione di seminare varietàindustriali, a basso contenuto di THC (la sostanza ad effetto psicotropo). La canapa si può coltivare per varie applicazioni: industriali (tessuti, carta),edili (bioedilizia), alimentari (semi, olio, farina), farmaceutiche.Questa pianta appartiene alla famiglia delle Cannabinacee. L’arbusto presenta una lunga radice: varia in altezza (da 75 […]

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Coltivazioni canapa
Coltivazioni canapa e utilizzo in cucina


Le coltivazioni canapa in Italia sono legali, a condizione di seminare varietà
industriali, a basso contenuto di THC (la sostanza ad effetto psicotropo).

La canapa si può coltivare per varie applicazioni: industriali (tessuti, carta),
edili (bioedilizia), alimentari (semi, olio, farina), farmaceutiche.
Questa pianta appartiene alla famiglia delle Cannabinacee.

L’arbusto presenta una lunga radice: varia in altezza (da 75 cm a 6 metri) e può
arrivare ad una profondità di 2 metri. Dipende dalla varietà seminata ma
anche dalla tecnica di coltivazione.
Indipendentemente da ciò che si vuole ottenere (semi, infiorescenze, fibre), la
cannabis coltivata migliora il terreno, depura il suolo smaltendo sostanze
inquinanti.

In Italia, il clima per la piantagione di canapa risulta perfetto.
Per saperne di più, ci siamo fatti aiutare da cbdmania.it, e-commerce
specializzato in vendita online di cannabis light biologica italiana.

Coltivazioni canapa: come avviare l’attività


Non ci si improvvisa coltivatori di canapa, nel nostro Paese.

  1. Coltivazioni canapa ecco cosa fare per essere in regola:
  2. Seminare una varietà di canapa iscritta nel Catalogo Europeo delle sementi
    (contenenti una quantità di THC inferiore allo 0,2%).
  3. Possedere la fattura di acquisto del seme e il cartellino che ne attesti la
    certificazione;
  4. Comunicare l’attività alla più vicina stazione delle Forze dell’Ordine.

Coltivare la canapa: semina e raccolta

Per le coltivazioni di canapa, bisogna scegliere il terreno più adatto:
profondo (almeno 70 cm), leggero e di medio impasto.
La semina avviene in primavera (entro marzo): bisogna procedere come per i
cereali usando una seminatrice da frumento.

Le piante devono essere disposte ad una distanza di 15-20 cm l’una dall’altra
Non esagerare con l’acqua: il ristagno può danneggiarla e causare la morte
delle piante.Per la raccolta, bisognerà attendere a fine agosto.
Dopo aver falciato le piante, queste vengono lasciate macerare nei campi per
circa 40 giorni finché non saranno completamente essiccate.

Se ti interessa cogliere le infiorescenze devi saper riconoscere gli esemplari
maschili ed eliminarli scegliendo solo fiori femminili non fecondati. La
femmina si riconosce dal fatto che produce più foglie.

Al contrario, se coltivi per raccogliere il seme, la fecondazione è
fondamentale, dunque la presenza di fiori maschili è necessaria. I semi vanno
raccolti subito ed essiccati entro 12 ore a bassa temperatura, mentre le fibre
devono essere raggruppate in steli o balle.

I semi per uso alimentare possono essere spremuti per ottenere olio.
Fiori e foglie si utilizzano per preparare caramelle o birre, gli oli essenziali
si usano per realizzare profumi.

Le fibre vengono impiegate nell’industria tessile (abbigliamento, imbottiture di
materassi) o edile (bioedilizia), ma anche per realizzare pannelli isolanti,
pannolini, mangimi.

La richiesta di canapa bio

La canapa è una pianta resistente, poco soggetta a parassiti animali e poco
esigente riguardo all’irrigazione.
Scegliere coltivazioni di canapa con metodo biologico significa valorizzare il
prodotto sul mercato.

Spesso, per l’uso alimentare e terapeutico, le aziende
acquirenti richiedono canapa bio.
La concimazione è importante per ottenere produzioni qualitative. Un metodo
di fertilizzazione biologica
tradizionale per la canapa è il sovescio da
interrare almeno un mese prima della semina.

Proprietà e benefici della canapa alimentare


Dopo aver trattato di coltivazioni canapa, concludiamo descrivendo le
proprietà e i benefici della cannabis ad uso alimentare.
Ecco quali sono le sue proprietà:

  • Coltivazioni canapa e gli elementi nutritivi:
  • Proteine: i semi di canapa contengono gli otto aminoacidi essenziali;
  • Acido linoleico, che fa parte degli acidi grassi polinsaturi (gruppo Omega 6);
  • Vitamina E e vitamine B, in particolare B12;
  • Sali minerali (calcio, magnesio, potassio).
    La canapa ha un elevato valore nutrizionale ed è una grande alleata contro
    le malattie cardiovascolari, acne, eczemi, patologie del sistema respiratorio,
    arteriosclerosi.

Canapa in cucina


La canapa in cucina è una realtà, sempre più diffusa, che consente di
arricchire piacevolmente i nostri menù.
Le varie ricette di carne e pesce possono essere arricchite con questo
ingrediente che integra l’apporto proteico della nostra dieta.


La canapa alimentare (non contenente sostanza psicotropa ovvero THC) è
molto gustosa e si presenta in varie forme (farina, olio, semi). È un
ingrediente utile per antipasti, primi, secondi, contorni, dolci, snack.
Con la farina si possono preparare pasta, pane, pizza, focacce, biscotti.

L’olio di canapa, ricavato dalle coltivazioni canapa, viene utilizzato per condire a crudo gli alimenti o preparare
paté, creme, frullati ed estratti. Esiste anche il gelato alla canapa.

Sapore e odore variano in base alla provenienza, alla coltivazione, ai tipi di
terpeni contenuti nella cannabis. Si passa da sfumature speziate a variazioni
fiorite e fruttate.

Se vuoi approfondire la storia sulle coltivazioni canapa ti consiglio di leggere l’articolo su It.Wikipedia.org

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Peperina e curcuma: proprietà e utilizzo in cucina di queste spezie https://www.ricettaoriginale.com/peperina-e-curcuma-proprieta-e-utilizzo-in-cucina-di-queste-spezie/ Fri, 15 May 2020 17:10:56 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=6587 Peperina e curcuma, definire queste due spezie semplicemente fantastiche, è poco. Sono due spezie che messe insieme, si completano e si potenziano a vicenda, costituendo un’ottima combinazione in cucina oltre agli innumerevoli benefici per la salute. Sono degli integratori alimentari, tradizionalmente impiegati nell’antica medicina indiana Ayurvedica, e nell’antica medicina orientale del popolo cinese. Peperina e […]

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Piperina e Curcuma
Peperina e Curcuma

Peperina e curcuma, definire queste due spezie semplicemente fantastiche, è poco. Sono due spezie che messe insieme, si completano e si potenziano a vicenda, costituendo un’ottima combinazione in cucina oltre agli innumerevoli benefici per la salute.

Sono degli integratori alimentari, tradizionalmente impiegati nell’antica medicina indiana Ayurvedica, e nell’antica medicina orientale del popolo cinese.

Peperina e curcuma benefici, conosciamo meglio queste spezie

La curcuma è una spezia comune, di origine indiana, una polvere dal colore vivace, arancione acceso e dal profumo intenso e acre; la pianta appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae, che è una famiglia di piante angiosperme, a cui fa parte anche la radice dello zenzero, la maggior parte di queste piante sono utilizzate con scopi alimentari e officinali.

Curcuma e peperina: come si utilizzano in cucina e quali sono i benefici

Proprio il suo colore, viene “sfruttato” per dare il caratteristico e vivace aspetto giallo-arancio al curry, al riso e altri cibi tipici orientali; in India questa questa spezia è usata ogni giorno da sempre, sia in cucina che come rimedio naturale per infezioni o altri problemi di salute, ma da qualche hanno la troviamo facilmente, anche nella dispensa delle cucine italiane.

Curcume e piperina le spezie amiche

Curcumina da dove si ricava

La curcuma si ricava dalla lavorazione dei rizomi del fiore. Dalla loro trasformazione, si ottiene questa polvere colorata e preziosa, da cui si producono olii essenziali, tintura madre, e in particolare l’estratto secco, perfetto in cucina per insaporire e dare colore a prelibati piatti orientali e non.

Peperina proprietà e benefici

La piperina è l’elemento alcaloide, che troviamo all’interno dei grani di pepe nero o piper nigrum, molto utilizzata nella medicina indiana. Il suo principio attivo stimola la termogenesi del corpo.

In campo medico l’assunzione della peperina potenzia la biodisponibilità di molti farmaci, tra cui gli antibiotici e beta-bloccanti, farmaci per le vie respiratorie, ma soprattutto, viene utilizzato, proprio per potenziare le proprietà di questa spezia.

Peperina in cucina

Come si usa la peperina in cucina

In cucina il pepe nero, è una spezia profumata molto utilizzata, anche nella cucina romana basti pensare agli spaghetti cacio e pepe alla romana; riesce a dare, con il suo profumo intenso e consistente, e sua nota piccante un gusto unico.

Le spezie in cucina: meno sale e meno grassi

Se impariamo ad utilizzare più spezie nella nostra cucina, i vantaggi sarebbero evidenti: l’aggiunta degli aromi, dati dagli olii essenziali sprigionati dalla tostatura delle spezie, ci permetterà di diminuire il sale, diminuendo il rischio di ipertensione e di ritenzione idrica (cellulite). E l’apporto di parti grasse come olio o burro, perché risulteranno più saporite. Curcume e piperina spezie amiche della cucina.

Peperina & Curcumina: i soci perfetti

Piperina e curcuma plus: le loro proprietà uniche

Le principali qualità curative, di queste spezie sono: antiossidanti, antinfiammatorie e antitumorali.

Sono due integratori naturali con delle peculiarità uniche, che abbinate, diventano un grande alleato nella battaglia per il dimagrimento e nel controllo dell’obesità, e affiancate, alla terapia prescritta dal medico, nella prevenzione dei tumori, in particolare quello dei polmoni, del colon e del seno.

La peperina e la curcuma, sono due spezie dalle caratteristichè uniche, vengono utilizzate spesso insieme, perché si potenziano a vicenda: la coppia curcumina&pepe è per così dire vincente e unica. Questo risultato, deriva, dalla sinergia che si crea tra i loro principi attivi : la piperina e la curcumina.

Cosa fa la piperina alla curcumina? la rende PLUS

  1. Ne potenzia le proprietà mediche
  2. Migliora la fruizione per il nostro organismo
  3. Ne aumenta l’assorbimento a livello del fegato e nelle pareti intestinali
  4. Peperina e curcuma, una magia per il nostro corpo!

Piperina e curcumina funzionano?

Peperina e curcuma alleati per la biodisponibilità

Il nutriente che assimiliamo, viene assorbito dal nostro corpo, e deve passare attraverso una membrana dell’intestino, nel flusso sanguigno. Ma grandi molecole come la curcumina, hanno difficoltà a penetrare questa barriera.

La molecola della piperina, aiuta a rilassare la membrana intestinale, permettendo alle particelle più grandi di attraversarla facilmente. Questo connubio aiuta il corpo ad assorbire maggiormente la curcumina e a sfruttare tutte le sue proprietà.

Come si presenta la curcuma

L’assunzione di peperina ci aiuta a potenziare la biodisponibilità di molti farmaci, tra cui gli antibiotici e beta-bloccanti, ma anche farmaci per la tosse o farmaci vie respiratorie alte, ma soprattutto, viene utilizzato, per potenziare le proprietà della curcumina:

Agenzia per gli alimenti e medicinali|Food and Drug Administration

L’ Agenzia, non considera ancora la curcuma, come un vero e proprio prodotto curativo, proprio per la sua poca biodisponibilità, ma in questi anni stanno rivalutando questa posizione e stanno prendendo coscienza delle sue proprietà innate nella cura e nella prevenzione.

Peperina e curcuma quali prodotti comprare?

Sicuramente vi abbiamo incuriosito, leggendo l’articolo, nei confronti di queste preziose spezie, la peperina e curcuma; ora vediamo insieme dove acquistare la peperina e curcumina in farmacia dove troviamo diverse proposte, ma è possibile acquistarle, anche, sul mercato web, in base alle opinioni molteplici della community:

Curcuma e piperina plus opinioni

Piperina & Curcuma plus – Compresse dimagranti 

È un integratore dimagrante, della linea Vimfit, a base di Peperina e della Curcumina, grazie al suo alto dosaggio di curcumina pura, ha un triplice effetto: antiossidante, antinfiammatorio e antidolorifico naturale. Contribuisce al benessere psicofisico nel suo complesso.

I punti di forza di questo prodotto:

  • Integratore di curcume e piperina made in Italy
  • Aggiunta vitamina C che contribuisce alla funzione del metabolismo energetico e aumenta le difese del sistema immunitario; inoltre combatte i radicali liberi portato dal fumo di sigarette e aiutando anche l’aspetto della pelle.
  • La peperina e la curcuma grazie alla vitamina C, creano la formula plus, ideata per massimizzare i benifici pr noi

Se vuoi approfondire, la storia legata al mondo magico delle spezie peperina e curcuma, ti consiglio di leggere l’articolo su it.Wikipedia.org

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