Ricetta Originale https://www.ricettaoriginale.com/ .....Consigli e Ricette sempre gustose per venire incontro all'esigenze delle Donne Moderne Mon, 05 Apr 2021 17:02:39 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.9.5 https://www.ricettaoriginale.com/wp-content/uploads/2019/07/cropped-ricetta-originale-3-32x32.png Ricetta Originale https://www.ricettaoriginale.com/ 32 32 Pinsa romana ricette originali fatta in casa https://www.ricettaoriginale.com/pinsa-romana-ricette/ Wed, 28 Apr 2021 16:57:00 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=9387 La pinsa romana ricette con lievito madre Pinsa romana fa parte delle 1000 ricette e modi di fare la pizza, la parola viene dal latino “pinsere“, che vuol dire allungare, ed è proprio il gesto che fanno i pizzettai stendendo l’impasto sulla spianatoia. Le pizze, le focacce, e le torte rustiche salate sono pietanze adorate da […]

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La pinsa romana ricette con lievito madre

Pinsa romana fa parte delle 1000 ricette e modi di fare la pizza, la parola viene dal latino “pinsere“, che vuol dire allungare, ed è proprio il gesto che fanno i pizzettai stendendo l’impasto sulla spianatoia. Le pizze, le focacce, e le torte rustiche salate sono pietanze adorate da tutti dai grandi ai bambini, adatte ad ogni occasione: per un’apericena, per pasti veloci e poco impegnativi, perfette come antipasti o al posto del primo, adatte ad uno spuntino o per un colorato picnic.

Come per la pizza, anche per la pinsa ci sono tantissimi gusti e basi diverse, per districarci nel mondo dei lievitati abbiamo chiesto consiglio al sito Fragolosi.it, un punto di riferimento nel mondo delle ricette, dei piatti tipici e dei lievitati in genere.

La pinsa cos’è e com’è…

La pinsa ha una forma ovale. Effettivamente quando stendiamo l’impasto, la forma originale è ovale, diventa tonda o rettangolare solo se cominciamo a lavorarla con le mani o con il mattarello.

Pizza romana ingredienti e preparazione

Già ai tempi di Virgilio si parla di questo, di un piatto semplice e povero. Una focaccia dalla forma allungata, fatta di farine grezze, integrali non lavorate, perché a quei tempi le farine non erano raffinate, si usava farina di miglio, orzo e farro; impastate con acqua, sale macinato ed erbe aromatiche.

Questa è la ricetta originale della pinsa romana. Oggi questa focaccia si trova in diversi locali (pinserie), perfetta per accompagnare salumi e formaggi o anche da sola al posto del pane per fare la scarpetta nel goloso sugo dell’amatriciana.

La ricetta richiede l’uso di grandi quantità di acqua (circa l’80%), una piccola quantità di lievito e una lievitazione non meno di 24 ore ma che può arrivare a 72, se le farine utilizzate lo permettono.

Questo è il motivo perché risulta leggera, fragrante, particolarmente digeribile e quindi maggiormente gradita da tutti.

La pinsa quindi è preparata con farina di diversi tipi. All’inizio usavano la farina di frumento, orzo e kamut, ultimamente sono state aggiunte farina di riso e di soia, per dargli maggiore sofficità. Logicamente cambiando la proporzione delle varie farine andiamo a cambiare il colore ed il sapore: le caratteristiche principali.

L’acqua e la pinsa romana ricette semplici e golose

L’acqua deve essere almeno l’80% dell’impasto e la quantità di lievito inferiore, e come grassi animali deve essere aggiunta solo una minima grammatura di olio extra vergine (EVO).

Ovviamente come tutte le preparazioni, soprattutto quella dei lievitati, deve essere fatta in un ambiente più possibile pulito; ricordiamoci che anche i batteri delle mani possono alterare l’impasto.

Come lievito non è usato normalmente il lievito di birra, ma il lievito madre e questo, assieme alle varie farine conferisce quel sapore unico al prodotto finale. Il sale si aggiunge solo alla fine del procedimento.

Sono inoltre aggiunte erbe aromatiche a completare il tutto, dal classico rosmarino alla menta romana, i gusti pinsa romana sono vari e golosi

Differenza fra lievito di birra e pasta madre

Questi due tipi di lievito sono quelli più comunemente usati nei prodotti da forno, vediamo le differenze: il lievito di birra ha un’unica composizione, nella pasta madre troviamo invece i microorganismi (lieviti e batteri) che fermentando producono, oltre all’anidride carbonica, acido lattico (fermentazione lattica) e a volte acido acetico.

I problemi però sono tre:

  • La pasta madre non esiste in commercio, deve essere preparata e richiede un lungo tempo, un mese almeno, durante il quale deve essere continuamente “rinfrescata”: ossia si deve aggiungere acqua e farina alla preparazione.
  1. Richiede molto più tempo per la fermentazione: circa un paio di ore con il lievito di birra, mentre con la pasta madre, per completare la fermentazione ci possono volere 2/3 giorni, dipende dalle farine.
  2. La pasta madre è in pratica “viva” e si tiene tale anche quando è finita la preparazione: deve essere “rinfrescata” aggiungendo acqua e farina tutti i giorni.
  3. É il lievito madre che da questo gusto caratteristico alla pinsa romana ricette fragranti e ad alta digeribilità

Il risultato finale, nel nostro caso la pinsa romana, ma potrebbe essere il pane o altre ricette di lievitati, risulterà estremamente digeribile ed dall’aroma tipico e unico grazie proprio alla presenza di tutti quei batteri nell’impasto. Le basi pinsa romana sono perfette anche al posto del pane.

Calorie pinsa

Le calorie contenute sono 200 per 100 grammi di prodotto. Possiamo dire che sono poche visto il tipo di prodotto: questo grazie agli ingredienti utilizzati ed alla lavorazione.

Differenze tra pizza e pinsa

  • La pinsa romana è tonda mentre la pizza è ovale, e le ricette sono diverse.
  • Gli ingredienti: la pinsa è essenzialmente di origini povere: nella pinsa ci sono farine di differenti tipi mentre nella pizza no. L’acqua è in percentuali maggiori, e si usata la pasta madre e le erbe aromatiche (rosmarino, origano ecc. ecc.).
  • Nella pinsa è presene una piccolissima parte di olio extra vergine di oliva (EVO)
  • Possono essere presenti zuccheri naturali se si utilizza la farina di soia.
  • La lavorazione: molto lunga, anzi lunghissima, fino a 72 ore ma mai meno di 24 ore.

Ecco, tutte le caratteristiche che rendono la pinsa più fragrante, gustosa e digeribile della normalissima pizza.

Pinsa romana storia

Come abbiamo visto, la storia della pinsa romana parte da lontano, già citata da Virgilio nel libro VII dell’Eneide (I secolo a.C): scritto 100 anni prima di Cristo. Enea, appena sbarcato nelle campagne rurali laziali, si ciba della pinsa, con il figlio ed i suoi capitani; ad offriglielo è il re Latino e sua figlia Lavinia.

pinsa romane ricette…e quelle poche

gran forme di focacce (pinsa romana) e di farrate

in vece avean di tavole e di quadre…”

E non per caso, il cibo primario dei contadini di quell’epoca, era senza dubbio fatto dai prodotti lavorati della terra, e primis il grano. Nemmeno infatti è per caso che la birra sia venuta prima del vino. C’era infatti la necessità di conservare i cereali nel tempo e quindi, i contadini dell’epoca hanno provato a conservarli sia sottoterra sia nell’acqua; dalla fermentazione dei cereali è nata la birra.


L’impasto della pinsa all’inizio però risultava, visto le farine utilizzate, un impasto molto duro. Veniva infatti utilizzata come piatto per metterci sopra le pietanze, ricche di sugo come lo spezzatino di carne o il pollo. Essendo molto umide andavano ad ammorbidirla, pronta ad essere mangiata successivamente.

Consiglio

Se aggiungiamo del riso cotto, all’impasto, che ha la caratteristica di conservare l’acqua al suo interno, ne aumentiamo notevolmente l’idratazione, senza farla “consumere” dal lievito. Questa aggiunta di riso lesso, consente una maggiore fragranza all’interno della pinsa, ed una croccantezza all’esterno maggiore.

Per approfondire la storia della pinsa romana ricette antiche con il lievito madre potete leggere l’articolo su It.Wikipedia.org

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Abaloni cosa sono e dove assaggiarli: i frutti di mare per intenditori https://www.ricettaoriginale.com/abaloni/ Thu, 01 Apr 2021 16:20:00 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=7606 Abaloni sono grandi molluschi, conosciuti come orecchie di mare, ci ricordano delle grandi lumache. Sono buonissimi e molto ricercati, ma l’abalone non è un piatto comune per via del suo prezzo elevato. Sono molto ricercate nelle cucine con le “stelle”, per poter realizzare piatti gourmet prelibati, insieme a del caviale rosso. L’abalone si presenta avvolto da una […]

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Abaloni sono grandi molluschi, conosciuti come orecchie di mare, ci ricordano delle grandi lumache. Sono buonissimi e molto ricercati, ma l’abalone non è un piatto comune per via del suo prezzo elevato. Sono molto ricercate nelle cucine con le “stelle”, per poter realizzare piatti gourmet prelibati, insieme a del caviale rosso.

L’abalone si presenta avvolto da una fantastica conchiglia dalle sfumature blu all’esterno e dai riflessi color madreperla al suo interno dove, il prezioso e gustoso frutto di mare, è custodito attentamente. Questo mollusco bivalve è molto diffuso in Giappone, ma negli ultimi anni è sempre più ricercato anche in Europa nei ristoranti stellati.

Abaloni dove vivono:

Gli abaloni si trovano ad una profondità marina, che va dai 5 ai 15 metri.

La loro pesca è veramente complicata, perché per prenderli bisogna spostare grossi massi a cui sono attaccati e che li celano. Si trovano nei mari orientali ma anche nel mediterraneo, come in Africa, in Nuova Zelanda e in Australia.

In Spagna dal 2003 è presente l’unico sito dedicato, in Europa, alla sua coltivazione, e risulta un prodotto di elevata qualità, perfetto per la ristorazione. Questo mollusco ha bisogno di acque pulitissime e ben ossigenate, altrimenti muore. In Italia è pescato a fine primavera e in estate particolarmente sulla costa orientale siciliana.

Questi frutti di mare sono di diverse varietà, ma l’utilizzo alimentare riguarda solamente circa 12 tipi, che sono allevati proprio per il consumo alimentare. In alcune zone marine in California e in Sudafrica, è scattato il divieto di pesca, per l’eccessivo sfruttamento della pesca dell’abalone.

Infatti proprio per limitarne la pesca intensiva e per tutelare gli esemplari che vivono allo stato libero, sono in aumento gli allevamenti.

Abaloni molluschi

L’abalone mollusco, a prima vista ricorda un orecchio, proprio il padiglione auricolare ed è per questo che è conosciuto come orecchio di Venere o orecchio di mare. Mentre in Sicilia è soprannominato, occhio di bue, per la sua forma ovale e la sua consistenza.

La misura degli abaloni è molto diversa tra loro: gli esemplari piccoli vanno dai 5 ai 10 cm circa di lunghezza, mentre quelli grandi possono raggiungere anche il diametro di mezzo metro.

Hanno un gusto delicato, un sapore unico per il nostro palato, quando li mangi ti esplode il loro sapore in bocca. Gli abaloni sono ritenuti il prodotto gastronomico per eccellenza. Inoltre sono ritenuti dei molluschi afrodisiaci

Perfetti serviti crudi ma prelibati anche cotti ai ferri e serviti con una preparazione a base di limone, olio e prezzemolo o coriandolo. Da rimuovere dalla sua conchiglia non è molto difficile: basta avvalersi, per estrarlo, dell’ausilio di una spatola piatta.

Poi si toglie il fegato del mollusco e la parte biancastra e dura denominata radula, quindi si può passare alla pulizia del frutto di mare in acqua fredda per eliminare i residui del mare. Il fegato rimosso, non si butta, ma è utilizzato per preparare il brodo di pesce, o nella zuppa o per la salsa di pesce o per la base dei paccheri con pesce, per rafforzarne il gusto.

Anche la splendida conchiglia blu non si getta, ma si recupera per creare fantastiche presentazioni o per decorare direttamente il tavolo, per una mise en place, originale e colorata.

Il frutto di mare e la cucina

L’abalone ha una carne tenera e morbida, perfetta per svariate preparazioni in cucina, atte ad esaltarne il sapore e la consistenza. I maestri giapponesi, veri e profondi conoscitori di questo mollusco, suggeriscono due tipi di cottura.

Sicuramente per non far diventarli diventare duri e gommosi, sono cotti in modo veloce, una scottata su entrambe i lati oppure molto lentamente, anche fino a mezz’ora, per avere come risultato una polpa tenera. L’abalone è perfetto anche cotto alla brace, protetto dalla sua conchiglia, fatto marinare prima in olio e abbondante prezzemolo.

Finita la cottura si estrae il mollusco e si taglia a lamelle:

  • Gli abaloni si servono con:
  • Pomodorini datterini
  • Olio EVO
  • Limone biologico
  • Un pizzico di sale.

La preparazione in Giappone:

  1. Gli abaloni sono tagliati sempre a lamelle molto sottili
  2. Brodo vegetale per una immersione rapida
  3. Carote nane
  4. Rafano bianco
  5. Olio EVO
  6. Sale Q.B.

In California sono molto richiesti, e si preparano nella versione tipica USA. Si marinano per 15 minuti in una salsa fatta con uova e del whisky. Quindi impanati con del pangrattato fino e fritti in padella con olio di semi.

Sono pronti quando fanno la crosticina dorata e si possono servire accompagnati a delle fette di limone biologico, salse agli agrumi o ad una croccante insalata. Questi molluschi sono gustosi anche crudi con un filo di limone biologico e sono una prelibatezza da servire per un piatto di cruditè di pesce.

Prezzi sul mercato

Gli abaloni sono venduti già puliti, con la loro immancabile conchiglia blu, pronti per essere portati in cucina. In questi ultimi anni il prodotto è disponibile congelato, abbattuto freschissimo, quindi perfetto per la cruditè di pesce. Risulta un prodotto molto ricercato e difficile da pescare ecco perché è moto costoso.

Inoltre i prezzi salgono perché questi frutti di mare sono importati e considerati un prodotto di lusso, infatti sono presenti nelle cucine di chef pluristellati e dei locali di alta ristorazione nazionale e internazionale. Un kilo di abaloni o aliotidi, arriva a costare anche 80 euro.

Se vuoi approfondire la conoscenza con gli aliotidi o abaloni ti consiglio di leggere l’articolo di It.wikipedia.org

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Gnam Gnam: ricette gnamgnam un dolcetto velocissimo e goloso https://www.ricettaoriginale.com/gnam-gnam/ Sun, 28 Mar 2021 08:20:00 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=6819 Gnam Gnam, gnamgnam il dolce goloso Gnam Gnam è il suono che ti viene in mente per una torta velocissima, quante volte abbiamo pensato vorrei qualcosa di veramente goloso (gnamgnam) e che si presenti bene, come un vero e proprio dessert al piatto gourmet o di una ciambella soffice! le ricette gnam gnam! PENSI CHE […]

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Gnam Gnam, gnamgnam il dolce goloso

Gnam Gnam è il suono che ti viene in mente per una torta velocissima, quante volte abbiamo pensato vorrei qualcosa di veramente goloso (gnamgnam) e che si presenti bene, come un vero e proprio dessert al piatto gourmet o di una ciambella soffice! le ricette gnam gnam!

PENSI CHE SIA SOLO UN SOGNO! INVECE CI SONO DOLCI VELOCI MA GNAM GNAM CHE SI POSSONO PREPARARE I 5 MINUTI, CHE SI POSSONO PREPARARE LA SERA PRIMA! VIA LIBERA AL NOSTRO DOLCETTO VELOCISSIMO.

Le ricette Gnam Gnam le ricette per tutti

Questa torta l’ho preparata per il compleanno di mia figlia, ma è perfetta per ogni occasione. Anche come dolce per un bel pranzo domenicale in famiglia o amici.
Potete utilizzare come ripieno una farcia al mascarpone o una farcia al cioccolato o con della di crema pasticcera (o pasticciera).

Ingredienti

  • Ecco gli ingredienti per creare ricette gnam gnam|gnamgnam per tutti i golosi
  • 5 uova biologiche
  • 150 g farina
  • 150 g zucchero bianco
  • 1 bustina di zucchero vanigliato o vanillina paneangeli
  • 1 pizzico di sale
  • q.b di crema spalmabile cioccolato
  • Limoncello q.b.
  • q.b di frutta di stagione
  • Decorazioni Cameo o Paneangeli a vostro piacere e gusto
  • q.b di panna montata fatta in casa

Cottura: 30 min Livello: Facile Preparazione: 5/10 minuti

Seguiamo le ricette Gnam Gnam passo passo

Per preparare il dolcetto gnamgnam, ci servono veramente pochi passaggi: prendiamo una ciotola dai bordi alti rompiamoci dentro le 5 uova intere e aggiungiamo lo zucchero bianco e cominciamo ad amalgamare bene il tutto.
Io per far risultare il composto spumoso e soffici, utilizzo lo sbattitore elettrico ( o fruste elettriche), il risultato sarà garantito, dimezzando i tempi di lavorazione. Ricette golose e il gioco è fatto.

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Quando il composto gnam gnam, risulterà spumoso e compatto, versiamo all’interno della ciotola, la farina che abbiamo preventivamente setacciato, per togliere eventuali grumi; Con cura e delicatamente, mescoliamo il tutto con un gesto dal basso verso l’alto, per non smontare le uova con lo zucchero.

Ora prendiamo la nostra bustina di zucchero vanigliato o vanillina paneangeli, un pizzico di sale e uniamoli al composto ottenuto. Ora prendiamo una tortiera possibilmente con i bordi apribili e versiamoci il composto.

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Gnamgnam fase cottura

Mettiamola in forno pre-riscaldato a 180°C per circa 35minuti. Trascorsi i primi 30 minuti possiamo, come sempre, eseguire velocemente la “prova stecchino”, per verificare se il nostro dolcetto è cotto al suo interno o è rimasto leggermente umido;

Se l’impasto rimane appiccicato un pò allo stecchino, vuol dire che avrà bisogno di qualche minuto in più di cottura, se invece risultasse cotta, lo stecchino rimane bello asciutto, e il forno quindi, andrà spento e lasciata la torta ad intiepidire al suo interno, avendo cura di lasciare lo sportello chiuso.

Gnamgnam ricette golose e veloci

Quando la tortiera sarà fredda, potete, quindi, sformarla e aprite lo stampo. Procediamo ora a tagliarla dividendola a metà, utilizzando un coltello affilato non seghettato, e con l’aiuto di un pennello in silicone procediamo a bagnarle entrambe con il succo di limoncello (ricetta originale), se invece ci sono dei bambini, potete utilizzare un succo estratto di frutta o verdura, per utilizzare un prodotto sano e non alcolico.

Gnamgnam la farcitura alla Nutella o crema spalmabile al cioccolato

Terminata la bagna possiamo riempire la torta di abbondante crema spalmabile al cioccolato e volta terminato questo passaggio goloso, possiamo riunire le due parti e possiamo ricoprirla di ciuffi decorativi di panna montata. Per questa operazione possiamo farci aiutare da una sach a poche, io utilizzo quelli della Cuki monouso, usa e getta.

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Gnamgnam e le decorazioni dolci di zucchero

Terminato anche il passaggio della panna montata, possiamo dare sfogo alla nostra fantasia, mettendoci, infatti, sopra della frutta di stagione o frutti di bosco surgelati, per dare anche una nota fresca; Per terminare il tutto, possiamo utilizzare dei fiori di zucchero di Paneangeli per decorazioni piatti dolci, sono colorati e molto belli

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Il mio podio dei dolcetti veloci

  1. Al primo posto, un altro dolce Gnam Gnam, il dolcetto velocissimo al cocco, buoni perfetti per la merenda.
  2. Il secondo posto aspetta alla Torta veloce… tempi di preparazione 5 minuti, da servire con della buonissima Confettura di marroni, fatta in casa.
  3. Al Semifreddo Torrone Dessert al Piatto Gourmet, aspetta invece, il terzo posto, perché è un dolcetto facile e veloce un vero e proprio dolce al piatto gourmet.
  4. A tutti queste preparazioni, possiamo aggiungere così una nota croccate aggiungendo dei semini di Chia all’impasto.

Gnam gnam è un suono onomatopeico, se vuoi approfondire il significato della parola, leggi l’articolo su It.Wikipedia.org

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Vellutata di porri e patate una pietanza buonissima https://www.ricettaoriginale.com/vellutata-di-porri-e-patate-una-pietanza-buonissima/ Tue, 23 Mar 2021 20:30:00 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=2365 Vellutata di porri e patate ricetta originale La vellutata di porri e patate, ecco come preparare una ottima e ricca pietanza di verdure completa e salutare. L’autunno ci invoglia a fare le prime zuppe e piatti vellutati che colorano e scaldano la cucina. E tra i “comfort food” di stagione c’è proprio la vellutata di porri e […]

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Vellutata di porri e patate ricetta originale

La vellutata di porri e patate, ecco come preparare una ottima e ricca pietanza di verdure completa e salutare. L’autunno ci invoglia a fare le prime zuppe e piatti vellutati che colorano e scaldano la cucina. E tra i “comfort food” di stagione c’è proprio la vellutata di porri e patate, con l’aggiunta di crostini di pane sciapo.

Una ricetta originale realizzata con ingredienti semplici, che richiede una cottura semplice, a bassa temperatura e una cottura lenta per cuocere e ammorbidire i porri, le patate ed insaporirli. La vellutata di verdure, porri e patate, è ideale accompagnata da del pane cotto al forno, aromatizzato con dell’aglio o spezie varie e vicino delle melanzane sott’olio a crudo, e delle patate croccanti al forno e per finire un dolce facile e goloso un dolce gnam gnam. Un menù buonissimo ideale per la Domenica.

A fine articolo potete scaricarvi la ricetta della vellutata di porri e patate in formato PDF.

Vellutata… cosa comprare.

INGREDIENTI

  • Per la vellutata di porri e patate ne occorrono 600 g di porri.
  • 300 g Patate a pasta gialla (che sono più corpose).
  • 500 g di Brodo Vegetale.
  • 60 g di Olio Extra Vergine di Oliva (EVO).
  • 150 ml Panna o Latte .
  • Pepe nero (q.b.).
  • Sale (q.b).
  • PER I CROSTINI DI PANE
  • 100 g di Pane sciapo.
  • Rosmarino (q.b.).
  • Paprika Dolce (q.b).
  • Finocchietto Selvatico (q.b).
  • Origano (q.b.).
  • Timo (q.b.).

Durata: 40 min Cottura: 20 min Livello: Facile Dosi: 6 persone Calorie: 337 Kcal

Vellutata di porri e patate… come prepararla

Per realizzare la ricetta originale della vellutata di porri e patate, iniziamo pulendo le verdure i nostri porri e le patate a pasta gialla: i primi vanno tagliati a rondelle molto sottili. Mentre le patate vanno, lavate e fatte a tocchetti. Quindi in una pentola dai bordi alti andiamo a versare tre cucchiai di olio extra vergine di oliva e due cucchiai di acqua tiepida e i porri, il fuoco deve essere molto basso.

Uniamo le patate alla nostra vellutata

Trascorsi una decina di minuti che i porri si sono appassiti, uniamoci i tocchetti di patata e il brodo vegetale preparato a parte. Lasciate cuocere per circa 30 minuti. Passati circa 20 minuti, per rendere la crema di porri e patate, una vera e propria vellutata dobbiamo aggiungere una parte grassa, quindi ci versiamo della panna e la lasciamo cuocere per circa altri 10 minuti.

Al termine della cottura prendiamo un frullatore ad immersione, e togliendo la pentola dal fuoco, andiamo a frullare tutti gli ingredienti per ottenere una crema densa, e vellutata. Io utilizzo il frullatore della Kenwood cliccate qui per andarlo a vedere o acquistarlo.

Passiamo la crema…

Ora procedete a prendere un passino per passare il nostro composto a base di porri e patate e renderlo ancora più vellutato, corposo e setoso. Ora prendiamo la nostra pentola e mettiamola da parte, e dedichiamoci ai nostri meravigliosi crostini: prendiamo nuovamente il nostro robottino Kenwood, ma utilizziamo il bicchiere e andiamoci a mettere le nostre spezie, gli aghi di rosmarino, il finocchietto selvatico, la polvere di paprika dolce, le foglie di origano e infine le foglie di timo; andiamo a tritare tutto.

La vellutata e i crostini

Procediamo ora ad affettare il pane sciapo toscano, o quello che preferite anche quello di grano duro a lievitazione naturale va benissimo; facciamolo a cubetti di circa 3×3 e mettiamolo in una ciotola dai bordi alti. Versiamoci sopra un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e il mix di erbe ottenuto frullando le spezie e giriamo con cura il tutto.

Crostini profumati

Ora mettiamo della carta da forno su una teglia da forno, mettiamoci i dadini di pane insaporiti e andiamo a cuocerli sotto il grill del forno per circa 15 minuti, quando sono dorati spegniamo il forno. Quindi finalmente riprendiamo la nostra vellutata di porri e patate, lasciata al caldo, prendiamo dei piatti fondi e guarniamoli con i crostini profumati, mettiamoci ad abbellire ulteriormente dei rami di rosmarino fresco e un giro di olio extra vergine a finire il nostro piatto e buona degustazione!!

La vellutata di porri e patate si può conservare in frigorifero in un contenitore di vetro ermetico per circa un giorno.

Scarica la ricetta in pdf

VELLUTATA-DI-PORRI-E-PATATE ricetta originale

Il mio podio dei primi ricetta originale

  1. Al primo posto troviamo oggi gli Spaghetti Cacio e pepe alla romana
  2. Secondo posto la Pasta alla Carbonara.
  3. Terzo posto la Lasagna Bolognese al Ragù…lì potete leggere passo passo come si fa. Come contorno vi consiglio le buonissime e croccanti Patate al forno, ideale contorno per la Domenica italiana o zucchine al forno light che possiamo usare come ho proposto come antipasto o contorno light.

Se vuoi scoprire la differenza tra vellutata di porri e patate e una passata… leggi l’articolo su It.Wikipedia.org

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Cosce di pollo al limone un secondo piatto goloso https://www.ricettaoriginale.com/cosce-di-pollo-al-limone/ Sat, 20 Mar 2021 11:35:43 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=9872 Cosce di pollo al limone o fusi di pollo in padella sono un secondo piatto di carne facile e scenografico, preparato con cosce di pollo marinati prima con scorza e succo di limone biologico, aglio e rosmarino e poi cotti in padella. Si tratta di un piatto molto delicato e aromatico che può essere accompagnato da insalate di […]

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Cosce di pollo al limone o fusi di pollo in padella sono un secondo piatto di carne facile e scenografico, preparato con cosce di pollo marinati prima con scorza e succo di limone biologico, aglio e rosmarino e poi cotti in padella.

Si tratta di un piatto molto delicato e aromatico che può essere accompagnato da insalate di frutta e verdure, come una vellutata di porripatate al forno, ma anche salsine agli agrumi o alle erbe.

Marinare i fusi di pollo è molto semplice, vi basterà aggiungere tutti gli aromi in un sacchetto di plastica alimentare con chiusura sigillabile, chiudere e massaggiare bene. La cottura avviene in padella e richiede un po’ di tempo, affinché la carne si stacchi facilmente dall’osso, risultando tenera e succosa. 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

  • Cosce di pollo al limone pochi ingredienti per un secondo goloso:
  • 8 pezzi di di fusi di pollo.
  • 3 Limone biologici succosi.
  • 3 rametti di rosmarino.
  • Aglio Rosso biologico 2 spicchi.
  • Olio extravergine di oliva.
  • Sale fino integrale (q.b.)
  • Pepe Nero (q.b.) macinato al momento.

PREPARAZIONE FUSI DI POLLO AL LIMONE

I fusi di pollo in padella vanno lavati con cura, prima di iniziare la preparazione e successivamente vanno asciugati molto bene, con una buona carta da cucina; preferisco la carta al panno perché quest’ultimo lo trovo meno igienico.

Tamponate, in modo accurato, la carne con la carta da cucina e mettetela nel sacchetto, insieme alla scorza dei due limoni biologici, grattata grossolanamente.

Aggiungete gli aghi di rosmarino, sale, pepe nero, l’aglio tritato e il succo di 2 limoni. Sigillate.

Lasciate marinare la carne nel sacchetto per circa 30 minuti, massaggiandola di tanto in tanto.

Scaldate un filo d’olio EVO in una padella antiaderente, quindi adagiatevi i fusi di pollo per farli rosolare da tutti i lati.

Quando sono dorati, sfumate con il succo di limone e quando evapora aggiungete un mestolo di acqua calda. Proseguite la cottura per circa mezz’ora con il coperchio e a fuoco medio.

Poco prima di terminare la cottura, togliete il coperchio per far restringere il fondo di cottura e regolate di sale e pepe. Servite quando sono caldi. E buona degustazione!!!

VARIANTE PER I FUSI DI POLLO AL LIMONE

Potete realizzare la stessa ricetta con l’arancia al posto del limone, ma anche con il lime o il pompelmo rosa.

Come cucinare le cosce di pollo: una cottura alternativa

Questa ricetta cosci di pollo, può essere anche preparata con la pentola a pressione; sicuramente i tempi di realizzazione si dimezzano… per la nostra contentezza e fare i fusi di pollo in padella diventerà un gioco da ragazzi!

Un consiglio, a fine cottura facciamo: rosolare i cosci di pollo in padella, un po’ a fuoco più alto senza coperchio, per asciugare le parti liquide rimaste e creare la nostra fantastica crosticina e la cremetta.

Se la ricetta delle cosce di pollo al limone in padella vi è piaciuta potete anche leggere la versione al forno di Cookaround.com.

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Melanzane sott’olio: la ricetta originale per farle in casa https://www.ricettaoriginale.com/melanzane-sottolio-la-ricetta-originale-per-farle-in-casa/ Tue, 16 Mar 2021 16:25:00 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=4821 Melanzane sott’olio a crudo, la conserva gustosa! Le melanzane sott’olio a crudo, sono una conserva di verdure gustosa da poter e semplice da poter gustare tutto l’anno, una ricetta e un piatto gustosissimo da preparare e gustare in inverno. Può essere un ottimo antipasto servito su una bella fetta di pane tostato in forno, si può far diventare un […]

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Melanzane sott’olio a crudo, la conserva gustosa!

Le melanzane sott’olio a crudo, sono una conserva di verdure gustosa da poter e semplice da poter gustare tutto l’anno, una ricetta e un piatto gustosissimo da preparare e gustare in inverno. Può essere un ottimo antipasto servito su una bella fetta di pane tostato in forno, si può far diventare un piatto gourmet servendolo a porzioni piccole, un pratico finger food, perfetto per un aperitivo in giardino servito in piedi; ma anche ideale per un antipasto, ma anche per un contorno per tutti i giorni.

Sono verdure sottolio ideali vicino ad una vellutata di porri e patate o insieme alla versione al forno delle melanzane grigliate.

La melanzana sott’olio a crudo, se fatta riposare, diventa sempre più buona e prende sempre più sapore. Qui troverete la versione semplice della ricetta, il risultato sarà delle melanzane croccanti e gustose, da gustare quando volete in ogni periodo dell’anno. Io consiglio per una conserva perfetta le melanzane lunghe: delle melanzane fresche, con pochi semi e un ottimo olio extra vergine di oliva (EVO) per esaltarne il gusto.

A fine articolo potete scaricarvi la ricetta delle Melanzane sott’olio in formato PDF..

Melanzane sottolio a crudo… cosa serve!

Melanzana sott’olio a crudo ecco gli ingredienti da comprare

INGREDIENTI

  • Questi i pochi ingredienti per una conserva di melanzane sott’olio a crudo perfetta!
  • 1 kg di Melanzane viola lunghe (la melanzana sott’olio perfetta)
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Foglie di menta fresca o prezzemolo
  • Sale grosso q.b.
  • Aglio biologico alcuni spicchi
  • Peperoncini rossi (capsicum) q.b.|pepe nero in grani se si preferisce
  • 1 litro di Aceto bianco
  • 1 litro e 1/2 di Acqua liscia

Preparazione: 20 minuti Cottura: 2 minuti Livello: Facile Riposo: 12 ore

Come preparare le melanzane sott’olioa crudo

Pochi passi per preparare la melanzana sott’olio a crudo

Ecco il procedimento veramente semplice della ricetta delle melanzane sott’olio, perfetta e semplice da preparare nelle vostre case: si tratta di solo tre semplici passaggi da fare per avere dei vasetti di conserva pronti da conservare e degustare.

Primo passaggio per preparare la melanzana sott’olio a crudo: sbucciate, con l’aiuto di un coltello affilato, le melanzane e tagliamole a fettine, prendiamo una ciotola e andiamo a metterle dentro. Pendiamo un bel pugno di sale grosso, e lasciamole nella ciotola per circa 9/10 ore, potete coprire la ciotola con un coperchio o della pellicola trasparente per alimenti.

Consiglio acquisti… sale integrale!

Io utilizzo il sale integrale, in particolare acquisto il sale nero dell’atlantico: se volete saperne di più o acquistarlo potete cliccare qui in basso nella foto che è disponibile, sia sale grosso che fine.

Trascorso questo tempo riprendiamo la nostra ciotola e andiamo a scolare l’acqua, che le melanzane avranno rilasciato, e strizziamole leggermente, per facilitare l’operazione.

La cottura delle melanzane sott’olio… a crudo

Bolliamo la melanzana da fare sott’olio a crudo

Ora accendiamo il fuoco e portiamo a bollitura l’acqua con l’aceto e cuocete. Quando l’acqua bollirà, possiamo immergerci le melanzane a crudo per circa 2 minuti e non di più. Scoliamole bene, lasciamole raffreddare e andiamo nuovamente a strizzarle per far fuoriuscire l’acqua e l’aceto in eccesso.

Melanzane sott’olio a crudo il condimento…

Mettiamoci, a portata di mano, gli ingredienti per condire i nostri ortaggi viola: aglio, l’olio extra vergine, le foglie di menta e peperoncino. Andiamo a sterilizzare perfettamente i vasetti di vetro e con cura andiamo a sistemarci dentro, le nostre fettine di melanzane sott’olio.

Consiglio acquisti… barattoli per conserve!

Io ho acquistato i barattoli in vetro della Bormioli da 125g perchè hanno queste caratteristiche:

  1. Lavabili in lavastoviglie.
  2. Perfetti per le conserve fatte in casa, perfetti per la nostra melanzana sott’olio a crudo.
  3. Riutilizzabili molte volte, previa sterilizzazione.

Infine versiamo fino al bordo del vasetto l’olio extravergine di oliva, il nostro piccante peperoncino rosso, mettiamo lo spicchio di aglio e la foglia di menta, se non vi piace il suo gusto potete metterci del prezzemolo riccio o liscio. E buon appetito!

Conservare le melanzane sott’olio a crudo… per giorni.

LE MELANZANE SOTT’OLIO A CRUDO VANNO CONSERVATE IN UN LUOGO FRESCO E ASCIUTTO, AL RIPARO DA LUCE E FONTI DI CALORE, E DOBBIAMO RESISTERE AL MENO UN MESE PRIMA DI APRILE E DEGUSTARLE.

Trascorso questo tempo e andremo ad aprire il nostro barattolo di vetro, andrà da quel momento o mangiato tutto, cosa molto probabile, o conservato in frigorifero, avendo cura di rabboccarlo con dell’olio extra vergine di oliva, perché la melanzana sott’olio non deve rimanere all’aria, ma sempre coperta dall’olio.

Scarica la ricetta in pdf

frappe ricetta ricetta originale

MELANZANE SOTT’OLIO A CRUDO RICETTA ORIGINALE PDF

Il podio degli antipasti… e qualche consiglio in più!

  1. Le melanzane sott’olio a crudo si accompagnano benissimo con i Funghi ripieni che sono un antipasto veloce e rinnovabile facilmente se abbiamo al nostro tavolo ospiti vegetariani, entrambe perfetti da abbinare, ad un secondo piatto gustosissimo come il Coscio di pollo in padella.
  2. Al secondo posto un classico degli anni ’80 i Gamberetti salsa rosa, perfetti per un cocktail.
  3. In terza posizione i nostri Supplì al telefono, qui troverete la ricetta passo passo, di un tradizionale piatto romano.
  4. Per accompagnare gli antipasti o guarnire il piatto da portata vi consiglio di andare a leggere l’articolo Ricette Estrattori, dove troverete come utilizzare l’estrattore di succo per creare composte vellutate di frutta e verdura
  5. A termine del nostro buon pasto, ci vorrà sicuramente un ottimo liquore fatto in casa il Limoncello, la ricetta originale quella della nonna!

Se vuoi approfondire l’origine della melanzana sott’olio a crudo ti consiglio di leggere l’articolo su it.Wikipedia.org

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Dolcetto velocissimo la ricetta da preparare in pochi minuti. https://www.ricettaoriginale.com/dolcetto-velocissimo-la-ricetta-da-preparare-in-pochi-minuti/ Fri, 12 Mar 2021 06:56:00 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=6369 Dolcetto velocissimo… una ricetta facile e buonissima Un dolcetto velocissimo, un dolcetto facile e veloce quante volte abbiamo pensato di aver voglia di qualcosa di buono e goloso, di un dessert al piatto o di una ciambella soffice fatti in casa, ma abbiamo poco tempo a disposizione? Dei dolci veloci pronti in 5 minuti sono […]

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Dolcetto velocissimo… una ricetta facile e buonissima

Un dolcetto velocissimo, un dolcetto facile e veloce quante volte abbiamo pensato di aver voglia di qualcosa di buono e goloso, di un dessert al piatto o di una ciambella soffice fatti in casa, ma abbiamo poco tempo a disposizione? Dei dolci veloci pronti in 5 minuti sono il sogno di tutti! Come la ciambella soffice o la torta all’acqua, dolci soffici e profumati perfetti da accompagnare con un buon liquore come, il limoncello fatto in casa.

Se potessimo aprire gli occhi la mattina, destati dal profumo dolce e invitante che fuoriesce dal forno, sarebbe il sogno di tutti. A tavola ad aspettarci un fumante e buon cappuccino schiumoso e accanto una fetta di dolce goloso, ancora fumante.

DOLCETTO VELOCISSIMO… PENSATE CHE SIA SOLO UN SOGNO! INVECE CI SONO DOLCI VELOCI CHE SI POSSONO PREPARARE I 5 MINUTI, CHE POTETE VOLENDO PREPARARE LA SERA PRIMA, AFFINCHÉ IL VOSTRO RISVEGLIO, SOPRATUTTO IN QUELLE MATTINE FREDDOLOSE INVERNALI SIA PIÙ AMOREVOLE E CALDO! VIA LIBERA AL NOSTRO DOLCETTO VELOCISSIMO.

Un dolcetto facile e veloce in pochi minuti? dolce velocissimo? basta scegliere la ricetta giusta..

Certo non è facile assecondare i desideri, chi ha tempo per realizzarli? andiamo sempre di fretta, quante volte preferiamo saltare la colazione per poter rimanere di più sotto al piumone? Eppure si potrebbe, ci sono ricette di dolci che si preparano in solo 5 minuti.

Basta organizzare quei pochi ingredienti la sera prima… e nel tempo di preparare il caffè e il cappuccino ed ecco il dolce per la colazione è pronto. Lo stesso procedimento e organizzazione per una merenda veloce o un dopo cena, quando la voglia di un dolcetto ci assale facilmente. Un dolce facile e veloce è sempre un asso nella manica.

Tutto questo sembra incredibile ma è possibile, basta scegliere le ricette veloci giuste, dolci pronti in pochi minuti. Oggi ne vediamo una versione in particolare, per dolce velocissimo:

Dolcetto velocissimo, i dolci velocibiscotti al cocco da preparare in 5 minuti un dolcetto goloso, un dolcetto facile e veloce. I biscotti al cocco sono uno dei dolci veloci molto semplice da fare in casa: in poco più di 5 minuti abbiamo realizzato dei deliziosi biscotti leggeri e senza burro pronti da essere degustati.

A fine articolo potete scaricarvi la ricetta per il dolcetto velocissimo, i biscotti al cocco in formato PDF.

INGREDIENTI

  • dolcetto velocissimo, un dolcetto facile e veloce pronto in pochi minuti, questi gli ingredienti :
  • 180 g di Farina di cocco
  • 120 g di Zucchero a velo
  • 2 Albumi di uova (possibilmente biologiche)

Cottura: 5 min Livello: Facilissimo Preparazione: 5 minuti

La farina di cocco per creare un dolcetto velocissimo e gustosissimo

Per preparare i dolci al cocco, servono pochissimi passaggi: prendiamo della farina di cocco, versiamola in una terrina dai bordi, mettiamoci dentro anche gli albumi di uovo e infine lo zucchero a velo con l’aiuto prezioso dello spargicacao e zucchero. Ora con la aiuto di una palettina in silicone cominciamo a mescolare il tutto, fino a quando non ci saranno più grumi grossolani.

Quindi ora con l’aiuto delle mani, andiamo a realizzare con l’impasto delle palline; prendiamo una placca da forno e rivestiamola con la nostra inseparabile carta da forno, tipo quella della Cuky o per chi lo ha, il tappetino in silicone, preriscaldiamo nel frattempo il forno a 200°C.

Disponiamo le nostre palline di cocco sulla placca e inforniamo, ci vorranno solamente 5 minuti di cottura, per questi dolcetti velocissimi. Prima di assaporarle lasciamole raffreddare qualche minuto fuori dal nostro forno. E buona degustazione

Disponiamo le nostre palline di cocco sulla placca e inforniamo, ci vorranno solamente 5 minuti di cottura per questo dolcetto velocissimo. Prima di assaporarle lasciamole raffreddare qualche minuto fuori dal nostro forno. E buona degustazione, del nostro dolce velocissimoamato amato da tutti!.

Consiglio in più per la ricetta del dolcetto facile e veloce

Potete accompagnarli con della crema pasticciera da fare in casa o acquistare già pronta. Ma anche del cioccolato caldo servito in una bella tazza o perché no del buon tè verde, conosciuto per le sue proprietà antiossidanti. Inoltre alla farina di cocco puoi aggiungere un paio di cucchiaini di semini di chia il nostro super food.

Scarica la ricetta in pdf

crema pasticcera

DOLCETTO VELOCISSIMO PDF

Il mio podio gustosissimo dei dolci veloci…

  1. Dolcetto velocissimo al primo posto, la Torta veloce tempi di preparazione 5 minuti, da accompagnare alla confettura di marroni o ad un composto vellutato di frutta o verdura realizzato con le ricette estrattori.
  2. Secondo posto aspetta al Semifreddo Torrone Dessert al Piatto Gourmet, un dolcetto facile e veloce un vero e proprio piatto gourmet.
  3. Al terzo posto sul podio, la ciambella soffice perfetta per la colazione, è un dolce veloce una ciambella morbidissima e soffice.
  4. Se questo dolce goloso è per il dopo cena, sarà perfetto da accompagnare con il Liquore Limoncello, e qui troverai la ricetta originale, quella fatta in casa dalla nonna.

Ti potrebbe interessare, anche, la versione del dolcetto velocissimo di giallozafferano.it

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Petto di Pollo e Zucca Ricetta Facile e veloce https://www.ricettaoriginale.com/petto-di-pollo-e-zucca-ricetta-facile-e-veloce/ Tue, 09 Mar 2021 18:10:00 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=1895 Petto di pollo e zucca la ricetta originale. Petto di pollo e zucca o meglio bocconcini, costituiscono un secondo piatto semplice ma molto gustoso e veramente semplice e intuitivo da preparare; ottimo per una cena tra amici ma anche un pranzo veloce tra amici o in famiglia. Infatti preparando questo secondo piatto avrete anche il contorno […]

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Petto di pollo e zucca la ricetta originale.

Petto di pollo e zucca o meglio bocconcini, costituiscono un secondo piatto semplice ma molto gustoso e veramente semplice e intuitivo da preparare; ottimo per una cena tra amici ma anche un pranzo veloce tra amici o in famiglia. Infatti preparando questo secondo piatto avrete anche il contorno vicino, tutto in un’unica preparazione. Come vi dicevo il petto di pollo e zucca è un piatto facilissimo da preparare, inoltre il suo gusto riuscirà a conquistare tutti i vostri commensali. Se non ti piace la zucca ma adori il pollo pioi vedere queste preparazioni: pollo in padella, o il pollo arrosto, o i fusi di pollo.

Petti di pollo con zucca… un piatto light!

È una combinazione di sapori eccellenti da portare in tavola, è un secondo piatto dalle note dolciastre e allo stesso tempo intense. La zucca, infatti, è un ingrediente estremamente duttile: la potete utilizzare come ingrediente principe sia per le ricette semplici, che per quelle salate o dolci.

In questo caso la useremo per creare un piatto veramente light ma saporito. Vi ho messo curiosità? allora iniziamo la preparazione di questo squisito e leggero piatto!

A fine articolo potete scaricarvi la ricetta del petto di pollo e zucca in formato PDF.

Petto di Pollo e Zucca… cosa serve

INGREDIENTI

  • 400 g Petto di pollo
  • 1 kg Zucca
  • 1 bicchiere Vino bianco
  • 2 rametti Rosmarino
  • q.b. Sale
  • q.b. Pepe
  • q.b. Burro
  • q.b. Farina 00
  • Questi i pochi ingredienti per un ottimo secondo il petto di pollo e zucca.

Durata: 25 min Livello: Facile Dosi: 4 persone

Petto di pollo e zucca come si prepara

Pollo e zucca procediamo con lavare il petto

Come primo passaggio, lavate accuratamente sotto l’acqua corrente il petto di pollo, possibilmente da allevamento biologico, quindi procedete con una coltello o una forbice a tagliarlo a tocchetti non troppo piccoli. Ora aggiungiamo il sale fino, il pepe, sempre macinato al momento per esaltare le sue note pungenti, facciamo a tocchetti regolari il pollo e ora qui potete scegliere o infarinatelo leggermente o no.

Passiamo quindi alla nostra zucca: procediamo a pulire la zucca, togliamo la buccia, con l’aiuto del pelapatate e eliminiamo i semi, al suo interno e i filamenti con l’aiuto, invece, di un cucchiaio e tagliatela a dadini.

Petto di pollo… vediamo la cottura

Andiamo a versare un po’ d’olio extra vergine (evo) in una padella antiaderente dai bordi sufficientemente alti e un tocchetto di burro. Andiamo a rosolare a fuoco basso e andiamo a sciogliere tutto il burro. Ora possiamo unire, a gli ingredienti sul fuoco, i nostri i tocchetti di zucca e lasciamoli insaporire, qualche minuto nel burro e olio.

Ora possiamo aggiungere i nostri bocconcini, io preferisco la versione infarinati, così vado a creare grazie, proprio, alla farina 00, quell’aspetto cremoso che caratterizza questo piatto i nostri bocconcini di pollo e zucca. Lasciamoli insaporire dopo qualche minuto andiamo ad aggiustarli di sale e di pepe e aggiungiamo gli aghi del nostro rosmarino (lavato accuratamente in precedenza).

Pollo e zucca… aggiungere il vino

Con l’aiuto di un cucchiaio in silicone mescolate bene tutti gli ingredienti, pollo e zucca, in pentola; aggiungiamo il vino bianco secco, alziamo la fiamma e lasciamo evaporare completamente la parte alcolica del nostro vino. Ora andiamo ad aggiungere due bicchieri di acqua liscia e proseguite la cottura degli ingredienti per circa 20 minuti a fiamma dolce.

Trascorsi i 20 minuti, possiamo spegnere il fuoco e portare a tavola i bocconcini di petto di pollo cremosi e zucca. Servite caldo e buona degustazione!

Conservazione

bocconcini cremosi potete conservarli per un giorno, al massimo, in frigorifero coperti con un pellicola per alimenti o meglio ancora in un contenitore ermetico, sempre per alimenti. La congelazione non e’ consigliabile.

Consiglio…

Se abbiamo una intolleranza al glutine, possiamo tranquillamente, o non fare il passaggio dei petti di pollo nella farina, oppure sostituire la farina 00, con la farina di riso. Se invece non amate il sapore dolciastro della zucca potete sostituirla con le zucchine o un altra verdura di vostro gradimento.

Scarica la ricetta del petto di pollo e zucca in pdf

Il mio podio dei secondi

  1. Al primo posto sicuramente metterei le Cosce di Pollo in Padella un secondo prelibato.
  2. Secondo posto la pura tradizione romana …i Saltimbocca alla Romana ricetta originale.
  3. Terzo posto il Rollè di Vitella con Speck e Verza.

Se vuoi approfondire l’argomento petto di pollo e zucca, ti consiglio di leggere l’articolo su It.Wikipedia.org.

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Colomba pasquale farcita la ricetta della Festa https://www.ricettaoriginale.com/colomba-pasquale-farcita/ Tue, 09 Mar 2021 16:06:55 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=9768 Colomba pasquale farcita: una proposta perfetta per la festa che si avvicina !!! una ricetta veramente golosa. Ci sono tantissime variazioni sul tema, ci sono proposte dolci e salate, oggi vediamo come farcire la nostra colomba nella versione dolce. Una ricetta perfetta se vi manca un dolce da presentare a tavola per il dopo cena […]

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Colomba pasquale farcita: una proposta perfetta per la festa che si avvicina !!! una ricetta veramente golosa. Ci sono tantissime variazioni sul tema, ci sono proposte dolci e salate, oggi vediamo come farcire la nostra colomba nella versione dolce. Una ricetta perfetta se vi manca un dolce da presentare a tavola per il dopo cena o per il pranzo di Pasqua.

Potete preparare questo dolce in pochi minuti perché è una ricetta veloce. Inoltre, è una ricetta perfetta, da utilizzare dopo le feste, per “riciclare” le colombe pasquali che non siete riusciti a mangiare sotto la festa.

Logicamente potete utilizzare la farcitura che preferite: questa è una versione molto delicata, la colomba farcita al mascarpone, con l’aggiunta di fragole biologiche fresche: ma potete scegliere una farcia alla crema chantilly, alla crema pasticcera, al tiramisù o anche al gelato, alla crema al cioccolato o agli agrumi, la crema allo zabaione e con la crema pasticciera al caffè, libero sfogo alla fantasia in base ai vostri gusti e a quelli dei vostri ospiti.

Vediamo come si prepara e cosa serve…

Preparazione della colomba pasquale farcita

  • 1 colomba da 1 kg
  • 400 gr di mascarpone
  • 200 ml di panna per dolci
  • 50 gr di zucchero a velo
  • 250 gr di fragole biologiche
  • Queste sono le dosi per una colomba pasquale farcita per 8-10 persone

Come fare la colomba pasquale farcita

Come primo passaggio montate, con l’aiuto di un robot da cucina con l’accessorio fruste, il mascarpone ben freddo insieme alla panna e zucchero a velo: ottenete una crema ben gonfia e senza grumi, perfettamente liscia e lucida.

Quindi lavate accuratamente le fragole biologiche, pulitele e tagliatele a fettine, non troppo sottili, circa mezzo centimetro.

Prendete la vostra colomba, togliete accuratamente la carta tutta intorno e, con l’aiuto di un coltello senza la lama seghettata, dividetela in 3 strati, dello stesso spessore.

Ora con l’aiuto di una spatola, o se avete una maggiore manualità con l’aiuto di una sac-à-poche, farcite con cura il primo strato.

Aggiungete a questo punto uno strato di fettine di fragole, quindi procedete con il secondo strato di colomba, mettete nuovamente la crema e le nostre fragole.
Lasciare da parte un pochino di crema e qualche fettina di fragole per la decorazione finale.

Ora prendete la calotta della colomba per concludere la lavorazione del nostro dolce, e esercitando una leggera pressione fate in modo che gli strati si leghino bene.

Decorate la colomba farcita con la crema che avete lasciato a parte e le fragole avanzate: riponetela in frigo fino al momento di portarla in tavolo: potete lasciarla fuori a temperatura ambiente, se non fa troppo caldo.

Conservazione

  1. Se dovesse avanzare, non vi preoccupate: conservatela in frigo per 2-3 giorni, chiusa in un sacchetto per alimenti e vedrete che i giorni successivi sarà ancora più buona!
  2. Sconsigliata la congelazione della colomba pasquale farcita .

Se volete approfondire la storia legata alla colomba pasquale farcita vi consiglio di leggere l’articolo su It.Wikipedia.org

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Calamaro in umido al pomodoro la ricetta facile https://www.ricettaoriginale.com/calamaro-in-umido/ Sun, 21 Feb 2021 17:32:32 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=9821 Il calamaro in umido con il pomodoro è un piatto frequentemente cucinato soprattutto nelle città del mare. Questo piatto ha avuto origine in Campania per poi espandersi prevalentemente nella sua versione originale napoletana; ovviamente ci sono delle alternative, delle varianti locali in base alla città, come in Sicilia. Nelle altre zone, i calamari in umido, […]

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Il calamaro in umido con il pomodoro è un piatto frequentemente cucinato soprattutto nelle città del mare. Questo piatto ha avuto origine in Campania per poi espandersi prevalentemente nella sua versione originale napoletana; ovviamente ci sono delle alternative, delle varianti locali in base alla città, come in Sicilia.

Nelle altre zone, i calamari in umido, si preparano già dai vecchi tempi solo in umido senza pomodori: come si fa ovunque per i calamaretti in umido.

Ciò è dovuto anche alle tempistiche di cottura dei molluschi: i calamari di piccole dimensioni (calamaretti in umido) gli bastano pochi minuti per essere pronti, per quelli di media dimensione invece, di circa 20 cm di lunghezza. Invece ci vorrà un po’ di più all’incirca 20 minuti, prendono un po’ più di tempo invece i calamari di grandi dimensioni che richiedono più o meno 35 min.

calamari in umido: buonissimi anche grigliati o arrostiti in forno.

Tutto ciò significa che in pochi minuti, si può assaporare un piatto di calamari in umido, senza il bisogno di aggiungere il pomodoro o altre spezie basta solo un po’ di vino o aceto, se è di vostro gradimento, oppure lasciandolo al naturale.

Ovviamente al naturale, bisogna gestire in modo coretto la cottura: un fuoco lento e lasciato il coperchio, in modo che sia sfruttata l’umidità stessa del calamaro.

Questo piatto è secondo goloso e veloce: come primo potete preparare dei squisiti paccheri con pesce, o conosciuti anche come schiaffoni preferibilmente pasta di Gragnano IGP e come dolce dei biscotti di pasta frolla friabile fatta in casa… un menù semplice per tutti gli amanti del pesce!

Questa ricetta richiede l’utilizzo dei calamari di grandi o medie dimensioni, ciò non vuol dire che non possono essere utilizzati anche quelli piccoli, o i calamaretti: quest’ultimi sono ottimi grigliati, fritti in olio caldo oppure in umido con solo pochissimo aceto.

Un secondo piatto veloce: calamari in umido

Con i pomodori ci sono tante varietà utilizzando i molluschi, ad esempio seppie, totani, polpi, che richiedono però tempi di cottura più lunghi.

Se acquistate i totani fatelo con prudenza, perché quest’ultimi vengono spacciati per calamaretti (i totani hanno un aspetto e consistenza simile al cuoio).

La ricetta è molto facile, ed è quella più frequente nelle nostre cucine. Ovviamente a vostro gradimento, ci potete aggiungere delle olive nere come si usa a Napoli o anche pinoli e uva passa (uva sultanina o uva passolina) come fanno in Sicilia. Una variante molto gradita è l’utilizzo del basilico fresco, al posto del prezzemolo.

Ricetta dei calamari in umido al pomodoro:
gli ingredient
i.

  • 1kg di calamari medio grandi.
  • 600gr pomodoro in polpa.
  • Aglio bianco biologico.
  • Vino bianco (secco).
  • Qualche ciuffo di prezzemolo ( o foglia di basilico).
  • Pepe nero in grani.
  • Sale.
  • Olio d’oliva.
  • Ecco cosa serve per il calamaro in umido!

Procedimento:

Iniziamo pulendo i calamari: rimuovere viscera e vescica con il loro inchiostro nero, togliere anche becco, occhi e cartilagine e procedete a spellarli. Ora bisogna lavarli bene sotto acqua corrente fredda, poi tagliarli a cubetti e lasciarli asciugare. Utilizzate del carta da cucina di buona qualità per questa operazione.

Mettere un po’ d’olio nella padella e soffriggere il prezzemolo e l’aglio dopo averli tritati finemente.

A fuoco medio aggiungete i calamari, e fateli cuocere per circa 3 minuti. Dopodiché aggiungete all’incirca 100 ml di vino bianco e continuate a mescolare mentre si sfumano tutti gli ingredienti.

Ora abbassando il fuoco, aggiungere il pomodoro, un pizzico di sale e lasciate cuocere per circa 15/20 min.

Trascorso questo tempo, ci rimane solo da aggiungere il pepe nero, macinato al momento, per insaporire ulteriormente i nostri molluschi, facendoli andare a fuoco basso per ancora al massimo dieci minuti.

Ora abbiamo il nostro piatto pronto, prima di servirlo aggiungete un po’ di prezzemolo fresco e gustatevi il calamaro in umido alla napoletana.

Vediamo la ricetta con i totani al posto dei calamari

Come già descritto sopra, i totani assomigliano moltissimo ai calamari per questo dovete fare attenzione al momento della scelta (surgelati o freschi). Viene utilizzato più spesso il totano perché ha un costo più basso, e si può sostituire ai calamari utilizzando la stessa ricetta, l’unica variazione è il tempo di cottura che si prolunga.

Quindi se volete provare questa ricetta vi consiglio vivamente di acquistare i calamari, se scegliete quelli surgelati ci deve essere indicato Loligo Vulgaris e non Todarodes Sagittatus, che sono invece i totani.

Vi indico infine le differenze, da tener presenti, per riconoscere i due molluschi: i calamari hanno un colore rosa tendente al viola, le loro punte invece tendono ad essere rossi scuri, hanno pinne sottili. I totani hanno un colore arancio marroncino, e hanno dimensioni più grandi, infine le pinne sono attaccati alla coda.

Per approfondire potete anche leggere la spiegazione scientifica sul Loligo Vulgaris il mollusco ideale per la preparazione del calamaro in umido su It.Wikipedia.org.

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