Primi piatti: : ricette per dei primi gustosissimi, sfiziosi veloci o ricercati https://www.ricettaoriginale.com/tag/primi-piatti/ .....Consigli e Ricette sempre gustose per venire incontro all'esigenze delle Donne Moderne Mon, 05 Apr 2021 17:10:09 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.9.5 https://www.ricettaoriginale.com/wp-content/uploads/2019/07/cropped-ricetta-originale-3-32x32.png Primi piatti: : ricette per dei primi gustosissimi, sfiziosi veloci o ricercati https://www.ricettaoriginale.com/tag/primi-piatti/ 32 32 Vellutata di porri e patate una pietanza buonissima https://www.ricettaoriginale.com/vellutata-di-porri-e-patate-una-pietanza-buonissima/ Tue, 23 Mar 2021 20:30:00 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=2365 Vellutata di porri e patate ricetta originale La vellutata di porri e patate, ecco come preparare una ottima e ricca pietanza di verdure completa e salutare. L’autunno ci invoglia a fare le prime zuppe e piatti vellutati che colorano e scaldano la cucina. E tra i “comfort food” di stagione c’è proprio la vellutata di porri e […]

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Vellutata di porri e patate ricetta originale

La vellutata di porri e patate, ecco come preparare una ottima e ricca pietanza di verdure completa e salutare. L’autunno ci invoglia a fare le prime zuppe e piatti vellutati che colorano e scaldano la cucina. E tra i “comfort food” di stagione c’è proprio la vellutata di porri e patate, con l’aggiunta di crostini di pane sciapo.

Una ricetta originale realizzata con ingredienti semplici, che richiede una cottura semplice, a bassa temperatura e una cottura lenta per cuocere e ammorbidire i porri, le patate ed insaporirli. La vellutata di verdure, porri e patate, è ideale accompagnata da del pane cotto al forno, aromatizzato con dell’aglio o spezie varie e vicino delle melanzane sott’olio a crudo, e delle patate croccanti al forno e per finire un dolce facile e goloso un dolce gnam gnam. Un menù buonissimo ideale per la Domenica.

A fine articolo potete scaricarvi la ricetta della vellutata di porri e patate in formato PDF.

Vellutata… cosa comprare.

INGREDIENTI

  • Per la vellutata di porri e patate ne occorrono 600 g di porri.
  • 300 g Patate a pasta gialla (che sono più corpose).
  • 500 g di Brodo Vegetale.
  • 60 g di Olio Extra Vergine di Oliva (EVO).
  • 150 ml Panna o Latte .
  • Pepe nero (q.b.).
  • Sale (q.b).
  • PER I CROSTINI DI PANE
  • 100 g di Pane sciapo.
  • Rosmarino (q.b.).
  • Paprika Dolce (q.b).
  • Finocchietto Selvatico (q.b).
  • Origano (q.b.).
  • Timo (q.b.).

Durata: 40 min Cottura: 20 min Livello: Facile Dosi: 6 persone Calorie: 337 Kcal

Vellutata di porri e patate… come prepararla

Per realizzare la ricetta originale della vellutata di porri e patate, iniziamo pulendo le verdure i nostri porri e le patate a pasta gialla: i primi vanno tagliati a rondelle molto sottili. Mentre le patate vanno, lavate e fatte a tocchetti. Quindi in una pentola dai bordi alti andiamo a versare tre cucchiai di olio extra vergine di oliva e due cucchiai di acqua tiepida e i porri, il fuoco deve essere molto basso.

Uniamo le patate alla nostra vellutata

Trascorsi una decina di minuti che i porri si sono appassiti, uniamoci i tocchetti di patata e il brodo vegetale preparato a parte. Lasciate cuocere per circa 30 minuti. Passati circa 20 minuti, per rendere la crema di porri e patate, una vera e propria vellutata dobbiamo aggiungere una parte grassa, quindi ci versiamo della panna e la lasciamo cuocere per circa altri 10 minuti.

Al termine della cottura prendiamo un frullatore ad immersione, e togliendo la pentola dal fuoco, andiamo a frullare tutti gli ingredienti per ottenere una crema densa, e vellutata. Io utilizzo il frullatore della Kenwood cliccate qui per andarlo a vedere o acquistarlo.

Passiamo la crema…

Ora procedete a prendere un passino per passare il nostro composto a base di porri e patate e renderlo ancora più vellutato, corposo e setoso. Ora prendiamo la nostra pentola e mettiamola da parte, e dedichiamoci ai nostri meravigliosi crostini: prendiamo nuovamente il nostro robottino Kenwood, ma utilizziamo il bicchiere e andiamoci a mettere le nostre spezie, gli aghi di rosmarino, il finocchietto selvatico, la polvere di paprika dolce, le foglie di origano e infine le foglie di timo; andiamo a tritare tutto.

La vellutata e i crostini

Procediamo ora ad affettare il pane sciapo toscano, o quello che preferite anche quello di grano duro a lievitazione naturale va benissimo; facciamolo a cubetti di circa 3×3 e mettiamolo in una ciotola dai bordi alti. Versiamoci sopra un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e il mix di erbe ottenuto frullando le spezie e giriamo con cura il tutto.

Crostini profumati

Ora mettiamo della carta da forno su una teglia da forno, mettiamoci i dadini di pane insaporiti e andiamo a cuocerli sotto il grill del forno per circa 15 minuti, quando sono dorati spegniamo il forno. Quindi finalmente riprendiamo la nostra vellutata di porri e patate, lasciata al caldo, prendiamo dei piatti fondi e guarniamoli con i crostini profumati, mettiamoci ad abbellire ulteriormente dei rami di rosmarino fresco e un giro di olio extra vergine a finire il nostro piatto e buona degustazione!!

La vellutata di porri e patate si può conservare in frigorifero in un contenitore di vetro ermetico per circa un giorno.

Scarica la ricetta in pdf

VELLUTATA-DI-PORRI-E-PATATE ricetta originale

Il mio podio dei primi ricetta originale

  1. Al primo posto troviamo oggi gli Spaghetti Cacio e pepe alla romana
  2. Secondo posto la Pasta alla Carbonara.
  3. Terzo posto la Lasagna Bolognese al Ragù…lì potete leggere passo passo come si fa. Come contorno vi consiglio le buonissime e croccanti Patate al forno, ideale contorno per la Domenica italiana o zucchine al forno light che possiamo usare come ho proposto come antipasto o contorno light.

Se vuoi scoprire la differenza tra vellutata di porri e patate e una passata… leggi l’articolo su It.Wikipedia.org

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Spaghetti cacio e pepe alla romana, il re dei primi! https://www.ricettaoriginale.com/spaghetti-cacio-e-pepe-alla-romana/ Mon, 21 Sep 2020 07:20:00 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=1500 Spaghetti cacio e pepe alla romana, paste cacio e pepe… buonissime! La ricetta degli spaghetti o pasta cacio e pepe alla romana come dice la parola, è uno dei piatti più tipici di Roma, un vero piatto DOC. La ricetta originale della Carbonara, della Amatriciana, come gli spaghetti cacio e pepe alla romana, sono diventati […]

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Spaghetti cacio e pepe alla romana, paste cacio e pepe… buonissime!

La ricetta degli spaghetti o pasta cacio e pepe alla romana come dice la parola, è uno dei piatti più tipici di Roma, un vero piatto DOC. La ricetta originale della Carbonara, della Amatriciana, come gli spaghetti cacio e pepe alla romana, sono diventati oramai piatti simbolo degli italiani.

È una ricetta originale apparentemente molto semplice, con soli due ingredienti di base pecorino e pepe, oltre alla pasta e all’acqua di cottura.


Ma solo apparenza …infatti non è un piatto molto semplice da fare, al punto di diventare, gli spaghetti cacio e pepe alla romana, un metro di giudizio a Roma per valutare la qualità di una trattoria tipica romana.

Paste cacio e pepe Roma

Niente di impossibile, ci mancherebbe, ma per realizzare in modo corretto questa ricetta di pasta, occorre un pò di pratica, e la risoluzione in tempi rapidi di ciò che si vuole e si deve ottenere, perché questa ricetta va assemblata molto velocemente e all’ultimo istante, con ingredienti dosati in modo corretto e senza la possibilità di tornare indietro, di errori.

L’obiettivo è di fare in modo che gli ingredienti principali non cadano slegati sulla pasta cacio e pepe, ma si amalgamino armoniosamente con essa. Per farlo c’è un solo modo: usare gli ingredienti giusti e far sì che il condimento costituisca una crema in grado di legarsi perfettamente con ogni millimetro di pasta. Preparate e gustatela: questa un’altra regola per assaporare al meglio gli spaghetti cacio e pepe alla romana!

A fine articolo potete scaricarvi la ricetta degli spaghetti cacio e pepe in formato PDF.

Paste cacio e pepe cosa serve…

INGREDIENTI per le paste cacio e pepe

  • 320 g Spaghetti
  • Pepe Nero in grani q.b.
  • 200 g Pecorino Romano IGT
  • Sale q.b.
  • Per fare una pasta cacio e pepe alla romana bastano solo questi ingredienti per realizzare questo primo gustosissimo, gli spaghetti cacio e pepe alla romana.

Durata: 20 min Livello: Facile Dosi: 4 persone Calorie: 380 Kcal a porzione

SPAGHETTI o PASTA CACIO E PEPE PREPARAZIONE

Per preparare gli spaghetti o pasta cacio e pepe alla romana, dobbiamo in primis grattugiare 200 g di Pecorino Romano. Fatto questo passaggio, possiamo mettere a bollire l’acqua in una pentola, un consiglio, mettete un pochino meno di acqua così ci sarà più amido nell’acqua a fine cottura della pasta. Quando bollirà potete aggiungere il sale.

Spaghetti cacio e pepe ricetta tradizionale

Dopo questa operazione possiamo buttare la nostra pasta, io utilizzo gli spaghetti n.5, quindi mettiamo i grani di pepe nero interi su un tagliere e andiamo a schiacciarli o con la lama piatta di un coltello grande o un batticarne o se lo avete. Versateli direttamente in un mortaio con il pestello tipo questo qui sotto, provatelo vi consiglio l’acquisto.

Il pestello in questa ricetta è fondamentale, perché in questo modo l‘olio, l’essenze e gli aromi, contenuti nelle spezia si sprigionano, dando quella nota in più alla ricetta.

Cacio e pepe ricetta originale romana… consiglio in più per il pestello

Questo pestello è bello a vedersi come quelli antichi, in pietra è perfetto per tritare, macinare e pestare erbe, spezie e frutta secca. Ideale per preparare il pesto alla genovese, la ricetta del Guacamole ed altre salse o condimenti. Da provare!

Ora in una padella antiaderente, sufficientemente grande, andiamo a versare metà dose della spezia schiacciata, e andiamo a tostarla a fuoco basso mescolando con una paletta; quindi aggiungete e andate a sfumare con un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta.

La schiuemetta che vedrete comparire è l’amido contenuto nell’acqua. Scolate la pasta, qualche minuto primo quando sono molto al dente e teniamo a parte l’acqua di cottura e andiamo a tuffarla direttamente nella pentola con il pepe precedentemente tostato; e andiamo a proseguire la cottura della pasta direttamente nel condimento.

Cacio e pepe roma ricetta originale

Andiamo a mescolare in continuazione la pasta continuamente, con l’aiuto delle pinze da cucina, per incorporare aria e se serve andiamo ad aggiungere un pò di acqua di cottura che abbiamo messo, in precedenza, da parte, per continuare la cottura risottando la nostra pasta.

Continuiamo a versare l’acqua, per spaghetti cacio e pepe alla romana, quando vedete che la pasta ha assorbito tutta l’acqua e continuate a girare con l’ausilio delle pinze.

Spaghetti alla romana… mantechiamo.. ricetta cacio e pepe alla romana

Ora, mentre la pasta arriva a cottura, noi pensiamo ha creare la crema al Pecorino, questa operazione non va fatta prima altrimenti tende ad asciugarsi troppo: prendiamo e andiamo a mettere, metà dose di Pecorino Romano grattugiato, in un contenitore.

Cacio e pepe ricetta romana originale… la creazione della cremina

Con l’aiuto di un mestolo, aggiungiamo al Pecorino grattugiato, dell’acqua di cottura. Con l’aiuto di una frusta andiamo a mescolare il composto molto velocemente, aggiungendo dell’acqua sempre all’occorrenza. A questo punto andiamo a versare il Pecorino rimasto, lasciamo da parte solo una piccola parte per il condimento finale.

Andiamo ad unire un altro pò di acqua di cottura: dobbiamo equilibrare, in questa fase, in modo molto accurato l’acqua e il pecorino al fine che il risultato sia una cremina liscia e spumosa. Questo è il trucco per la ricetta pasta cacio e pepe alla romana perfetta.

Prima di unire la cremina alla pasta, andiamo a mescolare, velocemente sempre con l’aiuto della frusta, la crema mettendola con la ciotola sopra il vapore della pentola dell’acqua calda così da intiepidire la nostra cremina, rendendo la sua temperatura più simile a quella della pasta.

Spegniamo il fuoco della padella della pasta e andiamo ad unirci la nostra crema di Pecorino, questo è il trucco per realizzare la cacio e pepe ricetta romana originale.

Pasta cacio e pepe alla romana… il re dei primi piatti ora impiattiamo

Mentre andiamo a fare questa operazione, di versare la crema di Pecorino, con le pinze continuiamo a muovere la pasta, a questo punto andiamo a versare anche il Pecorino restante, saltiamo ancora un po la pasta e mescoliamo.

Mettiamo la nostra pasta cacio e pepe alla romana nel piatto e mettiamoci sopra i granelli di spezia restanti, e andate subito a gustarvela fumante e cremosa!

La pasta cacio e pepe alla romana è un piatto da gustare e consumare immediatamente. Non è consigliabile conservarlo, in nessuna forma di conservazione

Spaghetti cacio e pepe alla romana grazie Roma per questa ricetta originale e gustosa.

Scarica la ricetta degli spaghetti cacio e pepe alla romana in pdf

ricetta originale

SPAGHETTI CACIO E PEPE ALLA ROMANA IN PDF

Il mio podio dei primi buonissimi

  1. Al primo posto sicuramente insieme ai nostri spaghetti cacio e pepe alla romana, metterei gli spaghetti all’Amatricana.
  2. Secondo posto la Carbonara un classico della pasta romana
  3. Terzo posto la Lasagna Bolognese al Ragù... lì potete leggere passo passo come si fa. A fine pasto il liquore Limoncello, o un ottimo e salutare ricetta estrattore di succo.

SE TI INTERESSA PUOI LEGGERE ANCHE LA RICETTA DELLA PASTA CACIO E PEPE ALLA ROMANA DI ricette.giallozafferano.it

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Lasagna Bolognese al Ragù, come si fa https://www.ricettaoriginale.com/lasagna-bolognese-al-ragu/ Wed, 02 Sep 2020 12:04:00 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=1655 Lasagna Bolognese al ragù ricetta originale la ricetta passo passo. L lasagna bolognese al ragù, è un piatto tipico della gastronomia emiliana, in particolare della città di Bologna. Nonostante, che la ricetta è nata, nella regione dell’Emilia Romagna, le lasagne sono conosciute in tutto il mondo da diventare uno dei simboli della cucina italiana, insieme […]

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 lasagna al ragù come si fa la
lasagna Bolognese al ragù come si fa

Lasagna Bolognese al ragù ricetta originale la ricetta passo passo.

L lasagna bolognese al ragù, è un piatto tipico della gastronomia emiliana, in particolare della città di Bologna. Nonostante, che la ricetta è nata, nella regione dell’Emilia Romagna, le lasagne sono conosciute in tutto il mondo da diventare uno dei simboli della cucina italiana, insieme alla buonissima Amatriciana, nata ad Amatrice.

Questo primo, prevede svariate e gustose varianti adatte a tutti: a base di ragù di carne, o ragù pesce, ma anche nella versione, vegetariana a base di zucchine o funghi. Tutte le fasi di questa prelibata ricetta di pasta nascono e vanno ad esaltare una cucina ricca e patria di eccellenze come quella bolognese.

Famosa per molte altre ricette fatte di pasta fresca e non solo, basti pensare ai tortellini, lo gnocco fritto, la piadina, l’erbazzone, i passatelli e tanti altri piatti tipici.

Come in tutti i piatti salati e dolci, per la preparazione di una ottima lasagna al ragù alla Bolognese alla base c’è sempre la scelta degli ingredienti e della loro qualità: la carne per il ragù, in primis, che deve essere assolutamente mista: di maiale e manzo per dare alla ricetta quel sapore in più.

Lasagna bolognese una eccellenza della cucina italiana e non solo!

La passata di pomodoro che deve essere di ottima qualità, ed infine, la nostra pasta le lasagne, che devono essere tra le più buone le migliori, la sfoglia della pasta deve essere porosa e ruvida al tatto, per trattenere il condimento al suo interno, al fine di ottenere un aspetto e gusto sublimi!

A fine articolo potete scaricarvi la ricetta della lasagna al ragù bolognese in formato PDF.

INGREDIENTI

  • 20 sfoglie di lasagna bolognese
  • 250 g Parmigiano Reggiano DOP da grattugiare
  • Ragù alla bolognese:
  • Polpa tritata di Manzo 500 g
  • Polpa tritata di Suino 250 g
  • Carote 50 g
  • Passata di pomodoro 250 g
  • Cipolle 50 g
  • Sedano 50 g
  • Latte intero 40 g
  • Olio extra vergine (evo) 1 cuchiaio
  • Sale q.b.
  • Pepe Nero in grani macinati q.b.
  • Vino bianco 250 g
  • Acqua 3l
  • Per la besciamella:
  • Latte intero 1l fresco
  • Farina 00 100 g
  • Noce moscata da grattugiare al momento
  • Sale fino q.b.
  • Per una perfetta lasagna Bolognese ecco gli ingredienti.

Cottura: 30 min + 3 ore per il ragù Livello: Media Dosi: 8 persone

Come si fa la lasagna al ragù alla Bolognese…

Il primo passo nella preparazione della lasagna alla bolognese è cominciare a tritare in modo omogeneo, con l’aiuto di un coltello affilato, gli odori: la carota, precedentemente sbucciata e spuntata, il sedano, e la cipolla o più correttamente allium cepa, accuratamente pulita, al fine di ottenere circa 50g da ciascun prodotto.

Ora mettiamo a scaldate l’olio in un padella antiaderente e andiamo ad univi le nostre verdure sminuzzate, a fuoco basso andiamo a cucinarle per circa dici minuti e mescoliamo in sovente con l’aiuto di una spatolina o un cucchiaio in silicone. Passati questi minuti le nostre verdure risulteranno ammorbidite e si sarà assorbito tutto il liquido delle verdurine stesse, che era in fondo alla padella.

Prepariamo il Ragù per le lasagne…

A questo punto possiamo andare a mettere la carne di maiale, macinata grossa e facciamoci dare una parte molto grassa, del maiale, dal nostro macellaio di fiducia, ed il macinato di manzo. Le carni, come il trito d verdure, dovranno andare e rosolare a fuoco dolce ,sempre per una decina di minuti, mescoliamo bene il tutto per sigillare i succhi della carne al suo interno. Appena la carne avrà cambiato colore in modo omogeneo andiamo a sfumare, il tutto, con il vino bianco secco, circa 250 g.

Quando il fondo della padella risulterà asciutto perché la parte alcolica del vino sarà tutta evaporata, possiamo procedere ad aggiungere e versare la nostra passata di pomodoro. Quindi aggiungiamo un litro circa, dei tre litri di acqua, che abbiamo preparato e un pizzico di sale fino, andiamo a mescolare tutti gli ingredienti e lasciamo a cuocere per circa un’ora a fiamma medio-bassa.

Passata questa ora, visto che l’acqua in parte è evaporata, andiamo ad aggiungere un altro litro d’acqua, andiamo nuovamente a mescolare e proseguiamo la cottura per circa un altra ora. Trascorsa anche la seconda ora di cottura, versiamo anche l’ultimo litro di acqua e cuociamo sempre a fiamma dolce per un’altra ora circa. Il nostro ragù dovrà cuocere per circa tre ore, con tre litri di acqua aggiunti nelle tre fasi descritte nei passi precedenti. Trascorse queste tre ore, il nostro sugo dovrà risultare denso, ma non troppo asciutto, perché poi andrà in forno.

A questo punto possiamo aggiungere il sale e il pepe, quest’ultimo io preferisco macinarlo al momento , affinché sprigioni tutti i suoi aromi intensi e pungenti, quindi spegniamo ora la fiamma e andiamo a versarci il nostro latte, andiamo a mescolare il tutto e mettiamo la pentola con il nostro ragù da parte. Ora passiamo alla fase successiva alla preparazione, passo passo, della nostra besciamella, che faremo in casa.

Besciamella per la lasagna Bolognese

Prendiamo un pentolino, dai bordi alti, e facciamo intiepidire il nostro latte. Nello stesso tempo in un tegame a parte facciamo sciogliere il burro, a tocchetti, a fiamma bassa e, quando si sarà sciolto, andiamo a toglierlo dal fuoco e uniamoci la farina che abbiamo prima accuratamente setacciato, per evitare grumi. Con l’aiuto di una frusta, andiamo a sbattere con molta energia gli ingredienti, fino a quando risulterà un composto fluido e senza grumi, sopratutto. Quindi andiamo a rimettete il pentolino sul fuoco, al fine di far diventare un pò dorato il nostro composto.

Aromatizzate il latte con la noce moscata grattugiata al momento, quando il nostro latte sarà di nuovo caldo e andiamo ad aggiungere un pizzico di sale fino. In questa fase potete unire al composto di burro e farina, il latte caldo.

Sempre con l’aiuto della frusta a mano andiamo con energia a mescolare gli ingredienti e facciamoli addensare a fuoco dolce, basso: deve risultare, il nostro composto, senza grumi, omogeneo e sufficientemente fluido. Per ottenere una consistenza cremosa e fluida ci vorrà circa 6-7 minuti, sempre a fuoco dolce.

A questo punto siamo arrivati alla fase di composizione delle lasagne Bolognesi: ci occorre una teglia o una pirofila rettangolare con misure di circa di 30×20 cm. Sulla teglia andiamo a distribuire, uniformemente un paio di cucchiai di besciamella, allargando il composto su tutta la superficie della pirofila.

Quindi andiamo, ora, ad adagiarci sopra le nostre sfoglie di lasagne e ricopritele di nuovo con uno strato sottile di besciamella; aggiungiamo anche uno strato di ragù e del Parmigiano Reggiano DOP grattugiato, stando attenti a ricoprire tutto lo strato della pirofila.

Andiamo, ora, a distribuire un altro strato di lasagne, io preferisco metterle nel senso opposto della fila precedente, in modo che appaiano incrociate e risultino più uniformi e distribuite meglio nella pirofila. Quindi continuiamo a comporre, mettendo uno nuovo strato di besciamella. La besciamella va distribuita con molta cura su tutta la superficie della pirofila. Aggiungiamo altro ragù e continuiamo ad alternare gli ingredienti per tutti gli strati delle nostre sfoglie, besciamella, ragù e Parmigiano Reggiano DOP.

STRATO FINALE DELLA LASAGNA BOLOGNESE AL RAGU’

Andiamo a terminare, la stratificazione, con un generoso strato di ragù e una spolverata di abbondante Parmigiano Reggiano DOP grattugiato. Ora che avete finito di comporre la pirofila, andiamo a metterla nel forno statico, che avete preriscaldato a 200° per circa 30 minuti. Se avete il forno ventilato invece la temperatura deve essere un pochino più bassa, circa 180° per 20 minuti: quando vedrete una leggera crosticina dorata e croccante, in superficie vuol dire che le lasagne saranno pronte.

Potete tirarle fuori dal vostro forno, e vi consiglio di lasciarle fuori ad intiepidire per un pò prima di servirle a tavola e mangiare ed assaporare le squisite lasagne alla bolognese!

Come conservare la lasagna al ragù

La lasagna al ragù alla bolognese è un secondo buonissimo anche il giorno dopo, e in caso di feste ci permette di organizzarci e portarci avanti già dal giorno precedente . Il ragù possiamo prepararlo prima e conservarlo in frigo, ben chiuso in un contenitore ermetico per alimenti, e può rimanerci fino a 3 giorni.

Possiamo anche tranquillamente congelare il ragù alla bolognese, segnandoci, come buona norma, la data del suo congelamento su apposite targhetta: io ho acquistato queste e mi trovo benissimo ve le consiglio.

Le lasagne al ragù alla bolognese si possono conservare in frigorifero, coperte accuratamente con la pellicola trasparente per alimenti o in un contenitore ermetico, sempre per alimenti per al massimo 2 giorni.

Se abbiamo, come dicevo prima, una cena o una festa, possiamo prepararle il giorno prima, mantenerle in frigorifero coperte con la nostra pellicola trasparente per alimenti e cuocerle, tranquillamente, il giorno successivo. Importante: possiamo congelarla, solo se abbiamo utilizzato solo ingredienti freschi, e non decongelati. In questo caso per cuocerle dobbiamo procedere a scongelarle, passandole in frigorifero prima per circa un giorno, e scongelate si possono passare e cuocere al forno.

La lasagna Bolognese piacie a tutti belli e brutti!!!

Scarica la ricetta come si fa la lasagna alla bolognese in pdf

Il mio podio dei primi

Se vuoi approfondire il discorso legato anche alla storia della lasagna Bolognese ti consiglio di leggere l’articolo su It.Wikipedia.org

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Gattò di patate, la ricetta del gateau tradizionale https://www.ricettaoriginale.com/gatto-di-patate-la-ricetta-del-gateau-tradizionale/ Mon, 31 Aug 2020 20:57:00 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=4246 Gattò di patate o gateau, la ricetta tradizionale napoletana! Gattò di patate o più correttamente dal francese gateau, è una morbida e squisita ricetta salata, una torta rustica a base, di patate e salumi vari. È  un piatto tipico della tradizione culinaria napoletana, ma la sua ricetta è stata rivisitata da tante altre regioni italiane. […]

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Gattò di patate o gateau, la ricetta tradizionale napoletana!

Gattò di patate o più correttamente dal francese gateau, è una morbida e squisita ricetta salata, una torta rustica a base, di patate e salumi vari. È  un piatto tipico della tradizione culinaria napoletana, ma la sua ricetta è stata rivisitata da tante altre regioni italiane.

La storia racconta che la ricetta fu portata alla corte della regina Maria Carolina d’Asburgo, regina del Regno delle due Sicilie, intorno al 1700 da cuochi francesi; fu così che il Regno di Napoli conobbe la ricetta e la personalizzò.

Infatti sostituì il formaggio francese con il fiordilatte e aggiunse all’impasto salame, prosciutto cotto e soprattutto il suo nome passò dal francese gateau di patate a gattò di patate. Provate anche le classiche patate al forno croccanti, un contorno che fa domenica come il gatto di patate.

Gattò di patate il piatto del reciclo sano

Il gatteau e le sue varianti… gattò = fantasia

Ogni famiglia tramanda la sua versione, per esempio in Sicilia al centro ci si mette del sugo al ragù. propria versione di questo irresistibile pasticcio,

Un pasticcio semplicissimo da preparare e gustosissimo, il gateau di patate, si può realizzare, per così dire, anche bendati….si mescolano tutti gli ingredienti che abbiamo preparato e il gioco è fatto! 

Nel gattò di patate possiamo mettere diversi ingredienti possiamo variare in base ai nostri gusti e alla stagionalità: in questa ricetta ho utilizzato uova, patate, prosciutto cotto, fiordilatte, pangrattato e parmigianoma potete mettere altri formaggi e del salame o altri insaccati tipici della vostra regione.

Inoltre la cottura è in forno tradizionale o in microonde, quindi molto comoda.

A fine articolo potete scaricarvi la ricetta del Gattò di patate o gateau in formato PDF

Gattò di patate… ingredienti da avere in cucina per il gateau

INGREDIENTI

  • 500 g di Patate a pasta gialla
  • 100 g di Mozzarella o fiordilatte
  • 50 g di Salame
  • 50 g in 1 fetta spessa di Prosciutto cotto
  • 2 Cucchiai di Parmigiano Reggiano DOP stagionato 24 mesi
  • 2 Uova biologiche
  • q.b. Olio extravergine d’oliva (EVO)
  • q.b. Pepe nero da macinare
  • q.b. Sale fino 
  • ecco gli ingredienti per un gattò-gateau di patate… gustosissimo
INGREDIENTI PER LA PIROFILA E PER CONDIRE LA SUPERFICIE DEL GATTO
  • q.b. Olio extravergine d’oliva (EVO)
  • 20 g Pangrattato 
  • 30 g di Parmigiano Reggiano DOP stagionato 24 mesi

Durata:  60 min Livello: Facile Dosi: 3/4 persone Calorie: 320 a porzione

GATTO’ O GATEAU DI PATATE COME SI PREPARA

Ecco la ricetta originale del gattò di patate

Come primo passaggio per preparare il nostro gateau di patate, sbucciamo e laviamo le patate a pasta gialla.

Fatta questa operazione mettiamole in una pentola contenente abbondante acqua fredda e mettiamola sul fuoco.

Quando l’acqua bollirà dobbiamo calcolare circa altri 30-40 minuti di cottura. Un consiglio per sentire se sono cotte, prendiamo una forchetta e con i suoi rebbi, e punzecchiamo un pò le nostre patate, se arriviamo facilmente al loro cuore, i tuberi per il nostro gattò sono pronti.

Possiamo ora scolarle con l’aiuto del nostro fedele ragno da cucina, potete vederlo e acquistarlo se vi può interessare cliccando sull’immagine qui sotto:

Quindi possiamo procedere a sbucciarle, con l’aiuto di un coltello affilato.

Quando sono ancora calde procediamo a schiacciarle in un recipiente dai bordi alti ….sarà sufficiente, anche per questa operazione, sempre l’aiuto di una forchetta, perché essendo calde si sfaldano molto facilmente.

Ora prendiamo il fior di latte o mozzarella e facciamola a pezzetti e con l’aiuto di un colino, facciamo uscire tutto il suo siero.

Proseguiamo preparazione del gattò di patate

Su un tagliere di plastica per alimenti, andiamo a fare a cubetti il salame e la fetta di prosciutto cotto. Quindi andiamo a riprendere il contenitore con le patate schiacciate e andiamo a romperci sopra le due uova biologiche intere, maciniamoci sopra il pepe nero. Aggiungiamo un pizzico di sale, un filo di olio EVO e un paio di cucchiai di Parmigiano Reggiano DOP, in precedenza grattugiato.

Io uso questo tagliere:

  • Antiscivolo
  • Antibatterica 
  • puoi vedere le altre caratteristiche cliccando nell’immagine…

Fatta questa operazione possiamo mescolare gli ingredienti insieme e solo quando le nostre patate risulteranno ben amalgamate andremo a versarci dentro i nostri cubetti di salame e di prosciutto cotto.

Ora possiamo versarci l’ingrediente finale, la nostra mozzarella o fior di latte e riprendiamo ad amalgamare bene tutto il composto.

Gatto’ di patate… la fase pre cottura in forno

Possiamo ora prendere una pirofila, io utilizzo una forma quadrata di dimensione 25x22cm, ed è in pirex e si può usare sia al forno tradizionale che al microonde, perché ha il coperchio con lo sfiatavapore.

Io utilizzo questa ottimo rapporto qualità prezzo:

Prendiamo ora il pangrattato e spolverizziamolo sulla teglia leggermente unta e quindi versiamoci dentro il nostro composto, e con l’aiuto di una spatola in silicone, livelliamolo con cura.

Mettiamo al forno… il gateau

Con il pangrattato residuo spolverizziamo anche la superficie e mettiamoci sopra anche un pò di Parmigiano reggiano DOP; affinché si vada a creare a fine cottura la caratteristica crosticina e la cremosità al taglio.

Infine mettiamo un filo di olio EVO sulla superficie del gattò e mettiamo la nostra pirofila a cuocere in forno tradizionale statico, già scaldato in precedenza, a 180° per circa 35 minuti. Trascorso questo tempo, sfornate il nostro gateau di patate fumante e tagliate una fetta filante e croccante e mettetela in un bel piatto da portata…e buona degustazione!!!

Ecco come conservare il gattò di patate

Una volta cotto in forno il gateau di patate, si può tranquillamente riscaldare, è sempre gustosissimo. Non si può invece congelare.

Un consiglio in più per il gateau di patate al forno…

Io consiglio di accompagnarlo a delle zucchine al forno o delle melanzane al forno e per dare una nota spezziata aggiungerei del peperone crusco sbriciolato sopra al nostro gateau di patate.

Il bello di questo primo piatto di patate che potete “reciclare”, quindi sbizzarritevi, utilizzate quello che avete in frigo: mortadella e formaggi di diverse stagionature, fesa di tacchino e tanto altro….. Se il composto di patate vi risulta troppo farinoso, potete aggiungere un goccio di latte tiepido al nostro gattò di patate, per renderlo più vellutato, come previsto nella ricetta originale campana.

Scarica la ricetta del gattò di patate o gateau in pdf

GATTÒ DI PATATE O GATEAU DI PATATE RICETTA IN PDF

Il podio dei primi piatti per me…

  1. Sul podio al primo posto metterei sicuramente gli Spaghetti Cacio e Pepe, un tipico primo piatto romano, perfetto da abbinare al nostro gattò di patate o gateau di patate.
  2. Al secondo posto la Carbonara ricetta semplice, ma complessa allo stesso tempo.
  3. Terzo posto aggiudicato alla Lasagna Bolognese al Ragù...nell’articolo potete scaricarvi anche la ricetta in formato PDF.
  4. Infine come fine pasto, come digestivo, vi consiglierei il Limoncello, quello fatto in casa, se volete provare a farlo, potete seguire la ricetta originale, passo dopo passo.

Ti potrebbe interessare anche come fare il gattò di patate con il Bimby… puoi leggere la ricetta su Cucchiaio.it

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Tagliolini al tartufo bianco la ricetta del primo prezioso https://www.ricettaoriginale.com/tagliolini-al-tartufo/ Mon, 31 Aug 2020 15:40:44 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=8195 Tagliolini al Tartufo Bianco pregiato o tuber magnatum Pico I Tagliolini al Tartufo Bianco, sono il primo perfetto, da portare in tavola ai vostri ospiti, è il primo piatto più raffinato, gustosissimo e dall’aroma inconfondibile! Una pasta molto semplice da preparare, con pochi deliziosi ingredienti. L’acquisto della materia prima, è la parte più importante, al […]

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Tagliolini al Tartufo Bianco pregiato o tuber magnatum Pico

I Tagliolini al Tartufo Bianco, sono il primo perfetto, da portare in tavola ai vostri ospiti, è il primo piatto più raffinato, gustosissimo e dall’aroma inconfondibile! Una pasta molto semplice da preparare, con pochi deliziosi ingredienti. L’acquisto della materia prima, è la parte più importante, al fine di garantire il successo di questa ricetta che ruota principalmente sul prezioso e unico aroma del tartufo. Per questa ricetta abbiamo infatti, acquistato il Tartufo Bianco Pregiato, dal sito IlTartufo.com, sito specializzato sul prezioso tubero.

Come preparare i tagliolini al tartufo bianco

tagliolini al tartufo bianco richiedono pochi passaggi, si lessa la pasta all’uovo e scolata al dente, il nostro prezioso tubero, va pulito e fatto a fettine, di cui, una parte messa nel burro, l’altra lasciata da parte per la decorazione finale. Ecco tutti i passaggi per preparare la pasta al tartufo bianco, che ora vedremo in dettaglio.

Caratteristiche principali del Tartufo Bianco di Alba

È un tubero prezioso e delicato, per esaltare al massimo il suo profumo ha bisogno di qualche attenzione, se pur piccola: sia nel cucinare i Tagliolini al Tartufo Bianco che nella conservazione del tartufo stesso.

La regola principale è quella di eliminare, quando ci occorre, tutto il terriccio che lo ricopre, con molta cura e delicatezza, e affettarlo molto sottilmente, con l’apposito attrezzo taglia tartufi, e solo al momento di servirlo, per non ossidarlo e fargli perdere tutto il suo aroma.

Per questo tipo di pasta, abbiamo usato un tartufo bianco pregiato fresco, potete utilizzare del tartufo nero scorzone, se non è una cena particolare; in quel caso potete anche provare, in alternativa alla pasta all’uovo, degli gnocchetti acqua farina.

Ingredienti

  • Pochi ingredienti per i nostri tagliolini al Tartufo Bianco:
  • Pasta all’uovo 250 g
  • Tartufo bianco prezioso 80 g
  • Aglio uno spicchio
  • Olio extravergine (EVO)
  • Sale fino q.b
  • Burro 40 g

Durata: 40/50 min Livello: Facile Dosi: 4 persone Calorie: 439Kcal a porzione

COME PREPARARE LA PASTA AL TARTUFO BIANCO

Come primo passaggio, per la preparazione di questa gustosa ricetta, si comincia con la pulizia attenta del tartufo bianco. Con acqua fredda, sciacqualo delicatamente e con cura elimina l’eccesso di terra presente sul tubero, quindi con l’ausilio di un pennellino, dalle setole semidure; va sempre delicatamente spazzolalo, al fine di togliere le tracce della terra rimaste e quindi, asciugarlo con molta cura e delicatezza.

Ora appoggiamolo su un tagliere e, con l’aiuto del coltellino idoneo ai tartufi, facciamo delle lamelle molto sottili e mettiamole in una ciotola di vetro. Mettiamo dell’olio (EVO) e versiamolo in una padella antiaderente e scaldiamolo insieme al burro.

Prendiamo lo spicchio di aglio e leviamogli la pellicina bianca, conosciuta anche com camicia e togliamo anche il germoglio all’interno dello spicchio; quindi mettiamolo in padella con l’olio caldo e il burro sciolto e facciamolo leggermente rosolare, per qualche minuto. Ora togliamolo e mettiamoci al suo posto, le scaglie del nostro prezioso Tartufo Bianco e togliamo la padella dal fuoco. Non versiamo tutte le lamelle di tartufo, ma ne lasciamo un pò per la presentazione del piatto finale.

Mescoliamo con un cucchiaio il condimento, e lasciamo insaporire, per qualche minuto, le scaglie di tartufo. Ora possiamo cuocere la pasta all’uovo in acqua salata e scoliamole al dente; in questa fase ricordate di lasciare un pò di acqua di cottura da parte, ora possiamo versare la pasta, nel condimento in precedenza cucinato.

Sempre con il cucchiaio e una forchetta, giriamo il tutto delicatamente, e aggiungete dell’acqua di cottura per creare la cremina che aiuterà a legare il tutto; fatto questo possiamo impiattare e versiamoci in cima qualche scaglia di tartufo bianco, che darà maggiore profumo al nostro piatto.

CURIOSITA’-CONSIGLI-CONSERVAZIONE DEL TUBER MAGNATUM PICO

  1. Se non facciamo subito i tagliolini all’uovo ecco, due consigli fondamentali, per la conservazione del tartufo:
  2. Essendo un tubero molto delicato, si può conservare per un massimo di 7/8 giorni, conservandolo in un luogo fresco e buio, avvolto in una garza e chiuso in un barattolo ermetico di vetro.
  3. Prima di mangiare il nostro tartufo, pulirlo delicatamente, ma velocemente, sotto l‘acqua corrente fredda e finire la pulizia, con l’ausilio di uno spazzolino o di un pennello con setole semidure.

Il tartufo è un fungo sotterraneo, un fungo ipogeo, infatti il nome latino Tuber significa, “escrescenza di terra”, un nome che ricorda, proprio, la sua forma, talvolta irregolare e che nasce e si sviluppa, sotto il suolo.

I tartufi, nascono spontaneamente, in simbiosi particolarmente con alcuni alberi, come le querce, e sono “scovati” dai tartufai, grazie al loro intuito e profonda conoscenza del territorio e dal prezioso e insostituibile aiuto, dei loro cani da tartufo.

Il tartufo può essere nero, come quello di Norcia o bianco, conosciuto anche come il tartufo bianco d’Alba, prodotto tipico delle Langhe e del Roero.

PREZZO TARTUFO BIANCO

Il prezzo del tartufo per 20 grammi, è di circa 400€. Il giro di affari, a livello nazionale Italiano, tra il tartufo fresco trasformato e la sua conservazione, si aggira intorno ai 500 milioni di euro annui.

Con queste cifre, si può parlare serenamente di “oro bianco“, basti pensare che nel 2016 furono venduti circa 500kg di Tartufo Bianco d’Alba. E direi che possiamo parlare di tagliolini all’uovo di tartufo bianco all’oro!

Se vuoi approfondire la storia dei tagliolini al tartufo bianco leggi l’articolo su It.Wikipedia.org

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Pesto genovese e il basilico da agricoltura idroponica https://www.ricettaoriginale.com/pesto-genovese/ Sat, 29 Aug 2020 12:53:00 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=7931 Pesto genovese, è la salsa per eccellenza, utilizzata nella cucina ligure, conosciuta in tutta Italia e da qualche decennio celebre in tutto il mondo. Dall’inconfondibile colore verde brillante e dal profumo intenso. Il basilico, è l’elemento fondamentale per la sua preparazione e deve essere freschissimo e profumato. Per unire queste due caratteristiche nel basilico, non […]

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pesto genovese e basilico idroponico
Pesto genovese e basilico idroponico da fare in casa

Pesto genovese, è la salsa per eccellenza, utilizzata nella cucina ligure, conosciuta in tutta Italia e da qualche decennio celebre in tutto il mondo. Dall’inconfondibile colore verde brillante e dal profumo intenso. Il basilico, è l’elemento fondamentale per la sua preparazione e deve essere freschissimo e profumato.

Per unire queste due caratteristiche nel basilico, non c’è nulla di meglio, che la sua coltivazione fuori dal terreno, la coltivazione del basilico idroponica. Per approfondire meglio questo mondo ti consiglio di leggere la serra idroponica economica, per poter capire come realizzarla nelle nostre case.

La coltivazione del basilico in Italia, si sviluppa per circa 400 ettari, normalmente in serra, e di queste serre circa un terzo si trovano proprio in Liguria.

Il basilico si coltiva normalmente in ambiente protetto, come abbiamo detto, e direttamente sul terreno, o in vaso o in bancali, con semina e molto raramente con trapianto dalla pianta madre. Normalmente occupano uno spazio che va da 500 a 1000 piantine al mq.

Pesto genovese e l’agricoltura idroponica

In questi ultimi anni si sta sempre più diffondendo la coltivazione in idroponica, in particolare il sistema del floating system (sistema galleggiante). Questa tecnica di coltivazione, richiede precisione e l’impiego di un’apposita strumentazione in grado di mantenere l’acqua in costante circolazione, affinché non risulti stagnante

Con questo sistema, la coltivazione viene effettuata in contenitori di diverse grandezze, dove i semi di basilico, vengono seminati in contenitori traforati di polistirolo che, per la loro caratteristica fisica, fluttuano sull’acqua.

Questi vasi sono colmati d’acqua e aggiunti gli elementi nutritivi in quantità idonea. I vasetti fluttuano su questa superficie e la coltivazione di basilico si sviluppa fino al momento della raccolta. E da li nelle nostre cucine

Tutte le spezie si possono coltivare con questa tecnica dell’agricoltura idroponica. Esiste come coltivazione, a livello della grande distribuzione, che da poter realizzare in casa, per avere a portata di mano della profumata menta o del verde e fresco basilico.

Se abbiamo in casa questo utile e pratico sistema di serra idroponica, possiamo approfittare per preparate il nostro pesto genovese.

Come preparare il pesto di basilico

 É la salsa fredda, simbolo di Genova e della regione Liguria, è tra le salse più utilizzate e conosciute della tradizione culinaria italiana.


La sua ricetta, la troviamo già nell’800 e da allora non ha subito variazioni, ha mantenuto la sua tradizione; troviamo alcune sue variazione nella cucina stellata, la cucina gourmet, ma è rimasta intatta nelle cucine casalinghe.

Alla base del pesto genovese, c’è un ottimo basilico possibilmente di coltivazione idroponica o comunque biologico, dei pinoli italiani e un attrezzo fondamentale, per la sua riuscita, il mortaio di marmo e un pestello di legno.

Ne esistono tantissime varianti nei ristoranti, ma la ricetta originale, quella ufficiale è quella del Consorzio del Pesto Genovese; che ha sede a Genova, proprio nel palazzo della Regione Liguria. Oggi vediamo come si prepara la versione originale.

INGREDIENTI

  • Pesto genovese ecco cosa occorre: basilico (agricoltura idroponica o comunque biologico e di ottima qualità) 50 foglie.
  • Aglio 1 spicchio.
  • Pinoli 16g.
  • Olio di oliva extravergine (EVO) 100 ml.
  • Pecorino da grattugiare 30g.
  • Parmigiano Reggiano DOP da grattugiare 75g.
  • Sale grosso (integrale o iodato) 1 pizzico.

Durata: 30 min Livello: Facile Dosi: 6 persone

Come fare il pesto alla genovese

Il primo passaggio per il pesto genovese è pulire le foglie di basilico, che non vanno assolutamente lavate, ma con molta delicatezze, vanno trattate con un panno morbido leggermente inumidito. Quindi possiamo tagliare l’aglio a pezzetti piccoli.

Prendiamo il nostro mortaio di marmo, mettiamo al suo interno l’aglio, il pizzico di sale grosso e con l’aiuto del pestello, cominciamo a lavorarli, fino a che risultino una sorta di pasta cremosa

Inserire nel composto i pinoli e poche foglie alla volta di basilico e lavoriamo il tutto dando al pestello un movimento rotatorio. Solo alla fine andiamo ad aggiungere, sempre un pò alla volta, i formaggi e l’olio extra vergine a filo.

Mescolate e pestate bene tutti gli ingredienti, fino ad ottenere una salsa colorata, omogenea e lucida. A quel punto il nostro pesto è pronto per essere gustato!

Come conservare il pesto

Il pesto genovese va conservato in frigorifero, in un contenitore di vetro ermetico, ricoperto da uno strato di olio, affinché la salsa non si ossidi o si crei muffa per la presenza dell’aria.
Possiamo anche congelarlo avendo cura di scongelarlo in frigorifero, all’occorrenza.

Consigli per il pesto genovese ricetta originale

Le foglie di basilico, per ottenere un ottimo pesto, non devono essere assolutamente stropicciate, perché altrimenti perdono i loro oli essenziali. Questo provoca l’ossidazione, del suo colore verde acceso e andrebbero a perdere l’aroma, rendendo il pesto di color verde scuro e dal sapore amaro.

L’olio extra vergine, deve essere di ottima qualità, dolce e maturo, allo stesso tempo, per esaltare al massimo l’aroma della nostra salsa verde e attenuare il sapore pungente dell’aglio.

  1. Per un pesto genovese perfetto, dovete eseguire queste piccole accortezze, oltre utilizzare il basilico genovese DOP o da agricoltura idroponica:
  2. Va lavorato molto velocemente per farlo stare il meno possibile a contatto con l’ossigeno dell’aria, per evitare che si ossidi e diventi nero.
  3. Se usate un frullatore elettrico invece del mortaio di marmo, evitare di surriscaldarlo, usando una velocità bassa e ad impulsi. Volendo usare il frullatore elettrico, usate delle lame di plastica per ridurre al minimo l’ossidazione della foglia di basilico a contatto con la lama.
  4. Se sono d’acciaio, il suggerimento è metterle, con tutto il contenitore, una oretta prima in frigo, affinché si riduca il surriscaldamento delle lame stesse.

Per approfondire la storia legata a questa salsa, ti consiglio di andare su It.Wikipedia.org e leggere pesto genovese.

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Il panettone salato, come farcirlo? ricetta originale https://www.ricettaoriginale.com/come-farcire-il-panettone-salato-ricetta-originale/ Sat, 01 Aug 2020 21:42:00 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=2732 Il panettone salato farcito ricetta originale: Panettone salato, ecco come preparare un panettone farcito salato, da servire durante una cena speciale o a Natale – realizziamo insieme un antipasto buonissimo …… Il panettone a Natale fa parte dei dolci della tradizione, ma oggi scopriremo che oltre come dessert  lo si può degustare in versione salata, come […]

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Il panettone salato farcito ricetta originale:

Panettone salato, ecco come preparare un panettone farcito salato, da servire durante una cena speciale o a Natale – realizziamo insieme un antipasto buonissimo ……

Il panettone a Natale fa parte dei dolci della tradizione, ma oggi scopriremo che oltre come dessert  lo si può degustare in versione salata, come ottimo antipasto.

Ci sono diverse ricette salate con il panettone da preparare in casa facili e veloci da offrire sulla vostra bella tavola di Natale. Di seguito ne vedremo in particolare una, quella più tradizionale e più usata.

Come antipasto freddo, il panettone gastronomico salato, è perfetto da servire per la cena ma anche per il pranzo di Natale, ma anche adatto ad abbellire e arricchire con gusto un buffet tra amici o un aperitivo elegante o cena particolare, insomma buono tutto l’anno!

Il panettone salato ….procediamo alla farcitura

Per riempire i deliziosi strati del panettone salato si può spaziare con la fantasia, scegliendo tra ingredienti di mare, affettati, verdure cotte o crude, frutta, formaggi a pasta molla o duri… In questa versione andremo ad inserire ingredienti come: il salmone, il prosciutto crudo e l’insalata soncino, il formaggio spalmabili mascarpone, prosciutto cotto, uova di lombo, granella di mandorle e di pistacchi. Insomma una vera prelibatezza, la farcitura del panettone salato!

Sfogo alla vostre fantasie…per esempio un altra versione, può essere strati di panettone gastronomico si alternano a farcie a base di caviale, burro salato, vodka, uova biologiche sode fatte ad effetto “mimosa” sbriciolate e mix di erbe aromatiche sminuzzate oppure tonno, salmone, maionese e pepe rosa, o spuma di prosciutto crudo, o spuma di mortadella. Possiamo anche guarnire la calotta superiore del panettone creando una rosa con una fetta di prosciutto o di salmone in base a gli ingredienti utilizzati nella nostra farcitura.

Panettone farcito salato… un idea in più per la farcitura leggi qui!

Per la farcitura puoi anche puntare sugli affettati adagiati su saporite creme fatte in casa.

Infinite farciture per panettone gastronomico facili e molto veloci. Potete anche trovare panettoni di piccola dimensioni e vi potete sbizzarrire con farcie diverse per ogni panettone, per esempio a tema diverso pesce, verdure, affettati, salse… libero sfogo alla fantasia. Potete acquistarlo in panetteria o al supermercato e farcirlo voi, ideale come antipasto nei giorni di festa ma perfetto per dei compleanni o cocktail.

La ricetta del panettone salato

Oggi vedremo come farcire una panettone salato realizzato con la variante di prosciutto, mandorle e pistacchi, un antipasto perfetto per Natale. Per questa versione mi sono procurata un panettone gastronomico già fatto in un supermercato, un panettone farcito salato più semplice da realizzare.

A fine articolo potete scaricarvi come farcire il panettone salato in formato PDF.

Il panettone salato ingredienti per farcire

INGREDIENTI

  • 800 gr panettone salato o panettone gastronomico
  • 60 gr burro
  • 5 rametti di aneto
  • 1/2 limone non trattato biologico
  • 150 gr di prosciutto crudo
  • 1 scalogno
  • 50 gr di insalata di soncino
  • 200 gr di salmone affumicato
  • 60 gr di uova di lompo
  • 100 gr di crema di mascarpone
  • 80 gr pistacchi sgusciati
  • 20 gr mandorle granella
  • 250 gr di prosciutto cotto senza conservanti
  • 120 gr di formaggio fresco tipo caprino fresco
  • 1/2 sedano coste, il gambo chiaro
  • 1/2 cucchiaio finocchietto tritato
  • prezzemolo q.b.q.b. tabasco
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • questi gli ingredienti per un panettone farcito salato

Durata: 20 min Livello: Facile Dosi: 6 persone

Panettone salato… prepariamo le creme

Prepara per prima le creme: prendiamo il burro e lasciamolo ammorbidire, fuori dal frigo, a temperatura ambiente. Laviamo accuratamente e asciughiamo i 2 rametti di aneto e il limone biologico non trattato, per l’asciugatura io vi consiglio come sempre di utilizzare e acquistare la carta casa Regina un ottimo prodotto resistente e di grande capacità assorbente; quindi procedete a tritare l’aneto e grattugiare la scorza limone, solo la parte gialla, perché la parte bianca e’ amara.

Ora unite entrambe i prodotti al burro e mescolateli accuratamente insieme, aggiungiamo al nostro composto un pizzico di sale e pepe. Quindi dobbiamo, a questo punto, mettere i pistacchi in acqua bollente, lasciarli lì per circa 2 minuti, quindi con l’aiuto del nostro prezioso utensile da cucina il ragno ( io utilizzo e ti consiglio di acquistare la schiumarola ragno della Tescoma in acciaio) li scoliamo e li mettiamo in una ciotola in vetro a raffreddare, quindi procediamo a spellarli e asciugarli.

Continuiamo la preparazione…

Prendiamo un pò di prezzemolo e procediamo a lavarlo e asciugarlo, sempre con la nostra carta da cucina Regina ; mondiamo ora lo scalogno. Tritiamo al mixer ( io sto provando questo mixer della Bosch MSM67170 ErgoMixx Frullatore a Immersione, mi trovo molto bene e anche questo ha un ottimo rapporto qualità prezzo) questi ultimi 3 ingredienti: scalogno, prezzemolo e pistacchi, quindi uniamo il nostro trito al formaggio mascarpone.

Quindi prendiamo 100 gr di prosciutto cotto senza conservanti e uniamolo al formaggio caprino, versiamoci qualche goccia di tabasco e una punta di sale. Infine laviamo e asciughiamo, sempre sulla nostra carta Regina l’insalata verde soncino e la costa bianca di sedano. 

Farcisci il panettone salato

Prendiamo il disco base del panettone gastronomico e spalmiamolo con una parte di crema di burro all’aneto, che abbiamo preparato in precedenza, e mettiamoci sopra la metà di uova di lompo e le fette di salmone, quindi mettiamoci sopra l’altro disco di panettone: abbiamo formato così il primo strato.

Il panettone salato e la crema di mascarpone leggi qui

Prepariamo ora il secondo strato, sistemando sopra il primo disco di pane un altro disco di pane e andiamo a spalmarci sopra della crema di mascarpone con prosciutto crudo e delle foglie di soncino e copriamolo con un altra fetta di pane. Spalmiamo il terzo strato di panettone con la crema al prosciutto cotto senza conservanti e procedi spolverizzando con della granella di mandorle e fettine sottili di sedano croccante.

Procediamo, alternando le farciture e gli strati di panettone, fino a terminare tutte le nostre preparazioni. Teniamo da parte alcune fette di prosciutto cotto senza conservanti e la calotta superiore del panettone gastronomico.

Panettone salato come presentarlo

Terminate tutte le fette, tagliamo il panettone gastronomico salato, in 6 spicchi con un coltello seghettato, tenendo attentamente ben ferme tutte le fette, con una mano. Dopo che abbiamo terminato di tagliarlo, posiamo sopra la nostra pila di panettone gastronomico la calotta; quindi decoriamola con le fette di prosciutto cotto e con l’aneto che abbiamo lasciato da parte. E buona degustazione !!

Citazioni sul Panettone

Milano è la culla del panettone. Il panettone salato la sua versione gourmet. Si può trasformare in un dolce al piatto gourmet come la mia ricetta del semifreddo al torrone.

Scarica la ricetta come farcire il panettone salato in pdf

Il mio podio degli antipasti

  1. Al primo posto dalla tradizione orientale la ricetta originale dei buonissimi Falafel con ceci e fagioli.
  2. Secondo posto va ai fantastici Suppli’ al Telefono con Mozzarella e Pomodoro.
  3. Terzo posto ad un antipasto ideale per Natale i Gamberetti in Salsa Rosa.

SE VUOI APPROFONDIRE GUARDA ANCHE LA STORIA DEL PANETTONE SALATO SU IT.WIKIPEDIA.ORG

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Cereali interi-cereali integrali: caratteristiche e come cucinarli https://www.ricettaoriginale.com/cereali-interi-cereali-integrali-caratteristiche-e-come-cucinarli/ Wed, 22 Apr 2020 18:44:00 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=6251 Cereali interi: la base della piramide alimentare Cosa sono i cereali integrali… I cereali interi, sono quelle piante che producono dei frutti idonei per la macinazione, e da cui si ricavano le farine, con le quali si preparano alimenti che sono alla base della piramide alimentare dell’uomo. Per cereale si intende ogni tipo di chicco (frutto) […]

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Cereali interi
cereali interi la base della piramide alimentare

Cereali interi: la base della piramide alimentare

Cosa sono i cereali integrali

I cereali interi, sono quelle piante che producono dei frutti idonei per la macinazione, e da cui si ricavano le farine, con le quali si preparano alimenti che sono alla base della piramide alimentare dell’uomo.

Per cereale si intende ogni tipo di chicco (frutto) o i prodotti suoi derivati e gli esempi sono: riso, pane, pasta, mais e frumento.

La parola cereale deriva dal latino Cerere che era la dea protettrice dei raccolti; la dea latina legata alla terra e alle coltivazioni e quello che si ricavava dalla terra era considerato un suo dono.

Proprio da provenienza della parola cereale ci fa capire l’importanza che queste semense avevano per gli antichi e quanto fosse alla base della loro alimentazione.

Cereali interi: integrali o raffinati

Quali scegliere i chicchi integrali o sbiancati… ?

In base al tipo di lavorazione/raffinazione, al quale vengono sottoposti, i nostro cereale integrale, si può inserire in due categorie ben distinte: cereali integrali e cereali raffinati.

cereali integrali, lo dice la parola stessa, contengono intatto tutto il prezioso patrimonio energetico e nutritivo del nostro cereale.

Ricchi di sali minerali come il ferro, magnesio, rame, silicio, fosforo, potassio, zinco, selenio, e di vitamine sia del gruppo B, A, E e anche la vitamina K; infine ricco di fibre insolubili e solubili. Questo è quindi il modo migliore di consumarli.

Grazie alle fibre favoriscono il transito intestinale e nutrono la flora batterica, migliorando le difese immunitarie grazie alle vitamine presenti.

Cereali integrali elenco

  1. Farina di cereali interi come frumento, segale, amaranto, avena, bulgur integrale, farro, mais, avena, quinoa
  2. Pane e pasta integrale.
  3. Riso integrale.

Cereale… raffinato

Quelli raffinati hanno perso invece quasi tutte le sostanze benefiche che conteneva il chicco intero, elencate prima e inoltre per poter procedere alla loro raffinazione sono state aggiunte sostanze chimiche che rimangono a fine produzione. Ecco perché è importante consumare i cereali interi.

Quelli raffinati hanno perso invece quasi tutte le sostanze benefiche che conteneva il chicco dei cereali interi, elencate prima e inoltre per poter procedere alla loro raffinazione sono state aggiunte sostanze chimiche che rimangono a fine produzione.

Purtroppo attraverso la macinazione e successivamente alla raffinazione, gli viene tolta la parte esterna del chicco con tutti i suoi elementi nutrizionali; mentre rimane intatto il contenuto di amido e il 25% di proteine:  un prodotto per così dire morto, rimangono pochissime tracce di fibra e vitamine.

Inoltre, questi chicchi, sono sottoposti a trattamenti chimici come lo sbiancamento, per renderli più belli alla vista e grazie all’aggiunta di sale, di zucchero e grassi più appetibili per il palato del consumatore. In pratica del loroalto valore nutrizionale, nello scaffale del supermercato, non rimane più nulla, solo un lontano ricordo.

Cereali elenco? vediamo quali sono

Esempi di cereale raffinato:

  • Riso brillato, non riso selvatico ricavato dai cereali interi.
  • Farina bianca.
  • Pane e pasta bianchi.
  • Cracker, grissini, pancarrè, piadine, fette biscottate non integrali.
  • Pizza

Cereale integrale ottimo in cucina… vediamo

Come cucinare il cereale integrale

Il cereale integrale rispetto a quelli raffinati, richiede un maggiore tempo di cottura ma allo stesso tempo tiene perfettamente la cottura, mantenendo un aspetto compatto del singolo chicco di cereale.

Come per il grano raffinato, occorre acqua e sale possiamo tuffarli quando l‘acqua è fredda o calda, perfetto, a livello di apporto vitaminico, recuperare l’acqua di cottura delle verdure. I cereali integrali sono facili da cucinare.

Consiglio in più…

Leggete sempre le indicazioni riportate sulla confezione, per alcuni prodotti è previsto e consigliato un periodo di ammollo prima della cottura, per esempio: l’orzo, farro, sorgo e l’avena.

Un consiglio, nel periodo più caldo, in estate, cambiare l’acqua dell’ammollo almeno un paio di volte per evitare che i cereali fermentino con il calore.

Come possiamo conservare i nostri cereali integrali interi?

Cereale integrale consigli per l’acquisto e per la conservazione

Nei supermercati o nei negozi al dettaglio troviamo degli ottimi cereali interi integrali, e delle spezie molto buone come la peperina e la curcuma; così come nei negozi di prodotti biologici; io ti consiglio di acquistare dei prodotti biologici. Conservali avendo cura di richiuderli bene e come tutte le semenze lontano da fonti di luce, e in un posto non umido.

Il mio podio dei piatti originali…

  1. Al primo posto i cereali interi super energetici i semini di Chia; qui potrai leggere tutte le sue caratteristiche nutritive, e il suo uso in cucina.
  2. Al secondo posto i semi di canapa un cereale poco conosciuto ma utilizzato fin dagli albori della storia umana.
  3. Il terzo posto lo riserviamo ad un cibo diciamo chic il Caviale rosso perfetto per un aperitivo estivo elegante o ad un matrimonio civile.

Se vuoi approfondire il mondo dei cereali interi ti consiglio di leggere l’articolo su It.Wikipedia.org

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Paccheri con pesce, o schiaffoni: la ricetta perfetta per matrimonio civile e non https://www.ricettaoriginale.com/paccheri-con-pesce-o-schiaffoni-la-ricetta-per-un-matrimonio-civile-e-non/ Sun, 12 Apr 2020 17:38:21 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=5843 Paccheri con pesce, o schiaffoni: la ricetta perfetta per un matrimonio civile e non Paccheri con pesce o schiaffoni sono un primo piatto a base di pesce e pomodorini gustosissimo e bello da vedere; perfetto sul menù di un ristorante per matrimoni o cerimonie. La sapore del pesce, insieme al peculiare forma della pasta perfetta […]

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Paccheri con pesce, o schiaffoni: la ricetta perfetta per un matrimonio civile e non

Paccheri con pesce o schiaffoni sono un primo piatto a base di pesce e pomodorini gustosissimo e bello da vedere; perfetto sul menù di un ristorante per matrimoni o cerimonie.

La sapore del pesce, insieme al peculiare forma della pasta perfetta per raccogliere e accogliere il nostro gustoso sugo, rendono questa primo davvero buono: questo piatto è la vera bandiera mediterranea, per i suoi colori e per il suo profumo; esaltato dal pomodorino rosso fresco e dalla foglia di basilico fresco. I paccheri con pesce sono una ricette gustosissimo e salutare, i commensali invitati al matrimonio civile e non, rimarranno incantati dalla suo sapore e dalla sua presentazione! Se vuoi approfondire il discorso su come come organizzare un matrimonio civile e i documenti matrimonio civile ti consiglio di leggere l’articolo.

A fine articolo potete scaricarvi la ricetta per i paccheri con pesce in formato PDF.

Paccheri con pesce cosa serve: ingredienti da comprare.

INGREDIENTI

  • 500 g Pasta formato Paccheri (Pasta di Gragnano IGP)
  • 50 g Olio extravergine d’oliva (EVO)
  • 3 spicchi d’Aglio rosso
  • 500 g Calamari 
  • 1 Kg Cozze
  • 1 Kg Vongole 
  • 300 g Gamberi
  • 2 Cucchiai Prezzemolo Tritato
  • 100 g Pomodorini ciliegino
  • Q.B. Sale fino 
  • Q.B. Pepe nero 
  • 100 g Vino bianco secco
  • Ecco gli ingredienti per i Paccheri con pesce… un primo perfetto per un matrimonio civile.

Cottura: 10 min Livello: Facile Preparazione: 20 minuti

COME PREPARARE GLI SCHIAFFONI (O PACCHERI) AI FRUTTI DI MARE

Come primo passaggio, per preparare i paccheri con pesce o schiaffoni ai frutti di mare, dobbiamo pulire proprio il pesce: sciacquare sotto l’acqua i gamberetti, togliete con attenzione e delicatezza la testa e la coda, quindi possiamo togliere il carapace; incidete il dorso del gamberetto per togliere la parte nera che sarebbe l’intestino interno, che lascaito risulterebbe amaro oltre che brutto da vedersi. Per fare questa operazione potete aiutarvi con delle pinze da cucina o con uno stuzzicadenti in legno

Io utilizzo queste sono della Tescoma di ottima qualità e ad un buon prezzo:

  1. Ideale per maneggiare cibi tagliati a pezzetti piccoli
  2. In acciaio inox
  3. Ideale per servire o per cucinare e per abbellire Dessert al piatto gourmet
  4. Dimensioni: 30 cm di lunghezza

Paccheri con pesce… procediamo con la preparazione

Riponiamo quindi, i gamberi puliti in un contenitore coperto e passiamo a pulire i nostri molluschi bivalvi. Facciamo scorrere l’acqua corrente e sciacquiamo le cozze.

Con l’aiuto di un coltello e con la paglietta d’acciaio eliminiamo via le incrostazioni e i cirripedi che sono i parassiti, di colore bianco o grigio, che si formano sul guscio della cozza; e, con un movimento deciso e forte e con l’aiuto di un canovaccio, staccate la barbetta, o bisso, che fuoriesce dal guscio del mollusco.

Ora con l’aiuto della paglietta strofinate bene il guscio sotto l’acqua corrente per togliere tutte le impurità. Fatta anche questa operazione riponiamole in un altro contenitore, sempre bene coperto.

Schiaffoni allo scoglio… passiamo alla pulizia delle vongole

Per prima cosa verifichiamo che non ci sia sabbia nelle vongole e buttiamo via quelle con il guscio rotto. Quindi prendiamo un colapasta e mettiamoci dentro le nostre vongole, avendo cura di appoggiare il colapasta su un piatto bianco, e sciacquiamole abbondantemente sotto l’acqua corrente, fino a quando sotto sul piatto non si vedrà più la sabbia. E anche questi mettiamoli da parte coperti.

La pulizia dei calamari per i paccheri con pesce…

Passiamo ora ai nostri calamari, con decisione ma con cura stacchiamo la testa e portiamo via la cartilagine interna al mollusco. Quindi mettiamoli sotto l’acqua corrente e sciacquiamoli. Tagliamoli quindi ad anelli, di circa un centimetro di spessore, dopo aver tolto la pelle al calamaro e le pinne.

Paccheri con pesce… la ricetta veloce e perfetta per un ristorante di cerimonie!

Terminata la pulizia del nostro pesce, prendiamo gli spicchi d‘aglio rosso e rosoliamoli con un filo di olio EVO in una padella antiaderente. Quando l’aglio sarà ben rosolato, con l’aiuto delle nostre pinze da cucina andiamo a toglierlo, e “buttiamo” in padella le cozze e le vongole, dopo 2 minuti circa, versiamoci sopra il bicchiere di vino bianco secco e il sale e pepe nero appena macinato.

Coprite il tutto con un coperchio e lasciamo andare il tutto a fuoco vivace; In questo modo i nostri molluschi si apriranno da soli, con il calore. Spegnete il fuoco e verificate le cozze e vongole, quelle che sono purtroppo rimaste chiuse andranno buttate il liquido conservato e poi filtrato.

Ora separiamo le valve da quelle piene e quelle vuote, e conserviamo qualche cozza e vongola piena per l’impiattamento finale.

Filtrare il sughetto dei molluschi…

Per fare dei paccheri con pesce perfetti per un matrimonio civile e degni di qualsiasi ristorante per cerimonie , occorre come accennavo prima, il sughetto di cottura. Quindi in una ciotola con sopra un colino a maglie strette e sopra della carta da cucina andiamo a filtrare il fondo di cottura dei molluschi; Filtrato possiamo metterlo da parte ci servirà dopo. In una pentola antiaderente fate scaldare l’olio con uno spicchio d’aglio rosso, quando l’olio sarà caldo possiamo metterci il calamaro a rondelle.

Ora con il vino restante andiamo a sfumare e lasciamo cuocere per circa 4 minuti, avendo cura di mescolare il tutto con una spatola di silicone per non rompere i calamari. Quindi dopo avere lavato i pomodorini ciliegino, andiamo a tagliarli a metà e lasciamoli in un contenitore.

Alla padella con i calamari, aggiungiamo e regoliamo il sale e pepe appena macinato e versiamoci piano piano il succo di cottura dei molluschi bivalvi filtrato in precedenza. Procediamo a fuoco lento per circa 4 minuti con il coperchio, fino a quando sentendoli con i rebbi della forchetta i calamari risulteranno teneri, ben cotti.

Paccheri al pesce o schiaffoni
Paccheri con pesce o paccheri allo scoglio

Consiglio in più per un primo da matrimonio civile con i fiocchi

I nostri paccheri con pesce sono quasi terminati; Quando i calamari saranno cotti andiamo a mettere i gamberi. Possiamo mettere ora sul fuoco, la pentola per lessare la pasta: abbondate acqua salata.

Quando l’acqua comincerà a bollire buttate i nostri paccheri o schiaffoni, tempo di cottura circa 15 minuti. Nel frattempo aggiungete ai gamberi e molluschi anche le cozze e le vongole e fateli cuocere per altri 4 minuti.

Quando la pasta sarà cotta, scolatela e aggiungetela al sugo a base di pesce e pomodorini preparato. Fate saltare il tutto per 3 minuti circa, aggiungete un mestolino di acqua di cottura in modo che la pasta si amalgami bene con il ragù di pesce, infine spolverizzatela con del prezzemolo tritato finemente; ora potete togliere la padella dal fuoco.

I nostri paccheri al pesce o schiaffoni ai frutti di mare sono pronti per essere degustati! Non scordatevi di decorare il piatto con i molluschi interi, cozze e vongole, messi da parte. Vedrete un piatto da annoverare tra le ricette gustosissimo.

Conservazione dei paccheri con pesce o schiaffoni al ragù di pesce:

  1. Se dovessero avanzare, gli schiaffoni o paccheri ai frutti di mare, si possono conservare in frigo per 1\2 giorni chiusi in un contenitore di vetro ermetico o avvolti da una pellicola trasparente per alimenti. La congelazione non è consigliabile.
  2. Se volete potete aggiungere del peperoncino quando rosolate l’aglio rosso in camicia, se vi piace dargli una nota piccante; oppure un filo di olio piccante quando è finito il piatto, senza esagerare per non coprire il gusto delicato del pesce.

Scarica la ricetta in pdf

crema pasticcera

PACCHERI CON PESCE O SCHIAFFONI AL RAGÙ DI PESCE PDF

Il mio podio gustosissimo dei piatti… da matrimonio civile

  1. In primo posto per un pranzo di un matrimonio civile, prima di servire i nostri gustosi paccheri con pesce o schiaffoni (Pasta di Gragnano IGP), sicuramente delle tartine di Caviale rosso o caviale di salmone da servire a tavola, per deliziare le nostre papille, delle piccole porzioni di tartine, finger food, o del caviale rosso in coppe di cristallo, da servire con dello champagne o del vino DOCG o IGT,
  2. Come secondo il Rollè di vitella con speck e verza, abbinato a un contorno di Patate al forno croccanti e ad un insalata mista.
  3. Come dolce il Semifreddo Torrone Dessert al Piatto Gourmet, un Dessert al piatto gourmet veramente gustoso e molto bello da vedere. I dolci decorati con un composto vellutato di frutta o verdura realizzato con un le ricette estrattori.

Ti potrebbe interessare, anche, leggere la versione dei paccheri con pesce spada e gamberetti di Cookaround.it

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Pasta di Gragnano IGP: 5 motivi per cui è la migliore in assoluto https://www.ricettaoriginale.com/pasta-di-gragnano-5-motivi-per-cui-e-la-migliore-in-assoluto/ Wed, 18 Mar 2020 09:07:59 +0000 https://www.ricettaoriginale.com/?p=4823 Pasta di Gragnano IGP la pasta più famosa al mondo! La Pasta di Gragnano IGP è famosa in tutto il mondo per la sua particolarissima lavorazione artigianale per la trafilatura in bronzo che, unita all’asciugatura lenta e al clima particolare del posto rendo questo alimento unico e pregiato. La pasta di Gragnano (reperibile online su […]

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Pasta di Gragnano IGP la pasta più famosa al mondo!

La Pasta di Gragnano IGP è famosa in tutto il mondo per la sua particolarissima lavorazione artigianale per la trafilatura in bronzo che, unita all’asciugatura lenta e al clima particolare del posto rendo questo alimento unico e pregiato.

La pasta di Gragnano (reperibile online su SaporideiSassi) è conosciuta ed apprezzata per la sua storia e per la sua particolare tradizione difesa con orgoglio dagli abitanti del posto. Molti non sanno che le origini di questa pasta, oggi ad Indicazione Geografica Protetta (IGP), provengono da una storia fatta di fame, povertà e ingegno.

Per questo oggi vogliamo parlare dei cinque buoni motivi per cui la Pasta di Gragnano sia la migliore in assoluto, includendo sia le ragioni organolettiche e di pregio che quelle storicamente rilevanti.

1. La pasta di Gragnano è inimitabile per questioni geografiche…

La prima ragione per cui la Pasta di Gragnano è quanto di meglio tu possa trovare sul mercato è la sua particolarissima lavorazione artigianale. Difatti la Pasta vanta il riconoscimento di indicazione geografica protetta (IGP) perché la trafilatura e l’essicazione avvengono in un’area geografica che per la particolarità del clima dà vita ad un prodotto assolutamente inimitabile.

Pasta gragnano migliore è conosciuta nel mondo come la Città dei Maccheroni proprio perché sorge sotto i Monti Lattari e nei pressi della penisola sorrentina godendo sia dell’aria fresca e rarefatta delle montagne che dello iodio che arriva ventilato dal mare.

2. La trafilatura della Pasta di Gragnano la rende adatta a qualsiasi ricetta

La Pasta di Gragnano è la migliore tra tutte anche perché si presenta bella, dorata, ruvida e porosa. Offre al palato un profumo intenso e profondo di grano duro e accoglie qualsiasi condimento assorbendolo e trasformando anche il primo più semplice in una assoluta delizia. Con la Pasta di Gragnano, proprio per via dell’effetto rugoso dato dalla trafilatura in bronzo, si possono realizzare primi densi o più leggeri con la massima resa.

3. La Pasta di Gragnano è garantita e certificata

Un altro validissimo motivo per cui la riteniamo una pasta tra le più pregiate è la certezza di poter degustare un prodotto salutare e garantito. Dal 2010, infatti, la Pasta di Gragnano ha visto il riconoscimento come prodotto IGP.

Per questo è nato un Consorzio a tutela dei 14 pastifici di zona che proteggono il prodotto e che può vantare il merito di essere uno dei più rilevanti in tutto il Paese. La Pasta di Gragnano, da sola, rappresenta un decimo dell’export di pasta italiana nel mondo e la piccola comunità ne produce annualmente circa settanta tonnellate.

4. Scegliendo la Pasta di Gragnano sostieni una comunità

La comunità di Gragnano porta avanti la tradizione dei suoi pastifici già dal tempo degli antichi romani. Difatti nella valle dei Mulini si produceva ottimo grano duro locale che richiamò l’attenzione di tutte le società che si avvicendarono in queste zone. Durante il Regno di Napoli la pasta divenne l’unico alimento in grado di fronteggiare la grave carestia per cui ai tempi era una importante ancora di salvezza per lenire i morsi della fame.

Difatti la pasta gragnano migliore, era altamente nutritiva e consentì alle persone di sopravvivere e di creare un sistema economico così importante da diventare il principale sostentamento economico del posto. Non a caso già a metà ottocento Gragnano produceva e vendeva oltre mille quintali di pasta al giorno che venivano lavorati da un centinaio di pastifici.

Acquistarla significa contribuire ad sostenere una comunità storicamente rilevante per l’export nostrano e che vive e si alimenta quasi esclusivamente con questo business oramai globale.

5. Lo dice la scienza: fa bene all’umore

La Pasta di Gragnano contiene tante vitamine B tra cui tiamina e niacina. Queste sostanze contribuiscono a migliorare il funzionamento del sistema nervoso e, grazie all’amido, aiutano l’organismo a sintetizzare maggiori quantità di serotonina. Cosa significa? Questi processi aiutano a trasmettere sensazioni di benessere e a migliorare anche la qualità dell’umore.

Inoltre è una pasta a basso indice glicemico perché è lavorata con grano duro ed essiccata a lungo a basse temperature per cui offre tanta energia senza far alzare troppo i livelli di glicemia.

Essendo un prodotto genuino, quindi, la Pasta di Gragnano offre anche un’alimentazione completa e al riparo dai rischi tipici di chi compra prodotti industriali di larga scala e per questo è da ritenersi una delle migliori paste sul mercato.


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